Lewis Hamilton ancora senza contratto

Sembra assurdo, ma la realtà a volte supera la fantasia, il sette volte campione del mondo di formula uno Lewis Hamilton, l’uomo dei record, ‘il cannibale’ che negli ultimi anni ha macinato record su record con la sua Mercedes è ancora disoccupato.

L’età non più giovanissima (36 anni) la scelta della Mercedes forse di puntare sui giovani, un aspetto economico che certamente avrà la sua importanza su cui trovare eventuali accordi stanno incidendo pesantemente su un rinnovo che sembrava invece scontato dopo la conclusione di un’annata trionfale.

Il mistero dunque si infittisce in un mondo che chiede sempre e comunque risultati, lasciare a piedi un pilota che ha vinto 6 degli ultimi sette mondiali lascia una certa perplessità.

La vicenda continua a tener banco, il sette volte campione del mondo, infatti, è andato in scadenza di contratto il 31 dicembre 2020 e così risulta addirittura come disoccupato in questi primi giorni di gennaio, in attesa di capire quale sarà il suo ruolo nel Mondiale di Formula 1, nell’annata 2021.

A fine dicembre il tweet della Mercedes era stato inequivocabile: ci sarebbero state a stretto giro di posta novità per quanto riguarda il legame tra Hamilton e la scuderia, e tutti o quasi davano per scontato il prolungamento. Da lì in avanti, però, silenzio: nel frattempo ha rinnovato Toto Wolff, spazzando via i dubbi sul futuro almeno dell’austriaco, ma di Hamilton nessuna traccia. Almeno, a livello di pubbliche relazioni, visto che i contatti tra le parti proseguono da giorni.

Cerchiamo di capire cosa sta accadendo: il problema attuale è che manca un accordo. Sia il pilota che il team fanno muro sul rinnovo: Hamilton chiede quattro anni a cifre decisamente importanti, la Mercedes ne offre uno con l’opzione per il secondo a costi più contenuti per via dell’emergenza coronavirus. A questo punto tutto è davvero possibile: le Frecce d’Argento probabilmente dovranno cedere, se non vorranno perdere il loro pilota che ha regalato sei Mondiali in sette anni, d’altro canto quest’ultimo sa che le line-up delle altre scuderie sono già definite e che qualora dovesse puntare prepotentemente i piedi si tratterebbe di dover accettare un anno sabbatico, impensabile in questa fase finale della sua incredibile carriera. Il pilota della casa tedesca della stella  a tre punte, nonostante le contrazioni dell’intero movimento causa pandemia e i budget ridotti dei team, sembra sia rimasto fermo sul tema stipendio, identico, come minimo, a quello della scorsa stagione, da abbinare alla garanzia di assumere il ruolo di testimonial-ambassador Mercedes quando deciderà di chiudere con le corse. Un atteggiamento non proprio in linea con il consiglio di amministrazione della Casa tedesca, a cominciare dal presidente Ola Kallenius, per nulla propenso a fare follie mentre si trova a ridurre gli organici in un panorama assai critico sul fronte mercato dell’auto.
Nel frattempo il suo compagno di squadra Bottas che non ha ottenuto gli stessi risultati lusinghieri dell’anglo caraibico è stato confermato.
Si attendono sviluppi su questa vicenda che sta assumendo i contorni del giallo.