La ‘ricetta’ di ‘Riscossa di Maddaloni’ per il rilancio dell’Ospedale di Maddaloni

Nuovi servizi e assunzione personale medico. Il comunicato stampa dei consiglieri di Riscossa di Maddaloni. 

Nuovi servizi e assunzione di ulteriore personale medico. Sono queste le direttrici dell’impegno politico assunto dai consiglieri comunali di ‘Riscossa di Maddaloni, Claudio Marone, Giuseppe Carfora e Giuseppe Magliocca per il rilancio dell’Ospedale di Maddaloni, una volta terminata l’emergenza coronavirus. Gli esponenti del gruppo consiliare si impegnano “a far sì che, essendo la struttura, già migliorata sotto tutti gli aspetti (strutturali, di servizio, tecnologici, sanitari ecc) venga rinforzata con ulteriori Servizi (Oncologia Medica, Urologia), e invitano la Direzione Generale, vista l’età di molti degli attuali Dirigenti Medici, a bandire nuovi concorsi con l’obiettivo di attrarre a Maddaloni personale medico di alta qualità professionale in quanto solo così si possono effettivamente rilanciare i Reparti  nell’ottica di offrire alla considerevole utenza una sanità con uno standard qualitativo sempre migliore.

Naturalmente l’auspicio principale dei consiglieri di ‘Riscossa di Maddaloni’ è quello di veder ripristinati, una volta terminata l’emergenza, tutti quei reparti (Pronto Soccorso, Chirurgia Generale con Sezione di Urologia, ORL, Oculistica, Ortopedia e Traumatologia, Medicina con Pneumologia e Cardiologia), oltre al Servizio per le Dipendenze (SERD), che sono stati temporaneamente trasferiti Questo naturalmente tenendo conto “che il Presidio Ospedaliero di Maddaloni storicamente serve non solo la popolazione dei Comuni facenti parte dell’attuale Distretto Sanitario 13 (Maddaloni, Arienzo, Cervino, S. Felice a Cancello, S. Maria a Vico, Valle di Maddaloni) ma anche cittadini provenienti da S. Marco Ev., Caivano, Acerra e della limitrofa provincia di Benevento (Arpaia, Durazzano, Airola, S. Agata Goti, ecc.) effettuando un considerevole numero di prestazioni, sia in ricoveri che ambulatoriali,  per una utenza complessiva di oltre 150.000 persone, e considerato che l’Azienda Sanitaria, con l’investimento di una considerevole cifra (pare oltre 3,5 milioni di euro), ha doverosamente adeguato tutti gli impianti del plesso (climatizzazione, elettrico, antincendio, ossigeno centralizzato, ecc)  ormai mal funzionanti ed obsoleti, nonché provveduto ad interventi strutturali”.