L’intervista al Direttore dei Salesiani Don Antonio D’Angelo riguardo la vicenda legale che da anni coinvolge la struttura oratoriale.

Caserta. Sono anni ormai che il complesso oratoriale Salesiano è sotto “attacco” legale. Una decina di anni fa si apriva la causa riguardante i rumori e gli schiamazzi dell’Oratorio Salesiano, presenti secondo l’accusa soprattutto a ridosso del periodo estivo a causa dell’Estate Ragazzi, un evento lungo due mesi che coinvolge ogni anno da tempo i giovani cittadini in attività sportive e di crescita sia spirituale che relazionale. Tuttavia, senza dilungarci su argomenti giá noti, sappiamo che la vicenda non si è ancora conclusa e che negli ultimi tempi la causa si era addirittura riversata nell’improvvisato oratorio all’interno della zona della scuola che prima fungeva da parcheggio delle auto.

Ciò che davvero preoccupa, tuttavia, é l’ordinanza restrittiva che sta limitando l’attività oratoriale nella area originaria. Suddetta ordinanza richiede alla struttura la costruzione di un impianto che possa coprire acusticamente tutta l’area di attività dei campi sportivi.

Tale spesa preoccupa la struttura salesiana, difatti risulterebbe essere troppo ingente per poter essere affrontata e dare risposta alla problematica posta dalla causa legale, una somma che la struttura ovviamente non può da sola reperire o disporre.

Ed è per questo che durante l’intervista al direttore dei salesiani Don Antonio D’Angelo, un’intervista molto toccante, il direttore chiede ai cittadini di aprire il loro cuore e di ascoltare le vere esigenze dei giovani.

Intervenire in questa situazione vuol dire preoccuparsi di tutelare valori ed attività sane che i giovani difficilmente possono condurre se non a pagamento e comunque in contesti spesso non adatti alla loro formazione sotto tutti punti di vista.

Al giorno d’oggi i giovani sono abbandonati, e risultano troppo presi dalla frivola società moderna.

In questo secolo è difficile che la gioventù possa incontrare divertimento e crescita sana sotto una guida valorizzante nella vita di tutti giorni.

I salesiani peró, sono questo, sono una guida di crescita spirituale, relazionale e di vita.

Se i cittadini davvero hanno a cuore la situazione dei giovani e vogliono preoccuparsi di quanto riguarda il futuro di questi e salvaguardare gli ultimi baluardi e luoghi in cui i giovani possono davvero imparare qualcosa sotto la guida di maestri di vita, é necessario che collaborino con la causa dei salesiani magari aiutandoli a sostenere anche in minima parte questa ingente ed insostenibile spesa, conseguenza dell’ordinanza legale.

Dell’intervista è chiara la natura. Una richiesta di aiuto, di comprensione da parte dei cittadini per una struttura storica che da decine e decine di anni cresce e forma i giovani del domani.

È arrivato il momento di tutelare i giovani e quindi le fasce più deboli della società, di conservare con accuratezza i veri valori: sostenere i Salesiani nella loro causa vuol dire fare questo.

Fare una donazione oggi per una buona causa vuol dire difendere il nostro e il futuro dei nostri figli.