L’angolo letterario, Vincenzo Restivo consiglia…”Della stessa sostanza dei padri” di D. R.Colacrai

“Della Stessa sostanza dei padri”

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Davide Rocco Colacrai-

Per il numero di aprile Vincenzo Restivo consiglia “Della stessa sostanza dei padri” di Colacrai.

La contaminazione narrativa, che è meramente culturale, si muove sinuosa nell’ultima silloge di Colacrai.

Per quanto nei sui passati Asintoti  avesse largamente lavorato alla coesione metalinguistica che disintegrava il divario prosastico/ poetico, già all’ora si evinceva l’intenzionalità di prendere dalla cronaca e dalla letteratura contemporanea, gli elementi fondamentali del suo prosopoeticare.

Colacrai sviscera strutture narrative preesistenti (Arenas, Griffi, Pilati),  per farne un  assemblée lirico di forte impatto emotivo.

E attraverso la scrittura degli altri, evidenzia messaggi come apposizioni dovute o omaggi sempre ben accetti.

Della stessa sostanza dei padri è un metatesto, una scatola che ne racchiude altre, di forma e dimensioni differenti. E tende a riproporre, oltre alle emotività della poesia, soprattutto le sfumature sensoriali della narrativa.

Ho capito che l’amore non è una malattia,

che non posso essere guarito nel mio canto alla vita,

che la promessa legata al letto come un Gesù Cristo è solo un inganno, un avvicinarsi sottovoce e in punta  di                                                                                                                                                      piedi

al soffitto e al cielo, quasi un’unghia storta di vento,

e ho capito anche finalmente che questo guscio di miracoli all’incontrario che additano come manicomio

è un condominio di santi”

Resta sospeso in quell’opacità impacciata delle cose che non riusciremo mai a conoscere del tutto e che è per questo, da una parte,  motivo di struggimento e,dall’altra, mero segno d’umiltà.

Perché quando degli altri ne prendiamo sprazzi d’essenza, per quanto essenzialmente rappresentativi della nostra stessa voce, resta sempre una disgiunzione, un endiadi a due anime di cui una sarà più  in luce, l’altra, inevitabilmente, in ombra. Da leggere.

Informazioni sul curatore della Rubrica letteraria Vincenzo Restivo

Progetto film La Santa Piccola

È  terminato venerdì 6 dicembre,2019 il primo dei due workshop collocati a Venezia nell’ambito della ottava edizione (2019/2020) della Biennale College Cinema. Si tratta di un’iniziativa firmata dalla Biennale di Venezia che promuove nuovi talenti per il cinema offrendo loro di operare a contatto di maestri, per la realizzazione di lungometraggi a micro budget.

Questa volta  – elemento di novità – sono stati quattro i progetti presi a visione: due di quelli selezionati dovevano insindacabilmente essere realizzati da registe donne. È in questo contesto di valorizzazione artistica e culturale che si inserisce la nuova conquista di Vincenzo Restivo, scrittore originario di Marcianise che attualmente risiede a Firenze, dove svolge la professione di insegnante. La “Santa Piccola“, romanzo ambientato a Forcella, quartiere di Napoli, e pubblicato daMilena Edizioni nel 2016, diventerà un film, grazie all’incontro con la regista Silvia Brunelli e la produttrice Francesca Maria Scanu. Presentato alla Biennale Collage Cinema, quello di Restivo è stato l’unico progetto italiano a essere selezionato: insieme al suo, gli altri candidati provengono da Finlandia, Spagna e Usa.

Maregrigio – Premio Napoli Cultural Classic

Venerdì 24 luglio 2020, presso il Castello Ducale di Marigliano (Napoli) con il patrocino morale del comune di Marigliano e città metropolitana di Napoli si è tenuta la cerimonia di assegnazione del XX Premio Festival Napoli Cultural Classic dedicato alla scrittura e al teatro d’autore. Nel corso della manifestazione sono state svelate le classifiche ed i vincitori del XV Premio Letterario Internazionale Napoli Cultural Classic.

Il Premio Letteratura Napoli Cultural Classic 2020 per la Narrativa sezione Editi è andato allo scrittore marcianisano VincenzoRestivo con l’opera “Maregrigio”. Ecco la motivazione: “E’ un mare torbido a fare da sfondo ai protagonisti e alle loro storie. Un mare che abbraccia e soffoca al tempo stesso, e che si lascia imbrattare senza rimedio dai colori scuri di una realtà distorta. Di uguale inquietudine soffrono i protagonisti, a loro volta tormentati da una lontana idea di limpidezza che purtroppo non sanno esprimere né tantomeno realizzare. E in tale deriva, ecco l’uomo confidare in un miracolo in una operazione di salvataggio estremo, in un qualcosa della durata ancor più breve di un sogno. Con una scrittura netta è impietosa, capace di rendere la verità, al pari di un pittore iperrealista”.

Maregrigio 
Vincenzo Restivo
Editore Officina Milena, 2020 – 152 pagine
ISBN 8832101254, 9788832101256

Siccità 2021

Watson edizioni

 

Riedizione dei tre testi de “La trilogia degli insetti” in un unico volume.

Siccità ci guida all’interno di alcune realtà in cui l’ombra del pregiudizio ha lasciato una grande desolazione. Vincent, Andy e Martin, attraversano una delle fasi più difficili della loro vita, dove la scoperta della sessualità può essere un espediente di esclusione quando non ci si conforma con certe caustrali imposizioni sociali. Questa occlusione diventa, quindi, elemento frastornante, strumentalizza il regolare processo di crescita, distorce la naturale prassi della sessualità e del desiderio. La sessualità, ritenuta allora peccato, cresce come un’erba selvatica da estirpare su un terreno troppo arido. I protagonisti di queste storie sono ragazzi il cui universo è circondato da morte e dolore, adolescenti che si ritrovano a fare i conti con loro stessi e il doveroso compito di emanciparsi come adulti per quanto adulti non lo siano ancora. Tre storie che indagano nell’animo umano, che ci raccontano della necessità di imporsi come individui, della liberà di amare, di emanciparsi, alla ricerca incessante del proprio posto nel mondo.