Lettera aperta di Pasquale Corvino: «A Caserta negli ultimi venti anni nulla è cambiato»

CASERTA – Riportiamo di seguito la lettera aperta di Pasquale Corvino.

Sono contento di aver chiarito la mia estraneità a qualunque rapporto con alcune persone legate a clan camorristici per un appoggio politico/elettorale. Le altre cose le chiarirò nelle sedi opportune come ho sempre fatto e come sempre ne sono uscito. In 20 anni di politica in cui ho raggiunto risultati e incarichi importanti ho sempre cercato il consenso nella piena disponibilità e sotto tutte le regole esistenti. Vedere questo dopo essere apparso per pagine intere su molti giornali e televisioni private con martellamenti continui e fino anche al punto che Rai 3 ne fa una notizia di apertura mettendomi come fossi espressione di chi sa quale associazione fa molto male, ma questo fa parte del gioco e riguarda tanta gente oltre me. Per cui non do nessuna rilevanza, anche se da parte di qualcuno in modo sottile continua a presentare.

Io di professione svolgo attività imprenditoriale, ogni mia scelta sotto l’aspetto di vari settori che possono essere sanitari, ecologici, comunicazione, marketing o altro, ha un unico scopo quello delle regole dell’imprenditoria e del mercato; se qualcuno pensa di essere colpito o ferito mi dispiace per lui ma non cambierei mai lo spirito imprenditoriale dei miei rapporti. Non svolgo dopo 20 anni politica diretta perché penso sia giusto un rinnovamento. Mia sorella ha deciso di impegnarsi per una politica a livello amministrativo e se decidesse di continuare, lasciare o altro non potrebbe che avere il mio appoggio.

Non ho mai partecipato a ruoli amministrativi tranne per sei mesi come vicesindaco ma mi dimisi immediatamente dopo un breve periodo, cosa che non ha mai fatto nessun assessore negli ultimi 20 anni. Non conosco l’amministrare però se dopo 20 anni ci sono stati tre sindaci sfiduciati e 3 dissesti vuol dire che forse sul Comune di Caserta tutto è permesso e che nulla negli ultimi 20 anni è cambiato, specialmente nella gestione della cosa pubblica. Tutto il resto non mi tocca ma credo che molte persone certe regole non le applicano ma le interpretano. Il resto non mi coinvolge né mi tocca”.