MADDALONI, AGGIORNAMENTO INDAGINI DDA

CASERTA / MADDALONI – Bufera giudiziaria su Maddaloni, nel casertano: il sindaco del popoloso comune alle porte di Caserta, Andrea De Filippo, risulta indagato a piede libero in un’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. L’accusa è, soldi in cambio di voti. In manette è finita invece Teresa Esposito, candidata alle ultime elezioni amministrative di Maddaloni in una lista civica a sostegno proprio di De Filippo. Assieme alla donna sono stati arrestati anche i suoi fratelli, tradotti ai domiciliari, e la madre: l’accusa è quella di corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso.

Ecco uno stralcio di dichiarazioni del primo cittadino maddalonese.

“Nel corso della perquisizione si è dato atto che non è stato rinvenuto nulla di utile per le indagini o che potesse avvalorare la tesi accusatori che, peraltro, non conosco nei particolari”.

“Ho fiducia nell’autorità giudiziaria e auspico che gli accertamenti in corso vengano espletati con la massima celerità, in considerazione della carica che rivesto e che, consapevole della mia totale estraneità a qualunque ipotesi delittuosa, intendo continuare a rivestire.”

Nel mirino dei magistrati anticamorra sono finite le elezioni amministrative del maggio scorso, e in particolare la figura di Teresa Esposito, gia’ eletta consigliere in due occasioni, che si era presentata anche alla recente tornata con la lista OrienTiamo; la donna e’ risultata seconda in lista con 297 preferenze, ma non ce l’ha fatta ad essere eletta. Per gli inquirenti la Esposito e i parenti avrebbero promesso in vista delle elezioni, soprattutto a residenti del loro quartiere, quello di via Feudo in cui il fratello boss storicamente dettava legge, denaro – somme dai 10 ai 30 euro – posti di lavoro in aziende comunali e persino cresime.

Tra gli episodi emersi quello relativo ad un intermediario della Esposito, che grazie ad un parroco di Arzano (Napoli) avrebbe fatto cresimare venti persone di Maddaloni, senza fare loro sostenere il corso; i cresimati avrebbero poi dato il voto alla candidata.

Nel pomeriggio poi il sequestro dello smartphone da parte degli uomini della squadra mobile di Caserta che indagano sul nuovo terremoto giudiziario che sta destabilizzando il Comune.