L’INFERMIERE DI NAPOLI CHE LOTTA CONTRO IL COVID “QUANTO MENEFREGHISMO”

Un infermiere che lavora in uno dei vari noscomi partenopei si lascia andare ad un duro sfogo

Il covid 19, continua ad occupare gran parte di quelle che sono le varie cronache. A tal proposito, riportiamo quello che  è uno sfogo di un infermiere in servizio presso uno degli Ospedali partenopei  a  Napoli.

Un infermiere che non ha neanche 30 anni eppure da un anno lotta contro il Covid, all’interno dei presidi ospedalieri, praticamente senza sosta, insieme ai suoi colleghi. E proprio per questo si lascia andare sulla sua pagina Facebook perché è stanco.

Ecco quanto dichiarato e da quanto emerge da alcune sue dichiarazioni e da un post sul popolare social di facebook “È AVVILENTE. È avvilente non avere la più pallida idea di quando questa storia potrà finire. È avvilente non ricordare quasi ormai quando è iniziata. È avvilente il numero dei casi in continuo aumento. È avvilente l’aggressività di queste varianti. È avvilente l’abbassamento dell’età media interessata. È avvilente dover dire ad un ragazzo di 26 anni che tutto va bene, ma che dovrà essere intubato. È avvilente dover dire ad un padre di 2 bimbi di soli 40 anni che sicuramente rivedrà i suoi piccoli con un nodo alla gola, prima di addormentarsi. È avvilente continuare a vedere persone che ci lasciano. È avvilente il continuo menefreghismo di tanti. È avvilente la stanchezza psicologica con la quale sto, personalmente, come tanti colleghi vivendo questo momento. SONO AVVILITO…”

L’infermiere in questione è Flavio De Cicco, l’autore del post, è uno dei più giovani che lavora all’interno  dell’Azienda Ospedaliera dei Colli. È in forza ed ha prestato il proprio servizio anche dentro l’ospedale Monaldi di Napoli, ogni giorno. È stato uno di quelli che si è sottoposto tra i primi a sottoporsi al vaccino, nello scorso mese di dicembre, senza remore. L’ha fatto perché non avrebbe mai più voluto sentirsi stanco e avvilito, come nella foto che ha pubblicato, nella speranza che almeno le sue di parole, possano essere ascoltate.