CASERTA. Nel pomeriggio di ieri 29 luglio 2017 , presso la sede provinciale del PD di Caserta, si è tenuto un lungo e proficuo incontro a cui hanno partecipato il commissario provinciale del PD Franco Mirabelli, il Vice Presidente della Regione Fulvio Bonavitacola, i consiglieri regionali del PD Stefano Graziano e Gennaro Oliviero, la neo Senatrice PD Lucia Esposito, il Sindaco di Caserta Carlo Marino, i consiglieri comunali del PD casertano.
All’incontro erano altresì presenti i consiglieri regionali Alfonso Piscitelli e Giovanni Zannini.
Al centro del dibattito un approfondimento della recente legge regionale sulle cave, su cui si sono registrate differenze di posizioni fra quanto deliberato dal Consiglio comunale di Caserta ed il testo di legge votato dal Consiglio regionale.
Pur registrando una diversità di approccio iniziale alla tematica si è valutato come un risultato utile l’accoglimento di alcune proposte emendative frutto di un confronto avvenuto nella fase precedente l’approvazione della nuova legge.
I consiglieri regionali casertani hanno motivato le rispettive ed anche differenziate posizioni nel voto finale.
L’occasione è stata utile anche per meglio approfondire la portata della norma che, nella prospettiva, introduce rilevanti opportunità per alleviare la grande criticità costituita dalla compresenza in un territorio limitato di plurimi siti di cava.
In tale contesto va valutata positivamente la fissazione per legge regionale di una data certa e definitiva (30.6.19) entro cui le cave ricadenti in zone limitrofe al costruendo Policlinico dovranno essere chiuse, a valle della prevista ricomposizione ambientale.
Sono stati altresì illustrati alcuni aspetti fondamentali che non sono stati compresi e comunicati all’esterno in modo adeguato :
1) i quantitativi da estrarre (oggetto delle concessioni già esistenti) rimangono invariati;
2) il termine del 30 giugno 2019 non è automatico ma dovrà essere autorizzato dal genio civile sulla base di nuovi progetti contenenti misure stringenti per la mitigazione ambientale;
3) sono state introdotte norme che determinano la immediata decadenza della concessione in presenza di una sola contravvenzione alle prescrizioni introdotte negli atti autorizzativi ;
4) la previsione che se il policlinico di caserta apre prima di giugno 2019 le concessioni decadranno sei mesi prima;
5) l’introduzione nel redigendo nuovo Piano delle zone a saturazione estrattiva ( come l’area casertana ) ove sarà vietata l’apertura di nuovi siti ;
6) i nuovi strumenti per la riqualificazione dei siti abbandonati anche previo esproprio in danno dei proprietari inadempienti .
Si è inoltre convenuto di istituire ipso facto un tavolo di concertazione e di monitoraggio sull’ intera materia e sul rispetto delle prescrizioni ambientali, con la partecipazione del Comune di Caserta e della regione Campania.
Questo provvedimento ha inoltre scongiurato il rischio che 150 famiglie finissero in mezzo alla strada il prossimo 31.7.17