Per BelvedereNews abbiamo intervistato Luca Pugliese. Uno degli irpini di successo che tra arte, musica, spettacoli e collaborazioni con artisti internazionali ha dipinto la sua vita come un vero capolavoro.
Parlaci un po’ di Luca Pugliese.
“Non mi ritengo una star e soprattutto non ho mai inseguito e non inseguo il successo, mi definisco un pianeta, un pianeta ove c’è vita e la vita è tutto; luce, buio, caldo, freddo, gioia e tristezza, ma è un luogo che avanza nello spazio e con il tempo”.
Come nasce il tuo rapporto con la musica?
“Ritorniamo sempre al concetto di prima, su un pianeta ove c’è vita non può non esserci la musica, il suonato, gli strumenti musicali”.
Quale è il messaggio che generalmente vuoi comunicare con le performance musicali?
“Il mio intento è quello di comunicare il colore delle emozioni, trasportare il fruitore fino a renderlo spettatore della musica. Pur esprimendomi con la forma canzone, il mio fine è quello di fare musica, e la musica è un’arte, la più vicina all’altro e all’altrove, l’arte di Dio”.
Che tipo di location scegli generalmente per realizzare le tue esibizioni artistiche?
“Amo esibirmi in location già di per sé “belle” con lo scopo di accentuarne la bellezza con la mia performance, ma amo anche illuminare luoghi bui e angusti, grigi e scuri, non a caso mi esibisco spesso nelle carceri italiane con un mio progetto pro detenuti “un’ora d’aria colorata” con più di cinquanta concerti tenuti dal 2012 ad oggi in numerosi istituti di tutta Italia”.
Progetti per il futuro? Quali evoluzioni desideri per la tua operazione artistica?
“Andare avanti, nuove esperienze, e soprattutto nuove ricerche per scrivere nuovi appunti di viaggio”.
Quale è il tuo legame con l’Irpinia?
“Quattro sono gli elementi acqua, terra, aria e fuoco, sono tutti qui, li sento, li ascolto e li coltivo ogni giorno. Questo è il mio legame con l’Irpinia”.
Una canzone particolarmente significativa per te?
