La Fifa accoglie il Dossier anti- Juve, inviato dal Movimento Neoborbonico

La Fifa accoglie il Dossier anti- Juve, inviato dal Movimento Neoborbonico

Di Fiore Marro

Caserta 10 maggio 2018

Tanto tuonò che piovve, tanto hanno insistito a imbrogliare, tanto hanno fatto finta di chiudere gli occhi, che alla fine qualcuno ha reagito e ha cominciato a protestare, non più negli enti sportivi predisposti , che oramai hanno fatto delle regole calcistiche un gioco di inciucio, di disordine,   ma presso la FIFA.  L’ufficio legale del Movimento Neoborbonico il 2 maggio 2018 aveva inviato appunto un dossier con una richiesta di intervento all’ufficio legale della FIFA chiedendo di vigilare e indagare sullo sconcertante andazzo del campionato italiano di calcio, che ha dato modo di perdere molta  credibilità, facendo precipitare nello sconforto miriade di innamorati  di uno sport amato come il calcio.

Nel dossier, del gruppo presieduto da Gennaro de Crescenzo,  c’è la raccolta dettagliata in maniera precisa e minuziosa, di 20 gare con episodi discutibili , tutte riguardanti partite della Juventus su tutte quelli delle partite con Lazio, Fiorentina, Genoa, Cagliari, Benevento, Inter, e una serie di quesiti relativi alla gestione di prestiti e cartellini dei calciatori (già denunciata dalla UEFA),  dossier che punta il dito soprattutto sulla conduzione arbitrale, e ai presunti finanziamenti dell’Associazione Italiana Arbitri da parte di società presumibilmente vicine alla squadra degli Agnelli,  ancora più approfondita la documentazione  sul  supposto “controllo” del mercato calciatori, uno su tutti l’intromissione della società bianconera , nella trattative riguardanti il tentativo di acquisto di giocatori da parte di loro concorrenti dirette, una nota  pure sul comportamento di taluni opinionisti che partecipano ai presumibili condizionamenti dei media.

Tutti argomenti, che come ha evidenziato il Movimento Neoborbonico, negli allegati del incartamento, oramai al centro delle cronache non solo nazionali: temi sui quali la chiarezza è necessaria per tutelare il calcio, dello sport, delle squadre “rivali” , oggi il Napoli, ieri l’Inter, il Milan, la Roma, domani altre società, che si troveranno a battersi contro una sorta di muro di gomma, tutte situazioni che riportano al punto di partenza, il tutto a pochi anni dagli eventi scabrosi che videro sempre e comunque protagonista negativo, il sodalizio di proprietà della Fiat, nel periodo della gestione Moggi, Giraudo e Bettega, dove furono coinvolti l’Aia, alcuni giornalisti prezzolati e pilotati dalla triade, con l’aggravante del doping, fortemente denunciato a suo tempo da Zdeněk Zeman, di mezzo sempre è solo la stessa Juventus.

Così si scopre che Michael Bossler, Direttore della Sezione Arbitraggio presso la federazione mondiale del calcio a Zurigo, avendo avuto possesso del fascicolo in questione, ha prontamente  risposto al  Movimento Neoborbonico, prendendo in considerazione il dossier sull’ultimo campionato di calcio italiano, dove si riportano le notizie sopra indicate. “Siamo sempre interessati -ha scritto Bossler- a migliorare l’immagine del nostro sport ed a proteggere l’integrità delle competizioni nel nostro mondo”.

Il dossier “sarà oggetto di inchieste, insieme con gli organismi sportivi competenti e se qualcuna delle ipotesi potrà essere verificata, saranno adottati gli opportuni provvedimenti.

Non possiamo fare ulteriori commenti sull’argomento”, ha concluso Bossler.

Sarebbe buona cosa, non lasciare soli i Neoborbonici in questa Santa Lotta, finalizzata a migliore l’immagine di uno sport, almeno in Italia, in forte decadenza,  non solo per tutelare la tifoseria napoletana, ma tutte le società e le tifoserie che da anni si battono per un calcio pulito, senza imbrogli e senza intromissioni da parte dei soliti potenti.

Il nostro appello è indirizzato a tutti gli innamorati del pallone, stanchi di questo andazzo e di questa decadenza.