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Legionellosi, accordo tra ospedale Ruggi di Salerno e Arpa Campania

Lo scopo di questo accordo tra l’Azienda ospedaliera universitaria e l’Agenzia ambientale campana è rafforzare nel nosocomio salernitano la prevenzione della legionellosi, polmonite che in alcuni casi può avere esiti letali. Nell’arco di un anno l’Agenzia preleverà trecento campioni di acqua degli impianti idrici e di climatizzazione, più cinquanta campioni di varie matrici, tra cui aria, biofilm e sedimenti, secondo un piano di monitoraggio elaborato dalla Direzione sanitaria dell’Azienda ospedaliera.

L’ospedale Ruggi di Salerno e l’Arpa Campania hanno sottoscritto una convenzione per il monitoraggio della legionella all’interno degli impianti dell’ospedale. Lo scopo di questo accordo tra l’Azienda ospedaliera universitaria e l’Agenzia ambientale campana è rafforzare nel nosocomio salernitano la prevenzione della legionellosi, polmonite che in alcuni casi può avere esiti letali. Nell’arco di un anno l’Agenzia preleverà trecento campioni di acqua degli impianti idrici e di climatizzazione, più cinquanta campioni di varie matrici, tra cui aria, biofilm e sedimenti, secondo un piano di monitoraggio elaborato dalla Direzione sanitaria dell’Azienda ospedaliera.

L’obiettivo è verificare se negli impianti dell’ospedale possa annidarsi la legionella, il batterio responsabile della malattia nota anche come “morbo del legionario”, e quindi evitare che la patologia possa essere contratta all’interno dell’ospedale. I prelievi verranno effettuati nella struttura ospedaliera salernitana e nelle altre sedi afferenti all’Azienda ospedaliera, cioè i presidi ospedalieri “da Procida” di Salerno, “Santa Maria dell’Olmo” di Cava de’ Tirreni, “Fucito” di Mercato San Severino e “Costa d’Amalfi” di Castiglione di Ravello.

La convenzione tra i due enti è stata voluta dal direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, Giuseppe Longo, e dal commissario straordinario dell’Agenzia regionale protezione ambientale Campania, Stefano Sorvino, in ragione della valenza di una collaborazione che contribuisce a potenziare la prevenzione sanitaria in ospedale. Le attività saranno affidate in Arpac al Laboratorio regionale di riferimento per la legionellosi diretto da Anna Maria Rossi.

Già nel 1999, prima di transitare nell’Agenzia, l’allora Laboratorio di igiene e profilassi dell’Asl di Salerno collaborò con il Ruggi a un importante progetto-pilota per la sorveglianza della legionellosi in ambito nosocomiale. Questo studio, oggetto di successive pubblicazioni scientifiche, rappresentò di fatto lo start up del monitoraggio della presenza della legionella negli ospedali della nostra regione. Attualmente, Arpac collabora alla sorveglianza ambientale preventiva della legionella in diverse strutture sanitarie campane, tra cui le aziende ospedaliere Giuseppe Moscati di Avellino e San Pio di Benevento, i presìdi ospedalieri e le strutture sanitarie assistenziali delle Asl di Salerno e di Avellino.

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