L’ombra dei servizi segreti all’incontro tra Zagaria e l’ex capo del Dap

L’incontro tra Michele Zagaria e l’ex capo del Dap Francesco Basentini è stato registrato in un documento, nel quale viene messo nero su bianco tutta la vicenda.

L’incontro ovviamente avviene nel carcere,  dopo le dimissioni del Basentini a seguito della bufera sulle scarcerazioni di 500 mafiosi dalle carceri tra cui Pasquale Zagaria, fratello di Michele.

Un incontro, a cui avrebbe partecipato anche una terza persona mentre non vi avrebbero preso parte gli ufficiali del Gom (Gruppo operativo mobile), il reparto della polizia penitenziaria alle strette dipendenze del Dap.

La presenza di questa terza persona ha gettato inquietanti ombre sulla possibile presenza dei servizi segreti a quell’incontro.

Agli atti del senato, infatti, risulta la presenza di una terza persona le cui generalità non sono state rese note.

Il senatore ha sottolineato l’esistenza di un protocollo (il protocollo Farfalla) consistente “in un accordo segreto tra rami dei servizi segreti e l’amministrazione penitenziaria, volto a favorire rapporti diretti e riservati con mafiosi all’interno delle carceri”.

Si legge nell’interrogazione, che il Guardiasigilli avesse chiesto : «Chi è questa persona e per quale motivo ha partecipato al colloquio tra il boss dei Casalesi e l’ex capo del Dap Basentini? »