Maddaloni vuole emulare la Mesopotamia e, grazie alle piogge, ma non solo, ha i suoi personalissimi Tigri ed Eufrate del terzo millennio. Già stamane vi abbiamo descritto la situazione impietosa nella periferia di Montedecoro, dove la melma è causata oltre che dalle caditoie otturate anche dai terreni che franano poichè sembrerebbe che diversi proprietari terrieri nel disboscare i fondi a monte di via Carmignano e non avrebbero irregimentato a dovere le acque meteoriche.
Passiamo ora al secondo corso di acqua, misto a fango e detriti che si è formato per l’ennesima volta a via Monaca, una delle traverse di via Cancello, altra periferia cittadina.
Il problema anche qui è molto serio perchè qui, all’acqua piovana, si aggiunge quella che fuoriesce da una serie di grondaie (vedi foto) che sboccano i quella strada. Ad ora la strada è letteralmente impraticabile in auto; a piedi impossibile camminare. In questa strada abitano persone anziane e bambini piccoli. Tutto questo sta creando un cedimento strutturale, soprattutto del muro laterale alla strada dove ci sono queste grondaie, e, considerando che è una strada percorsa da mezzi pesanti come trattori.
I residenti lamentano le difficoltà, si sentono isolati ed abbandonati. Dichiarano di aver contattato la Polizia Municipale, la quale ha risposto di non poter intervenire al momento, ma di dover aspettare che smetta di piovere. Intanto i residenti sono bloccati e ci si deve augurare solo che non accada qualche disgrazie o ci siano feriti, se non peggio.










