“La moglie in ostaggio per pagare il boss” la sconvolgente vicenda riguardo un imprenditore veneto.

“Lavori non pagati e la pretesa di interessi sulle somme dovute”: sarebbero al centro del processo contro il clan dei Casalesi del Veneto.

Lavori che vennero pagati con delle cambiali, poi protestate. Dopo alcune minacce sarebbe intervenuta la moglie dell’imprenditore per saldare il debito, di circa 7500 euro, e coprire gli interessi, cosí si è evinto in aula.

Per la Procura, però, il quadro è diverso.
Donadio avrebbe inviato Antonio Pacifico e Raffaele Buonanno presso la casa dell’imprenditore che si vide costretto a lasciare la moglie in ostaggio per farlo pagare.
Le conferme sono nelle intercettazioni.

Si tornerà ad ogni modo in aula in tempi brevi per decidere sulla vicenda.