La svolta dell’Archivio provinciale di Caserta, dopo anni di abbandono completato il riordino

CASERTA – Nella splendida cornice liberty di Villa Vitrone ieri pomeriggio si è tenuto un importante incontro culturale sull’Archivio della Provincia di Caserta. Infatti, è stato completato il riordino dell’Archivio e può, quindi, essere di nuovo nella disponibilità e nella fruibilità dei tantissimi studiosi, ma anche dei cittadini dell’intera Terra di Lavoro e dell’intera regione. Il Presidente della Provincia, Giorgio Magliocca ha sottolineato che tutto ciò significa “avere a disposizione una memoria storica per le esigenze dell’Ente, ma offrire anche agli studiosi, ai cittadini di Terra di Lavoro, segmenti di storia amministrativa locale significativi, attraverso i quali poter ricostruire vicende e fattispecie storiche della nostra provincia.”

Questa notizia è molto importante nell’ambito culturale, in quanto si è recuperato un bene archivistico e documentario di prim’ordine, che, tra l’altro, va ad integrarsi con l’altro Archivio, quello di Stato, che per diversi anni è stato al centro di polemiche ed avendo trovato da poco giusta ed appropriata collocazione nella Reggia di Caserta.

Durante il convegno di ieri l’avv. Magliocca ha portato i saluti dell’Amministrazione Provinciale, a cui sono seguiti quelli del Soprintendente archivistico e bibliografico della Campania, Gabriele Capone, e del Direttore dell’Archivio di Stato di Caserta, Raffaele Traettino.

Poi ad intervenire sono stati il professor Paolo de Marco dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, che ha illustrato il volume di Fosca Pizzaroni “Tra regime e burocrazia. Caserta 1935-1945. Un viceprefetto, una provincia, 2018”, poi il già Presidente della Provincia di Caserta, Vincenzo de Michele, già Presidente della Provincia, che ha trattato il tema: “Ricordo di Clemente Piscitelli, primo Presidente della ricostituita Provincia di Caserta”.

Sono intervenuti, infine, il Direttore dell’Archivio di Stato di Napoli, Paolo Franzese, ed i curatori del lavoro archivistico e dell’inventario, gli archivisti Antonietta Garofalo e Francesco Gallo, i quali hanno illustrato con particolarità di dati tutti i vari momenti del recupero dell’Archivio della Provincia, attraverso le fasi di riordino e completamento. A moderare gli interventi Nadia Verdile, giornalista de Il Mattino e scrittrice.