Da lunedì partiranno senza garanzie per il personale i ricoveri per i Covid -19 sospetti e in quarantena. Ancora ad oggi l’ospedale è un cantiere e non si è sicuri dell’agibilità dei locali. I medici e tutto il personale sanitario pronti a mettere a rischio la a vita propria e dei familiari per un mero gioco politico.
Tutto il personale in questi giorni è stato formato: una formazione – informazione, ci dicono, più che altro per non farsi trovare impreparati ma, comunque i sanitari correranno rischi enormi: medici, infermieri ed OSS impegnati in prima persona senza tutele adeguate.
Personale sanitario e cittadini chiedono a gran voce che, dopo l’emergenza a cui è stato destinato l’ospedale, non finisca tutto. Che questa scelta sia finalizzata ad un rinnovamento reale dopo la crisi, ad un ospedale che torni ad avere il suo ruolo cardine sul territorio. Ne hanno bisogno i cittadini così come i tanti lavoratori che, con diverse mansioni operano da anni. “Non mi sento un eroe, ma semplicemente sono chiamata a fare il mio dovere; ho un obbligo morale e un’ etica professionale” queste le parole di una dipendente che abbiamo raggiunto telefonicamente. Nel ringraziare tutti i consiglieri del PD che in questo momento di emergenza hanno attestato con un comunicato la loro vicinanza, auspichiamo e speriamo che quando la tempesta finirà, continueranno a lottare per l’ospedale.