La mozione “OPERAZIONE STRADE SICURE” di BOVE e PELUSO che rivoluzionerebbe la sicurezza in città e nelle frazioni: ECCO COME STANNO REALMENTE I FATTI! Parla il Cons. BOVE

di GESUALDO NAPOLETANO

CASERTA – Con la mozione “Operazione Strade Sicure” portata avanti egregiamente dai due consiglieri comunali, uno di maggioranza Roberto Peluso (Obiettivo Comune) e un altro di opposizione Enzo Bove (Città Futura), la città di Caserta ha iniziato finalmente (si spera) il suo cambio di svolta radicale per ciò che riguarda la sicurezza cittadina.

La mozione “Bove-Peluso” ricordiamo infatti che è stata approvata in occasione dello scorso Consiglio comunale (25 maggio 2017) con 19 voti favorevoli, 1 astenuto (Antonio Ciontoli) e 3 voti contrari (Norma Naim, Francesco Apperti e Antonello Fabrocile).

Ma cos’è l’Operazione Strade Sicure?

Con la mozione, Enzo Bove e Roberto Peluso hanno chiesto al Sindaco e alla Giunta comunale di attivare tutte le procedure necessarie al fine di utilizzare nel territorio comunale il personale delle Forze Armate-Esercito a sostegno della Pubblica Sicurezza sul territorio casertano. Un’operazione che, qualora ci fosse la disponibilità di effettuarla a Caserta, visto che una cosa è la volontà politica e un’altra cosa sono le condizioni che si vanno a verificare, aumenterebbe notevolmente la sicurezza anche psicologica dei cittadini casertani che ad oggi si sentono poco tranquilli in materia di controllo e di “quieta vivibilità”!

Il principio fondamentale che ha spinto i due consiglieri a prendere questa decisione e dunque a presentare la mozione nel parlamentino di Palazzo Castropignano, è stato senza alcun dubbio il boom turistico che Caserta sta avendo grazie al buon lavoro del Direttore della Reggia, dott. Mauro Felicori.

Oltre al decoro e alla sicurezza della Reggia di Caserta, altri punti sui quali si concentrerà “Operazione Strade Sicure” sono la contraffazione, le condizioni di precarietà nelle frazioni casertane, l’illuminazione pubblica, l’abusivismo e la cosiddetta “movida selvaggia”.

Bisogna dire che però la mozione di Bove e Peluso ha sollevato e non poche polemiche, da parte di Speranza per Caserta e del Cons. Antonio Ciontoli che reputerebbe l’Operazione Strade Sicure come una militarizzazione della città di Caserta e allo stesso tempo un modo per assegnare al Sindaco i gradi di Militare cosa non consentita dalla legge. Non è affatto dello stesso parere Enzo Bove che risponde così alle polemiche:

“Rispetto l’idea del Consigliere Ciontoli ma non la condivido affatto! – ha affermato il Capogruppo di Città Futura – L’Operazione Strade Sicure non dà al Sindaco alcun grado di militare! Sostanzialmente il Sindaco chiede al Prefetto e quest’ultimo al Ministero. Non è il Sindaco che decide o che comanda l’armata!”.

“Oltretutto – ha continuato Enzo Bove – Operazione Strade sicure è semplicemente un’integrazione di forze per un progetto Interforze al quale si affiancano le forze locali militari con funzione di polizia, quindi sono agenti di pubblica sicurezza, non è assolutamente una militarizzazione!”.

“Creare una sinergia – ha affermato Bove – tra le varie Forze dell’Ordine, con l’Esercito a dar manforte, ridurrebbe di gran lunga i molteplici reati in costante aumento a Caserta, come la vendita di beni contraffatti, la prostituzione, i furti, lo spaccio di stupefacenti”.

L’Operazione Strade Sicure permetterebbe di rimediare altresì all’organico sotto-dimensionato del corpo della Polizia Municipale. Tant’è vero che in queste situazioni di precaria sicurezza cittadina, ci vorrebbero vigili in ogni angolo della città, e poichè ciò risulta alquanto impossibile visti i tanti problemi economici che il comune deve affrontare, sembra giusto e vantaggioso sfruttare i Militari che fanno funzione di polizia. Così Enzo Bove:

“In Italia – ha spiegato Enzo Bove – ci sono 9000 militari che fanno funzione di polizia, spesso chiamati ad operare anche all’estero. Sono semplicemente agenti di pubblica sicurezza, e non vedo motivo per non usufruire della loro funzione anche a Caserta!”.

Con le analoghe problematiche in cui versa la città di Caserta, il Prefetto di Napoli (dott.ssa Pagano) ha richiesto la collaborazione delle forze militari a mezzo della cosiddetta “Operazione Strade Sicure” con la quale i militari dell’Esercito entrano a presidio delle zone sensibili in pattuglie miste con polizia e carabinieri per tutto il fine settimana, dalle 18 alle 4 del mattino.

Sempre in ambito “Strade Sicure” l’Esercito è intervenuto con compiti specifici a L’Aquila per il terremoto del 2009, a Napoli e a Caserta per l’emergenza “Terra dei Fuochi” contro i reati ambientali, a Milano per l’Expo 2015 e in tante altre occasioni.

In Consiglio comunale (25 maggio) è stato detto addirittura di dover partire dall’educazione, dalle scuole e dalla formazione per aumentare la sicurezza in città e dunque per ridurre i molteplici reati che vengono commessi e che aumentano le condizioni di precarietà a Caserta. Questa la risposta di Enzo Bove:

“Oggi c’è il problema e oggi va risolto! – ha affermato il Consigliere d’opposizione Bove – Poi è ovvio che bisogna puntare anche sulla formazione, sulla prevenzione e sulla sensibilizzazione. Però esclusivamente con queste tre cose solo fra 30 anni avremo strade sicure! Bisogna agire concretamente e subito!”.

Al totale dissenso del gruppo d’opposizione di Speranza per Caserta, che ha votato con un secco “NO” alla mozione presentata da Enzo Bove e Roberto Peluso, il Capogruppo di Città Futura ha voluto così rispondere:

“Ne hanno fatto una questione esclusivamente di movida – ha spiegato Enzo Bove – quando invece i punti fondamentali dell’Operazione Strade Sicure sono altri! Per il bene della città non esistono colori politici. Se bisogna appoggiare una cosa vantaggiosa per Caserta e per i cittadini casertani, non serve strumentalizzare. Non condivido affatto la loro decisione!”.

“Mi aspettavo un’astensione arrivati a questo punto – ha continuato Bove. Il voto contrario mi è sembrata una forzatura”.