(LE FOTO) TUTTO SULLO SFRATTO DI RIONE MICHELANGELO

Caserta. La torrida estate casertana e’ stata scossa da un fatto di cronaca che a tutt’oggi pone ancora quesiti irrisolti.La vicenda si svolge nel Rione Michelangelo , cioè’ uno dei tanti quartieri casertani gestiti dall’ ex IACP , oggi ACER (Agenzia Campana per L’ Edilizia residenziale.) In ogni caso , al di là’ delle sigle istituzionali , uno di quei rioni dove “la maggior parte degli appartamenti e’ occupata da inquilini abusivi”. Ma procediamo con ordine .

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In data 28 giugno 2022 La Polizia Municipale di Caserta, accompagnata dalla Polizia di Stato, dai Vigili del Fuoco e da un ‘ ambulanza ,ha attuato presso il Rione Michelangelo uno sfratto esecutivo ai danni di Antonio Spaziante di anni 28 e della sua convivente , una ragazza di 20 anni .

Alla base di tale provvedimento vi sarebbe L’ occupazione abusiva dell’ appartamento sito al quarto piano scala 10c di Rione Michelangelo da parte dello stesso Spaziante Antonio .

Le forze dell’ ordine hanno sfrattato Antonio e la sua giovane compagna ed hanno disposto la chiusura dell’ immobile che e’ stata effettuata con la realizzazione addirittura di un muro di cemento .

La nostra redazione si e’ recata al Rione Michelangelo per approfondire la situazione in questione .

Se da un lato le forze dell’ ordine hanno attuato la procedura legalmente prevista , restano però’ interrogativi ai quali stiamo cercando di dare una risposta.

Ricordiamo a noi stessi che nel mare magnum dell’edilizia residenziale ex IACP sono tanti gli occupanti abusivi degli immobili dinanzi ai quali le Istituzioni – noi ci auguriamo per rispetto al diritto della casa e non per altre ragioni – intervengono molto raramente.

La procedura adottata nei confronti di Antonio Spaziante e’ molto forte : il giovane e’ invalido dalla nascita e peraltro per una grave patologia al rene e’ sottoposto , per ben tre giorni a settimana , al procedimento della Dialisi Ma non e’ tutto. Lo Spaziante , pur riconoscendo la sua situazione di abusivo, in merito alla quale aveva redatto formale auto- denuncia , afferma di essere in regola con il pagamento dei canoni che sarebbero stati versati puntualmente all’ ente erogatore .

Lo Spaziante inoltre risultava , fino al 28 giugno 2022, essere intestatario di un regolare contratto di energia elettrica dallo stesso utilizzata nell’ appartamento sito al quarto piano del Rione Michelangelo.

Come evidente la situazione non e’ del tutto chiara: difatti, oggi L’ Ente erogatore della casa , definisce abusivo colui dal quale ha percepito canoni di locazione e al quale risultava intestato anche un contratto di fornitura di energia elettrica.

A tal proposito ,va sottolineato che proprio in concomitanza dello sfratto e’ stato sostituito il vecchio contatore , intestato ad Antonio Spaziante , con uno nuovo .

Insomma e’ chiaro che in questa vicenda vi sono delle discrepanze aggravate dalle condizioni di salute dello stesso Spaziante che , disperato, e’ riuscito a sistemare un letto ed una tavola nell’ androne dell’ edificio di Rione Michelangelo dove , fino al 28 giugno , ha abitato al 4 piano .

Ancora tanti i lati non chiari di questa vicenda . Ad esempio Antonio Spaziante ci ha raccontato che molti suoi effetti personali – come la documentazione relativa alle sue condizioni di Salute e i bollettini dei pagamenti effettuati per il canone dell’ immobile- sono ancora all’ interno dell’ appartamento al quale egli non può accedere per ovvi motivi . Ne’ , tantomeno , ad Antonio Spaziante sarebbe stato comunicato il nome del “ custode” dell’ immobile al quale rivolgersi per recuperare i suoi effetti personali .

Altra perplessità’ scaturisce dall’ assenza ,almeno fino ad oggi , dei servizi sociali del Comune di Caserta ,che non sono assolutamente intervenuti in questa vicenda di disagio socio- economico della quale e’ protagonista, ricordiamolo,un giovane invalido con la sua compagna.

In mezzo a tante perplessità’ e a tanti lati non chiari, rimane la disperazione di AntonioSpaziante, che dorme nell’ androne di un condominio e che da lunedì 4 luglio deve riprendere la terapia della dialisi.

Continueremo a seguire questa vicenda e vi terremo informati su eventuali risvolti