LICEO MANZONI CASERTA – TRADIZIONE & TRADIMENTI. EDOARDO DE ANGELIS INCONTRA GLI STUDENTI:”OGGI IN CAMPANIA C’E’ SBOCCO NEL MONDO DEL CINEMA. L’IDENTITÀ CREA L’AUTORE”

di GESUALDO NAPOLETANO

CASERTA – Ha avuto grandissimo successo il secondo incontro della rassegna a temi dal titolo “Tradizione e Tradimento, il liceo classico incontra musica, cinema e teatro” ideata dal prof. Massimo Santoro, e promossa dai docenti tutti dell’indirizzo classico del Manzoni con il forte sostegno della Preside Adele Vairo.

Una giornata unica, quella di martedì 19 dicembre al Liceo Manzoni, in cui gli studenti hanno avuto la possibilità di “immergersi” letteralmente nel fantastico mondo del cinema incontrando una delle eccellenze della nostra terra: lo sceneggiatore, regista e produttore cinematografico Edoardo De Angelis.

Una fantastica cornice ideata dal prof. Santoro, quella di “Tradizione & Tradimenti”, attraverso la quale il Liceo Classico Manzoni di Caserta dimostra ancora una volta di avere una programmazione molto complessa e articolata, avanguardia del nostro territorio.

“Ogni tradizione – ha spiegato il prof. Massimo Santoro, parlando del tema degli incontri – per essere tale ha bisogno in un certo modo di essere tradita altrimenti rimane un qualcosa di stagnante. Il genere umano si alimenta della novità del contesto storico e allora anche la tradizione deve confrontarsi con la novità altrimenti resta solo un qualcosa di vecchio”.

Partendo dal primo film di Edoardo De Angelis, “Mozzarella Stories” simbolo della sua forte originalità e freschezza, sono stati ripercorse le principali tappe della carriera cinematografica del regista napoletano ma casertano d’adozione, rivivendo, attraverso le proiezioni dei video, anche i grandi successi di “Perez” e di “Indivisibili (grazie al quale De Angelis ha ricevuto il David di Donatello 2017 e il Ciak d’oro 2017 per la miglior sceneggiatura). Il tutto sotto la “magica ed inimitabile” conduzione di un’altro ospite d’eccezione del Liceo Manzoni, Remigio Truocchio, indimenticato Direttore Artistico dello storico Cineclub Vittoria di Casagiove ed oggi uno dei critici cinematografici italiani più apprezzati a livello nazionale ed internazionale.

“Quando ho fatto il primo film – ha detto Edoardo De Angelis, parlando di “Mozzarella Stories” – ho voluto fortemente rappresentare tutto quello che per me era Caserta. Una città che per anni è stata raccontata attraverso un simbolo gastronomico che è la mozzarella”.

Dunque l’identità , l’appartenenza alla propria terra rappresentano per Edoardo De Angelis il punto fondamentale da cui partire per inventare storie e dunque produrre film. Ed è proprio per questo motivo che ha voluto parlare agli studenti del ricordo che porta sempre con sé di Caserta.

“Ho vissuto e studiato a Caserta – ha spiegato il regista –  Tutto quello che ci succede attorno è la vera materia del racconto nei miei film. Gli esseri umani che vivono intorno a noi, i loro drammi, i loro momenti di felicità sono l’oggetto che ogni qual volta studio e tento di raccontare. Mi piace molto il tema di questo incontro, visto che tradizione e tradimenti sono due parole che si somigliano molto”.

“E’ possibile che le opportunità – ha continuato Edoardo De Angelis – si possano reperire altrove, però un autore si afferma attraverso una scoperta della propria identità e l’identità di quell’autore lo rende tale. Al di là di tutte le storie che noi possiamo raccontare il fatto che queste storie siano generate da questa terra fa la differenza. Quello che tento di fare io non è tanto fuggire ma andare sempre più a fondo in questa terra. Se la mia voce ha un significato è perchè viene da questa terra che l’ha generata e che l’alimenta. Nel momento in cui mi dovessi allontanare da questa terra anche solo ideologicamente allora la mia voce perderebbe la sua spinta identitaria”.

Oltre all’importanza della propria identità, un altro elemento fondamentale nei film di De Angelis è il tempo (il bit) che secondo lo stesso regista influisce in misura enorme su come noi percepiamo proprio il racconto cinematografico.

“Gli attori e la macchina da presa – ha affermato il regista – devono memorizzare il bit. Il tempo va ascoltato. Spesso però è proprio quel momento in cui le cose non sono perfettamente a tempo che per me rappresenta un enorme fascino. E quindi anche nella costruzione delle riprese i lunghi piani sequenza seguono quello che accade senza essere perfettamente a tempo. Il mio compito è quello di far succedere qualcosa, il compito degli attori è quello di reagire”.

Si è parlato poi di Napoli e della Campania e della loro frequente creazione di talenti.

“Napoli e la Campania – ha concluso Edoardo De Angelis – hanno sempre prodotto eccellenze in talento, anche dal punto di vista cinematografico. Questo fenomeno non è pompato da soldi pubblici ma avviene in modo spontaneo. Il mondo dello spettacolo è qualcosa di molto lontano dal fenomeno del reality show o del talent o della mera rappresentazione di se stessi. Lo spettacolo è un settore che richiede un lavoro molto duro. Oggi, diversamente dagli anni passati, è possibile trovare uno sbocco nel mondo del cinema in questa terra”.

FOTO di ROSARIA ROVIELLO