I lavoratori Jabil vicini a Dario Carotenuto: “Non sei solo”

Questa foto oggi pesa più di quanto potessimo immaginare.
Fuori ai cancelli della Jabil poche settimane fa ci siamo noi, i 4 lavoratori licenziati, insieme a Dario Carotenuto.
Non un politico venuto per una passerella. Non una presenza di circostanza. Dario era lì perché ha sempre scelto di stare dalla parte di chi lotta, di chi resiste. In mesi durissimi lo abbiamo visto ai nostri presìdi, davanti alla fabbrica, sotto il sole e nella rabbia di una vertenza che ci ha tolto lavoro, serenità e pezzi di vita.
C’era senza chiedere nulla.
Con la sua umanità, con il suo modo sincero di ascoltare, con quella capacità rara di farti sentire meno solo anche nei momenti peggiori.
Oggi sapere che Dario è nelle mani degli israeliani dopo essere stato a bordo della flottiglia umanitaria diretta verso Gaza ci colpisce profondamente. Perché chi conosce Dario sa bene che non avrebbe mai potuto restare indifferente davanti alla sofferenza di un popolo sotto le bombe, così come non è rimasto indifferente davanti alla lotta dei lavoratori della Jabil. Questa foto racconta esattamente chi è Dario Carotenuto: una persona che sceglie sempre di stare dalla parte degli ultimi, senza paura, senza convenienza, senza calcoli.
Da parte nostra, da parte dei lavoratori della vertenza Jabil, vogliamo dirgli una cosa sola: non sei solo, Dario.
Così come tu non hai lasciato soli noi, oggi noi siamo con te.
Ti aspettiamo libero.
Con la stessa dignità e la stessa forza che hai portato nelle nostre lotte.