La nomina del direttore generale genera malumori nei dipendenti del settore igiene e ambiente. Pronti a scioperare

Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’USB, sindacati di base avente per OGGETTO: NOTA STAMPA PER STRUTTURA SINDACALE USB LAVORO PRIVATO PRESSO GISEC S.P.A.

“Apprendiamo con stupore e senso di sbigottimento che l’Amministrazione della GISEC S.p.a., nonostante le tante vicissitudini ancora pendenti, ha aperto procedura per l’individuazione di una nuova figura professionale apicale da inserire in organico: quella del Direttore Generale. Al di là di ogni considerazione relativa all’effettiva necessità di questo incarico in una società che è sempre riuscita, negli anni, a svolgere la propria funzione pubblica sul territorio, esprimiamo il nostro totale giudizio di contrarietà avverso tale decisione per motivi squisitamente attinenti a cause di natura politico-sindacale. Non possiamo infatti dimenticare, in proposito, come nelle scorse settimane, quando si discuteva animosamente per la definizione del nuovo contratto collettivo aziendale di secondo livello, ci venivano continuamente posti limiti precisi in ordine al tetto di spesa per ogni indennità, in nome di un cogente criterio di economicità che, ci dicevano, era di assoluta importanza conservare al fine della stessa salvaguardia della tenuta aziendale. Eppure oggi ci troviamo innanzi alla formulazione di un bando per un incarico dirigenziale, di certo portatore di costi importanti per l’azienda! In nome di quanto da sempre rappresentato, come anche ribadito nell’ultima occasione di contrattazione collettiva, noi preferiamo rivendicare il criterio guida dell’internalizzazione di tutti i servizi e di tutte le funzioni, come del resto sottoscritto nei verbali preliminari in occasione del tavolo tecnico permanente e successivamente stipulati nelle premesse della contrattazione stessa, con il preciso scopo di raggiungere insieme obiettivi di efficacia e risparmio, pure contando sul sicuro livello di elevata professionalità del personale amministrativo, tecnico ed operaio risultante in forza e che potrebbe essere impiegato in qualsivoglia funzione. Esistono già, nell’organico aziendale, profili compatibili con la funzione che si vorrebbe inaugurare, e per questa ragione ribadiamo la nostra opposizione in ordine a tale scelta, pure ricordando che la nostra Organizzazione Sindacale rappresenta molto più della maggioranza assoluta dei dipendenti. Confidiamo che l’Amministrazione possa in un qualche modo tornare sui propri passi e che comunque voglia aprire tempestivo, se non immediato, tavolo di confronto con i rappresentati dei lavoratori. In caso di mancato riscontro o di esito negativo, per noi non può che esservi la scelta dell’agitazione, fino allo sciopero”