Maddaloni, grandissimo successo per l’emozionante presentazione del libro “La Concezione-il silenzio dell’oro” di Dora Barletta

di GESUALDO NAPOLETANO

MADDALONI – E’ una chiesa “elegante come un salotto, dalla bellezza superba” quella che l’autrice maddalonese Dora Barletta ha voluto portare alla luce con la pubblicazione de “La Concezione-il silenzio dell’oro”, il suo recente libro che va a completare quella trilogia attraverso la quale viene tracciato un percorso altamente qualificato nella storia dell’arte locale.

Un libro intriso di passione, emozioni e ricordi. Dedicato, come afferma l’autrice, a chi nonostante tutto è ancora capace di meravigliarsi di fronte alla bellezza.

Un libro questo che non vuol fare retorica, polemica o demagogia culturale, ma viceversa vuole in un certo senso risvegliare la responsabilità civica in difesa di sacri e preziosi edifici dei quali neppure la Sovrintendenza o il Comune si sono occupati come avrebbero dovuto.

“Datemi una scala e vi aprirò un mondo” scrive Dora Barletta nelle pagine del suo libro. La scala è la metafora del suo piacere di osservare, curiosare e comunicare. Non si tratta assolutamente di un primato, perché voler aprire un mondo agli altri vuol dire farsi servitori degli altri, prenderli per mano per partecipare loro quanto visionato e sperimentato. Il mondo che si apre è semplicemente quello che si disvela a chi lo pratica con un curioso ma sempre rispettoso approccio.

La scala alla quale l’autrice fa riferimento è naturalmente l’attenzione, il piacere di ascoltare che le occorrerebbero per trasformare la sua curiosa avidità di mettere da parte informazioni mediante l’esplorazione, in un qualcosa di concreto che infondo è sempre stato lì, silenziosamente sotto i nostri occhi.

Ebbene si. Questa parola, silenzio, è ripetuta numerose volte dalla scrittrice maddalonese, quasi come se fosse proprio il silenzio ad aver ridotto in condizioni di degrado l’edificio sacro di via Concezione. Addirittura nel titolo, con magnifica maestria ed eleganza, Dora Barletta è stata capace di dar vita ad un vero e proprio ossimoro che rivela a primo impatto tutta la sua ardimentosa personalità. Il silenzio dell’oro: ricchezza e strafottenza allo stesso tempo.

Insomma un libro sicuramente per i cuori “sensibili”, corredato oltretutto di bellissime testimonianze fotografiche e illustrazioni perfettamente curate da Vincenzo Di Vico.

Tre giorni fa il libro “La Concezione-il silenzio dell’oro” è stato presentato per la prima volta al pubblico, dopo la sua ufficiale pubblicazione all’inizio di settembre. Un evento fantastico tenutosi proprio all’interno della Congrega Laica della Concezione, che ha visto oltre 70 spettatori al seguito.

Coinvolgenti sono stati i discorsi dei due relatori, espertissimi in materia. E stiamo parlando del critico d’arte e docente di Arte sacra, prof. Giorgio Agnisola e dello scrittore e docente di Storia della Chiesa, prof. Sergio Tanzarella. Hanno parlato di coscienza civica, attenta osservazione e di recupero delle nostre radici.

Si è parlato di un passato che, a detta del prof. Tanzarella, resta muto perché talvolta non siamo in grado di decifrarlo. E di un’attenta osservazione che, come ha affermato il prof. Agnisola, può essere paragonata ad una dimensione spirituale, una dimensione che supera il contingente.

Una serata piacevole all’insegna della cultura e di quelle sensazioni che solo Dora Barletta è capace di trasmettere con la sua “sensibilissima” penna.

D’altronde come afferma lo scrittore israeliano Aharon Appelfeld: “La scrittura non è magia ma, evidentemente, può diventare la porta d’ingresso per quel mondo che sta nascosto dentro di noi. La parola scritta ha la forza di accendere la fantasia e illuminare l’interiorità”.

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