Legalità e tutela del territorio: protocollo tra Consorzio di Bonifica e Libera

Formazione, monitoraggio civico e trasparenza amministrativa nel segno della “Settimana della Bonifica e dell’Irrigazione 2026”. Dai Regi Lagni al progetto “Giardino d’Europa”, la sfida per trasformare la Terra dei Fuochi attraverso partecipazione, bonifiche e gestione condivisa

Promuovere la cultura della legalità, rafforzare la trasparenza amministrativa e costruire un modello di cittadinanza attiva per la tutela del territorio. Con questi obiettivi il Consorzio di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno e Libera hanno sottoscritto, presso la sede del Consorzio di via Roma a Caserta, un Protocollo d’Intesa che punta a sviluppare attività congiunte di formazione, sensibilizzazione e monitoraggio civico sui temi del contrasto alle mafie, alla corruzione e alle ecomafie.

L’iniziativa si inserisce nel programma della “Settimana della Bonifica e dell’Irrigazione 2026”, promossa dal Consorzio sul tema “L’acqua coltiva la pace”.

Il protocollo prevede, tra le finalità, la promozione della cultura della legalità democratica e della cittadinanza attiva attraverso percorsi formativi rivolti al partenariato economico e sociale, oltre ad azioni di animazione territoriale e monitoraggio civico. Previsti anche momenti specifici di formazione per dipendenti e dirigenti del Consorzio “al fine di trasformare la macchina amministrativa nella direzione della totale trasparenza e del diritto/dovere di sapere”.

“È un atto d’inizio importante – ha dichiarato il presidente del Consorzio di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, Francesco Todisco – perché il Consorzio oggi gestisce lavori per decine di milioni di euro e serve una struttura capace di respingere ogni tentativo di infiltrazione e qualsiasi pressione che voglia condizionare l’attività amministrativa. Stiamo mettendo in campo ogni procedura utile a garantire legalità e trasparenza”.

Todisco ha sottolineato come il percorso sia già stato avviato attraverso attività formative interne e con l’istituzione del Comitato per la legalità, la trasparenza e la vigilanza. “Servono atti concreti ma serve anche costruire cultura, a partire dai dipendenti e dalla struttura amministrativa. Per questo abbiamo già avviato corsi di formazione e strumenti permanenti di controllo”.

Il presidente del Consorzio ha inoltre annunciato nuove misure di trasparenza amministrativa: “Anche oltre il dettato normativo, che non ci obbligherebbe, tracceremo, con il nuovo sito, ogni atto amministrativo e l’intera procedura delle opere attraverso una piattaforma georeferenziata che consentirà ai cittadini di seguire tutta la filiera amministrativa”.

Nel corso dell’incontro Todisco ha rilanciato anche la visione strategica sul territorio: “È il metodo che stiamo mettendo in campo per la Terra dei Fuochi, che vogliamo trasformare in un ‘Giardino d’Europa’”.

Ampio spazio è stato dedicato al progetto sui Regi Lagni. “Andiamo avanti – ha spiegato Todisco – è stato affidato l’appalto integrato a un consorzio di imprese selezionato da una commissione prestigiosa. Entro poche settimane, concluse le verifiche, consegneremo il cantiere. Tra Castel Volturno e Villa Literno partirà il primo parco fluviale, una parte del grande progetto del Giardino d’Europa, dall’Irpinia fino al mare”.

Il presidente del Consorzio ha evidenziato inoltre il ruolo della partecipazione civica: “La gestione sarà condivisa con Libera e con le associazioni che animano il movimento ‘In nome del popolo inquinato’”.

Il referente regionale di Libera, Mariano Di Palma, ha sottolineato il valore innovativo dell’intesa: “Ogni bonifica, in questo caso quelle idriche, rappresenta un nuovo ciclo e la gestione condivisa è un passaggio decisivo. Trasformare la Terra dei Fuochi in Giardino d’Europa significa costruire un nuovo modello di comunità”.

Di Palma ha rimarcato il valore del protocollo anche sul piano etico e amministrativo: “Vogliamo costruire un piano di consapevolezza civica che serva davvero, attraverso percorsi etici rivolti ai dipendenti, fondati non solo sulla normativa ma anche sulla statura morale del personale. A questo si affiancheranno attività di monitoraggio civico”.

“È una pratica virtuosa – ha aggiunto – e rappresenta qualcosa di mai realizzato prima a Caserta: un progetto apripista in cui il mondo delle associazioni, del terzo settore e delle istituzioni non entra in conflitto ma costruisce un modello positivo di collaborazione”.

Alla sottoscrizione del protocollo hanno partecipato anche l’ex questore Natale Argirò, presidente del Comitato per la legalità, la trasparenza e la vigilanza del Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, Francesco Pascale di Legambiente Caserta, Vincenzo Viglione del Coordinamento provinciale Libera Caserta, Giuseppe Miselli direttore di Coldiretti Caserta e Camillo Mastracchio direttore del Consorzio