Carinaro/scintille fra maggioranza e opposizione. Dalla questione Marican alle mascherine

Carinaro (Caserta) – “Di situazioni opache ce ne sono state in passato a Carinaro ma sicuramente non riguardano l’attuale amministrazione”. A sostenerlo è il sindaco Nicola Affinito che ritorna sull’infuocata seduta del Consiglio comunale dello scorso 9 luglio quando ha avuto un duro diverbio con la capogruppo dell’opposizione in merito alla questione dell’acquisto di mascherine fornite da una ditta, i cui titolari sono imparentati con la moglie del primo cittadino e di cui lo stesso è anche consulente finanziario. Il sindaco ha comunque chiarito che la Ditta ha fornito mascherine anche ad altri comuni e che era tra le più competitive. 

In questi giorni, attraverso una nota stampa, Affinito ha affrontato anche altri argomenti oggetto di polemica. A cominciare dalla questione del mercato settimanale, trasferitosi dall’ex area demaniale di via Petrarca nelle vicinanze del cimitero.

Proprio sul trasferimento della fiera settimanale, Affinito spiega: 

In minoranza farebbero meglio a ricordare che nel 2011 i consiglieri Sepe e Dell’Aprovitola votarono per la rescissione anticipata di un contratto di fitto (sei anni prima) di una locazione che il Comune di Carinaro aveva con il Demanio, favorendo il Comune di Aversa per la realizzazione di una pista di atletica che oggi risulta solo sulla carta. Per questa scelta i cittadini di Carinaro tutt’ora pagano migliaia di euro, sia per la realizzazione che per la manutenzione ordinaria e straordinaria di quest’area realizzata con un grande sforzo dei lavoratori Lsu. Dal 2016 la fiera settimanale che si svolgeva sull’ex area demaniale non portava un centesimo nelle casse dell’Ente. La stessa fiera è ripartita grazie a quest’amministrazione comunale che, con un grande sforzo, è riuscita a dare un sevizio ai cittadini ma anche opportunità di lavoro ai tanti operatori del settore che hanno ripreso il lavoro sospeso da diversi mesi”.

Intanto Il gruppo di opposizione ha voluto riaffrontare la vicenda Marican, che sarebbe ancora aperta, come sostengono. 

Il 29 maggio dell’anno passato il responsabile dell’Area Urbanistica ed Edilizia Privata del Comune di Carinaro, il geometra Donato Ausilio, ha adottato la determina n. 282 del registro generale con la quale è stato negato il permesso a costruire un polo logistico per l’e-commerce in variante al Puc del Comune di Carinaro. Non solo, con la stessa determina, è stato preso atto della decadenza della convenzione tra il Comune di Carinaro e la società Marican. Sono atti adottati dagli uffici comunali in conseguenza e in ragione di una azione amministrativa chiara e trasparente.

L’epilogo di questa vicenda si può dire che è cominciato quando è pervenuta al Comune copia del ricorso al Tar presentato dalla signora A.E. per l’annullamento della deliberazione del Commissario Prefettizio del Comune di Carinaro avente ad oggetto: “Permesso a costruire per la realizzazione di un polo logistico per l’E-commerce per conto della società Marican Vega 32 srl. La signora A.E. chiedeva anche l’annullamento di tutti gli atti conseguenziali scaturiti da quella deliberazione del commissario Straordinario, poiché la ricorrente al Tar è comproprietaria (per il 13.20%) di alcuni suoli ricadenti nel Comune di Carinaro, vale a dire proprio quelli su cui Marican aveva chiesto di costruire il polo logistico delle-commerce. Da qui anche la lettera inviata alla Marican Vega 32 in data 2.7.2019, da parte del responsabile del Suap, Davide Ferriello, con la quale sospendeva il permesso a costruire perché la società non era ‘legittimata ad ottenere il rilascio del permesso a costruire’.

Del resto, fanno sapere dalla maggioranza sulle questioni relative alla difesa del territorio di Carinaro l’azione politica “sarà sempre improntata a preservare il territorio da soprusi e speculazioni selvagge che dovessero arrivare da operazioni illecite, poste in essere da imprenditori con l’unico scopo di lucrare profitto”. 

D’altro canto  perchè affidare un incarico ad un’impresa e revocarlo prontamente nel giro di poco? 

”Non risponderemo più ad inutili e fantasiose ricostruzioni sulla vicenda Marican”, fanno sapere dalla maggioranza. 

Intanto è saltato il consiglio comunale di ieri 14 luglio, convocato dalla presidente Elisabetta Mauriello.

Sarà invece discusso giovedì 16 luglio alle 15 nell’aula consiliare municipale il bilancio consuntivo 2019.

La verità dei fatti coincide con l’assenza del Sindaco nella suddetta sede e della maggioranza che egli rappresenta. 

Come riportava la convocazione sottoscritta l’8 luglio dal presidente della pubblica assise Elisabetta Mauriello ed inviata l’8 luglio al sindaco Nicola Affinito e a tutti i consiglieri comunali, nell’ordine del giorno era stato inserito un unico punto inerente al rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2019, lo stato patrimoniale e il conto economico 2019.

A spingere l’amministrazione a trattare l’argomento in seconda convocazione sarebbe stata una questione legata ai tempi concessi ai consiglieri per visionare gli incartamenti, particolarmente complessi, legati al documento contabile.

“In base all’articolo 227 del Tuel, comma 2, gli allegati e lo schema di bilancio di rendiconto devono essere a disposizione dei consiglieri comunali almeno 20 giorni prima del consiglio. Tutti i documenti, tuttavia, secondo la minoranza, erano stati inviati, in questo caso, in tempo utile tranne il parere del revisore contabile che è stato consegnato ai consiglieri 19 giorni prima.

L’amministrazione comunale in una nota ufficiale dichiara: “Poiché vogliamo rimanere, come nostra abitudine, nel solco della legalità e della trasparenza, abbiamo preferito dare 2 giorni in più ai consiglieri per approfondire meglio l’argomento“.