Le “comiche” nel reparto anagrafe del Comune di Caserta sembrano non conoscere fine

Nei dettagli "l'odissea" di Antonio e Teresa per il rinnovo di una carta d' identità scaduta

Caserta. E’ triste tornare a parlare di quel reparto del Comune di Caserta che di crescere non ne vuole proprio sapere.

Ci riferiamo all’ anagrafe, dove , vuoi per l’ arroganza di qualche dipendente, vuoi per l’ incompetenza di qualche dirigente, tutto diventa complicato per gli utenti che spesso si trovano a fare lunghe file o peggio ancora coinvolti in interminabili discussioni per ottenere un sacrosanto diritto come il rilascio della carta d’ identità’, un certificato di nascita, di residenza o un semplice stato di famiglia.

Le segnalazioni che arrivano alla nostra redazione sono giornaliere e puntuali ma quella accaduta stamane riteniamo giusta raccontarla.

Un uomo di circa 50 anni che chiameremo Antonio, ha accompagnato la figlia 17 anni che chiameremo Teresa, all’ anagrafe per un semplice rinnovo della carta d’ identità scaduta.

Per onore di cronaca e’ giusto informare chi legge, che i due, padre e figlia, nell’ ultimo mese si erano già recati per ben due volte al comune ma in entrambi i casi non era stato possibile fare il rinnovo. La prima volta infatti, l’ impiegato di turno aveva riferito ai due che non era possibile fare l’ operazione perchè erano arrivati alle 12, 10 e quindi fuori orario (il comune chiude alle ore 12, 15)la seconda volta alle 11 circa , alla ragazza e il suo papà  è stato consigliato da un’ altro impiegato di ritornare l’ indomani mattina intorno alle ore 8 ( il comune apre alle 8,45).

Stamattina, martedi’ 10 Settembre alle 9,oo Antonio e Teresa si sono recati all’ ufficio anagrafe con tutti i buoni propositi di portare a termine quella che era diventata una vera e propria missione. Arrivati allo sportello , l’ impiegato , per motivi ancora da accertare ,ha prima riferito ai due che le foto ( scattate dalle apposite macchinette per carta d’ identità’) non andavano bene e subito dopo si è praticamente superato.

Sostituendosi ,senza nessuna autorità a farlo,ad un consulente tecnico di perizie grafologiche, ha deciso che la firma sottostante la delega che la mamma di Teresa aveva preparato per la figlia era falsa. A nulla sono valse le chiacchiere che si sono susseguite. Antonio e Teresa sono usciti per l’ ennesima volta sconfitti da quell’ ufficio ma hanno promesso alla nostra redazione e a tutta la cittadinanza che  che nei prossimi giorni ci riproveranno convinti di portare a casa il risultato sperato..IL RINNOVO DELLA CARTA D’ IDENTITÀ’ DI TERESA