Si e’ svolta ieri, 3 gennaio 2019, una vasta operazione eseguita con modalità “Alto Impatto” in località Scanzano di Castellammare che ha visto impegnati numerosi uomini e donne della Polizia di Stato, dell’arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza .
Le Forze dell’Ordine , dopo aver letteralmente blindato la zona, hanno eseguito 24 perquisizioni domiciliari a diversi soggetti gravati da pregiudizi di Polizia.
Un rione sotto assedio per diverse ore, 24 perquisizioni eseguite e un sequestro di droga e armi. E’ il bilancio dell’operazione ad alto impatto eseguita oggi pomeriggio dalla polizia, dai carabinieri e dalla finanza a Castellammare di Stabia, nel rione di Scanzano per l’esattezza. Il regno del clan D’Alessandro. Tra le armi sequestrate ci sono un fucile a canne mozze e un Kalashnikov: sono state ritrovate in un podere abbandonato. Sequestrato anche un giubotto antiproiettile.
Tra le perquisizioni effettuate, ce n’è una che ha interessato un personaggio ai vertici del clan locale: la polizia ha rinvenuto ingenti valori sui quali sono in corso accertamenti giuridici economici. Il servizio di controllo straordinario ha permesso di controllare circa duecento di persone di cui un terzo con pregiudizi di polizia.
In particolare in un’abitazione di un pluripregiudicato in via Privati, sono stati rinvenuti e sequestrati poco meno di 100 grammi di canapa indiana e la somma di circa 700 euro unitamente a una carabina ad aria compressa, una pistola lanciarazzi e una balestra. L’uomo unitamente alla convivente è stato denunciato in stato di libertà per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
All’interno di un casolare diroccato su di un podere difficilmente accessibile di Via Privati, sono state rinvenute e sequestrate delle armi: un kalashnikov e un fucile a canne mozze e numeroso munizionamento di diverso calibro, oltre ad un giubbotto antiproiettile il tutto sottoposto a sequestro e ora al vaglio della Polizia Scientifica.
Dalla perquisizione effettuata all’abitazione di uno dei capi clan, la Polizia di Stato, ha rinvenuto ingenti valori sui quali sono in corso accertamenti giuridici economici. Il servizio di controllo straordinario del territorio, finalizzato a rendere più efficace l’attività di prevenzione e di contrasto a ogni forma d’illegalità, ha permesso di controllare circa duecento di persone di cui un terzo con pregiudizi di polizia, numerose sono state le contravvenzioni al C.d.S. elevate.
Tutta l’attività si è svolta in piena sinergia tra Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza che, incuranti della presenza della zona interessata di pregiudicati, anche contigui a sodalizi criminali di stampo camorristico, hanno operato con professionalità e rigoroso rispetto delle regole.