Riceviamo dalla Gionalista Annarita De Feo e pubblichiamo.
Massimiliano Vernacchia, autore irpino presenta la sua nuova raccolta di poesie intitolata ”La felicità e non capirlo”, un libro dedicato ai valori, alle tradizioni all’Irpinia. Originario di Villanova del Battista (AV) ha già pubblicato altre raccolte -Terra mia- e -Vespri della sera – Quest’ultima raccolta, “La felicità e non capirlo”, é stata pubblicata da Guida editori. La felicità e non capirlo nasce dall’esigenza di dare un nome a ciò che spesso attraversiamo senza riconoscerlo. Il titolo racchiude il paradosso che attraversa l’intera raccolta: la felicità esiste, ci sfiora continuamente, ma troppo spesso siamo altrove, distratti dal dolore, dalle aspettative, dalla paura o dalla frenesia. Le poesie si muovono tra fragilità e resistenza. La follia non è vista come una condanna, ma come uno spazio di libertà creativa; il dolore non è qualcosa da evitare, bensì una materia da trasformare. In componimenti come Non mi difendo, esporsi diventa un atto di coraggio: mostrare le proprie ferite significa scegliere la verità invece della protezione. Un altro tema centrale è la disobbedienza. In Disobbedire, il rifiuto degli schemi imposti diventa una necessità esistenziale: solo chi accetta di essere diverso può immaginare un cambiamento autentico. È un invito a vivere con inquietudine, curiosità e libertà. Accanto a questa tensione verso il futuro c’è il ritorno alle radici. “Indiana Irpina – afferma Massimiliano Vernacchia- è un omaggio ai nonni e alla cultura contadina dell’Irpinia, fatta di sacrificio, dignità e memoria. È una poesia che trasforma una storia familiare in una riflessione universale sulle origini e sull’identità”.
Il libro è disponibile su Guida Editori .
