La politica italiana come diceva mio nonno “ ‘A lanterna ‘nmano e cecati”

La politica italiana come diceva mio nonno “ ‘A lanterna ‘nmano e cecati”

Di Fiore Marro

Caserta 1 agosto 2018

L’ospedale di Reggio Calabra necessita di stecche e gesso, indispensabili per bloccare le fratture ossee, in questi giorni girano foto di nostri cittadini del luogo, che vengono ricoverati con assi di legno e cartone bagnato con stucco, per sopperire alla mancanza di materia fondamentale per curare i pazienti per le operazioni di ortopedia. Avviene al pronto soccorso nelle ore serali e notturne. La denuncia dell’Anaao: “Tutori e stecche rigide ci sono solo nel reparto di ortopedia, che però alle 20 deve chiudere”.

Niente gessi e tutori , le immagini che viaggiano in rete, ci manifestano gambe, braccia, piedi di pazienti adagiati sulle barelle: gli arti, anziché da stecche, tutori o bende gessate sono tenute rigide da pezzi di cartone, cerotti e garze. “Una situazione che ormai non si vede più nemmeno in Africa e che invece succede nell’unico ospedale di una città italiana di 200.000 abitanti. E badate che non si tratta di una situazione occasionale: alcune foto sono state scattate giorni orsono, altre risalgono a qualche settimana fa”. L’incresciosa situazione è stata confermata al sito “Corriere della Calabria” dai vertici dell’azienda ospedaliera che però non hanno voluto aggiungere altri particolari né commenti, un caos vergognoso ma pare che i nostri politici sia di maggioranza che di opposizione siano impegnati solo per la questione migranti. Ma che razza di paese è questo?

Fossi direttore dell’ospedale calabrese chiederei aiuto al sindaco di Racale, nel Salento, che pare abbia deciso di non far pagare le multe agli ambulanti, ai vu cumprà, a quelli che non sono in regola e senza licenza, pare come quella storia del marito cornuto che si taglia il pene per fare un dispetto alla moglie che lo tradiva, la moglie in questo caso è Salvini, una follia quella dell’amministrazione comunale salentina, che la dice lunga sullo stato di salute mentale di certi politici, siamo dinnanzi a un atto di follia oppure questo tizio ha le casse talmente piene che pare voglia cambiare il nome del suo Comune, da Racale a Bengodi. Tra l’altro con questi presupposti sarebbe il caso di chiedere la cittadinanza, un Comune anarchico e senza regole è il sogno di molti. Il mondo alla fine del mondo.

Si scambia un sentimento di appartenenza per partito politico, come stanno ultimamente scrivendo quegli sciocchi di Avvenire, che offendono gratuitamente la storia gigliata,scambiando fischi per fiaschi, dichiara dal loro giornale un certo Nello Scavo: “La cronaca di questi giorni insegna che non ci vuole molto a passare dalle parole alle vie di fatto. A Salerno il numero 2 della Lega in Campania ha chiesto al prefetto di voler cortesemente fornire la lista di tutti gli immigrati pregiudicati. Il problema, sembrerebbe, sono le «aree divenute dei veri e propri ghetti dove si spacciano sostanze stupefacenti», insistono i leghisti delle Due Sicilie che nella fretta di bussare anche al questore avrà dimenticato di menzionare i suoi concittadini con qualche frequentazione di camorra.”

Avvenire quindi ci definisce leghisti delle Due Sicilie, questi scribacchini da quattro soldi, hanno perso ogni ben che minimo contenuto, il tutto perché non hanno più ricevuto qualche spicciolo, che il Vaticano sta rimettendo con sue cooperative di accoglienza, sparando anche su di noi, che non c’entriamo nulla con le loro storie. Insomma oltre l’onta dell’offesa verso noi duosiciliani accostati alla Lega, c’è anche la beata stupidaggine di infangare la propria gente, spacciandola per popolo di camorristi, tutto questo nel nome della perdita probabilmente di qualche soldino, che arrivava con le famose cooperative di accoglienza e che ha visto spesso tra i beneficiari aziende del Papa.

Giornali, politici, schieramenti ideologici se le suonano di santa ragione, coinvolgendo tutto e tutti, come un immenso blog, a colpi di insulti e di stupidaggini, facendo la gara a chi la spara più grossa.. . Sarà per il forte sole estivo, sarà che davvero la qualità degli uomini politici di questi tempi si è abbassata in maniera raccapricciante, ma la speranza di una risalita sociale è ancora più ardua della ripresa economica e di lavoro.

Come diceva mio nonno buonanima “ ‘A lanterna ‘nmano e cecati”

Questo è il momento per tanti di noi di stare in trincea e aspettare che, come diceva Eduardo “ Adda passà a nuttata”.