L’APPELLO A PICIERNO E CAPUTO. Domani il voto dell’Europarlamento per il Copyright, a rischio i web-giornali locali

L’APPELLO di SALVATORE MANNILLO

Avrete notato in molti che da ieri, sul sito italiano di Wikipedia.it, tutte le voci dell’enciclopedia sono state oscurate da un comunicato di protesta per il testo della legge sul Copyright che domani 5 luglio sarà al vaglio del Parlamento Europeo. Tale legge non bloccherebbe solo la possibilità degli utenti di poter accedere liberamente ai contenuti informativi e culturali che Wikipedia.it o altre enciclopedie online mettono al servizio della comunità di internet, ma mette in serio pericolo lo stesso diritto all’informazione dei cittadini. Anche la possibilità dei cittadini della provincia di Caserta di leggere notizie su questo e altri giornali on-line è fortemente a rischio. Particolarmente controverso è infatti l’art. 11, che prevede l’obbligo per le piattaforme online che pubblicano link o snippet di carattere giornalistico a munirsi preventivamente di una licenza rilasciata dal detentore dei diritti. In virtù del successivo articolo 12, il detentore può quindi “reclamare una quota del compenso previsto per gli utilizzi dell’opera”, simile alla link tax spagnola. Ciò significa che le più grandi piattaforme online come Google e Facebook potrebbero rifiutarsi di pagare per giornali di media o piccola utenza, compromettendo la liberta all’informazione e di informazione. Senza una pubblicizzazione degli articoli che interessano la quotidianità di tutti sui social e sulle grandi piattaforme, sopravvivrebbero le versione online di qualche testata nazionale, come il Corriere o Repubblica, che ogni giorno hanno migliaia di visitatori. Sarebbe uno dei più grandi passi indietro dall’inizio dell’era digitale. Vi immaginate, cari lettori, a dover comprare di nuovo il giornale della sera per sapere la notizia dell’ultima ora nel vostro comune o per leggere le dichiarazioni dei vostri rappresentanti istituzionali? Dovreste aspettare la mattina successiva per conoscere l’ultimo colpo di mercato della Casertana? Una scelta come questa si ripercuoterebbe sulla vita quotidiana di tutti. Sarebbe l’ulteriore scelta istituzionale che toglierebbe ai poveri per dare ai ricchi.

E’ per questo che ci appelliamo al buon senso dei due rappresentanti casertani all’Europarlamento, cioè Nicola Caputo di Teverola e Pina Picierno di Teano, entrambi del gruppo PSE. Ci appelliamo nel nome della libertà, così preziosa in questa provincia, all’informazione. Ci appelliamo perché quel che succede a Caserta si sappia in Italia e in Europa non solo dalla narrazione a volte troppo distante dei grandi quotidiani nazionali, ma anche da chi in questa terra vive e spera in un futuro migliore per essa. Allo stesso modo ci appelliamo a Gianni Pittella, il presidente del gruppo Socialista al Parlamento Europeo, affinchè si esprima e faccia esprimere il proprio gruppo in modo che questa legge, giusta in alcuni suoi principi, venga modificata per promuovere la partecipazione di tutti alla società dell’informazione. Ne vale l’informazione, ne vale la libertà.