L’appello di una giovane casertana : “ candidati , ascoltate la voce dei giovani”.

Caserta- Riceviamo e trasmettiamo la richiesta di una ragazza di Caserta che preferisce rimanere nell’anonimato e che propone, in rappresentanza della voce dei giovani casertani, una riflessione diretta ai candidati politici.

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In un’epoca nella quale Caserta ha bisogno di essere valorizzata dal punto di vista amministrativo con una politica che possa essere inclusiva e attenta alle esigenze dei suoi cittadini, i ragazzi casertani spesso sono poco considerati in queste dinamiche ed addittati come nullafacenti amanti della movida. Ma invece, c’è un’altra parte della popolazione giovanile che ha altri desideri, altri valori e altre priorità.

Secondo i dati il tasso di disoccupazione è molto alto specialmente al Sud e spesso e volentieri i ragazzi sono costretti a lasciare “il nido” per affermarsi e trovare lavoro altrove perché nella città natale non ci sono opportunità.
L’impegno politico è importante in quest’ottica poiché ogni persona, a prescindere dalla sua età, ha i suoi bisogni e vanno ascoltate le esigenze e i problemi anche di chi vuole crescere nella propria città senza perdere la speranza in un futuro migliore.
Spesso si generalizza sui ragazzi dicendo che amano solo la movida ma, come si evince da questa dichiarazione, non sempre è così.

“Una riflessione da semplice cittadina che vorrei fare in tema di elezioni: cari candidati casertani, a prescindere dal vostro schieramento, prendete a cuore noi giovani.
Noi ragazzi molto spesso veniamo etichettati come ingenui, inesperti, arroganti ed attratti esclusivamente dalla movida e dal bere.
Non tutti i ragazzi sono così: c’è chi rispetta le regole,studia, riflette, ragiona, passa il tempo con la famiglia, ha valori.
In virtù di questo vi invito a pensare a noi che desideriamo crescere professionalmente nella terra dove siamo nati: non spingeteci ad andare via, invogliateci con nuove idee e proposte per il nostro futuro, per creare una famiglia tutta nostra senza allontanarci dalla nostra terra.
Non svalutateci, non pensate solo ai tecnicismi, all’amministrazione generale, coinvolgeteci nelle vostre iniziative, mettetevi nei nostri panni.
A 30 anni vorremmo un lavoro, una famiglia, sentirci a casa ogni volta che siamo nella nostra città, sentirci soddisfatti del nostro operato, sentirci partecipi.
Ogni uomo politico dovrebbe a mio parere avere un cuore da ragazzo per capire con empatia i problemi di noi giovani che ci sentiamo poco considerati e vorremmo crescere professionalmente.

Andiamo guidati, abbiamo proposte, ascoltate la nostra voce: noi siamo il futuro di Caserta.
Potremmo fare tanto: non abbandonateci a noi stessi pensando che non potremmo mai capire i vostri discorsi, non trattateci con sufficenza: scendete in mezzo a noi.”