LA FINALE DI CHAMPIONS LEAGUE VEDRA’ OPPOSTE LIVERPOOL E TOTTHENAM

Dopo le due semifinali di Champions League, due rimonte pazzesche dei Reds e degli Spurs finale tutta inglese

C. LEAGUE – La finale di Madrid di Champions League sarà tutta british, Liverpool e Totthenam si contenderanno la coppa dalle ‘grandi orecchie’ nella finale in Spagna il 19 maggio maggio al termine di due semifinali dove è successo di tutto.

Il Liverpool nel mitico Anfield Road ribalta il tre a zero dell’andata subito al Camp Nou, vincendo dopo una partita incredibile per 4-0 tra le mura amiche nella prima semifinale di martedi sera.

Senza gli attaccanti migliori ossia Salah il suo capocannoniere e Firmino gli undici di Liverpool riescono nell’impresa.

Jordi Alba è tanto prezioso nel primo minuto di gioco, quando anticipa di un soffio Henderson, quanto dannoso poco più tardi: da un suo errato disimpegno nasce il vantaggio del Liverpool, bravo a leggere la situazione con Mané. L’aggancio volante del numero 10 spalanca a Henderson le porte dell’inserimento centrale, il lavoro di preparazione è minuzioso, conclusione respinta da ter Stegen prima del comodo tap-in di Origi, che infiamma un Anfield già rovente. Messi prova scuotere il Barca, impegna l’estremo difensore degli inglesi con due conclusioni insidiose e un contropiede non finalizzato da Suarez gli spagnoli danno l’impressione di rendersi pericolosi ma non finalizzano negli ultimi metri.

Suarez avrebbe il pallone per punire la sua ex tifoseria, ma il suo destro è lento,  Alisson blocc facile. Nove giri d’orologio, Alexander-Arnold centra da destra, Wijnaldum arriva sul pallone come un proiettile e sorprende ter Stegen, tutt’altro che impeccabile che si fa passare il pallone sotto la pancia. Non si fa nemmeno in tempo a pensare che tutto potrebbe accedere che il Liverpool dà un’altra stoccata al match e catapulta il Barcellona nella morsa dei fantasmi. Milner finta il cross e serve Shaqiri sulla sinistra, l’ex Inter cancella una partita sin lì anonima con un cross calibrato alla perfezione, colpo di testa di Wijnaldum, ancora lui e il punteggio dell’andata viene azzerato, l’olandese scarica alle spalle di ter Stegen un’incornata precisa, la paura dei blaugrana inizia a farsi sentire 3-0 per il Liverpool !!! I “Reds” hanno modo di rifiatare, l’assalto è da sferrare negli ultimi 15′ e porterà i suoi frutti, quando Alexander-Arnold conquista un angolo da destra, fa finta di andarsene dalla bandierina ma con la coda dell’occhio vede che c’è Origi da solo in area piccola, e i giocatori del Barcellona sono lì con il corpo ma altrove con la testa, lo lasciano solo. Torna sul pallone e fa partire il cross più semplice della sua vita, mentre ter Stegen sta ancora battendo le mani ai suoi difensori, senza aver percepito l’urgenza del pericolo. Non l’ha colta nessuno, e Origi arriva puntuale all’appuntamento con la storia. Lui che non avrebbe dovuto esserci, riserva designata di un tridente atomico, scomposto dalla sfortuna che sembrava accanirsi contro una squadra sublime. Non lo sapevamo, ma era il primo passo della storia che iniziava a scorrere. Ed Ernesto Valverde è rimasto lì, a guardarla, in una notte grigia come la sua giacca, come i suoi capelli, come il suo volto. E rossa come il sangue che scorre nelle vene del pubblico assiepato sugli spalti di Anfield e di Jürgen Norbert Klopp, di mestiere scienziato pazzo, l’unico a crederci davvero quando tutto sembrava dire il contrario.

 

Nell’altra semifinale all’Amsterdam Arena succede di tutto un’altra incredibile rimonta prende forma dopo la vittoria dell’Ajax sul campo del Tottenham fuori casa, i giustizieri del Real Madrid e della Juventus vengono eliminati da un gol al minuto 96 di Lucas per gli ‘Spurs’.

Eppure i lancieri erano partiti benissimo dopo neanche 5 minuti de Lingt su corner aveva portato in vantaggio i padroni di casa davanti ad un Amsterdam Arena in visibilio ed entusiasta. Si fanno vedere gli inglesi con il coreano Son in avanti che centra un palo da posizione defilata. Al minuto 35 Tadic parte come un treno, serve la palla a Ziyech, dimenticato dal solito Wanyama e il sinistro del marocchino è vincente: Lloris s’inchina di nuovo due a zero per i banco rossi sembra fatta ma non è cosi!!!!

Al 55′ Lucas Moura accorcia le distanze con una progressione impressionante, chiusa con un inserimento di giustezza ed una conclusione mancina precisa all’angolo in area. L’Ajax prende paura o per meglio, il Tottenham inizia a crederci. Così 4′ dopo lo stesso Lucas Moura realizza l’incredibile 2-2: Onana è strepitoso su Llorente, ma l’incomprensione con Schone riconsegna palla al brasiliano, eccezionale nel girarsi in area e trovare l’angolo lontano. Johan Cruijff Arena sotto choc.

All’87’ la grande occasione inglese: sponda di Llorente, colpo di testa di Vertonghen, traversa, poi il belga calcia di nuovo a colpo sicuro, ma un avversario respinge sulla linea. L’Ajax prova a chiudere il discorso nel recupero, ancora con Ziyech a chiamare Lloris all’ultima parata del match. Già perché al 96′ Onana non compie il miracolo: sponda di Llorente, verticalizzazione di Alli e stoccata di Lucas Moura nell’angolo lontano  finisce 3-2, altra rimonta incredibile e Totthenam in finale.

Pochettino allenatore del totthenam esulta incredulo a fine gara