MADDALONI. Il 12 ottobre 2019, gli ex allievi sottufficiali di complemento del 25° Corso si incontreranno dopo cinquant’anni alla Caserma Rispoli. Gran cerimoniere Atos Lugni che di quel corso risultò 4° su 117 corsisti

MADDALONI

Il 12 ottobre 2019, gli ex allievi sottufficiali di complemento del 25° Corso si incontreranno dopo cinquant’anni alla Caserma Rispoli. Gran cerimoniere Atos Lugni che di quel corso risultò 4° su 117 corsisti

MADDALONI – Dopo cinquant’anni dall’ultima volta che si sono incontrati, l’anno prossimo, sabato 12 ottobre 2019, nel cinquantenario del 25° Corso ACS Contabili (09/10/1969 – 09/10/2019), quelli che restano di quei 117 corsisti hanno deciso di rincontrarsi ancora una volta presso la Caserma Rispoli di Maddaloni, allora denominata SCAM. Gran cerimoniere ed organizzatore dell’evento che si può considerare storico (non sono molti i raduni di ex commilitoni a distanza di ben 50 anni) è Atos Giorgio Lugni , una vera e propria istituzione a Caserta. “Ricordo” – ci ha raccontato Atos Lugni – “che allora la Scuola era comandata dal Col. Mario Oliverio; il Magg. Vincenzo Grillo era il Direttore nel 2° Reparto corsi ed il Magg. Eugenio Mancini, capo Ufficio Addestramento e Studi. Comandante della 2° Compagnia era l’allora Capitano Vito Caporaso sostituto del Cap. Giordano per normale avvicendamento; Comandanti di Plotone erano Ten. Vito – Ten. Carmine De Santis – Ten. Fanciullo – Ten. Giovinazzo – S.Ten. Orfeo Bovo, il furiere era il Mar. Romolo Tramontana. Gli insegnanti di Amministrazione Militare erano il Cap. Alfonso Contegno ed il Cap. Paolo Marino”. Sebbene sia nato a Gubbio (PG) il 14 gennaio 1949, Lugni è casertano da sempre. Nonostante il cinquantenario cada di mercoledì (09/10/2019), Lugni ha chiesto ed ottenuto che il raduno si svolga 12/10/2019 (sabato) considerando che nel giorno 6 e 7 ottobre 2019 Caserta ospiterà il raduno degli ex Allievi Ufficiali di Complemento (AUC) nell’allora Scuola Truppe Corrazzate – Caserma Ferrari ORSI oggi sede della Brigata Bersaglieri Garibaldi. La preparazione di un simile evento è molto oneroso in termini sia economici che di “fatica” e richiede sicuramente una preparazione lunga più di un anno. Riuscire a rintracciare i 117 corsisti di cinquant’anni fa non è cosa semplice e ci vuole tutta la collaborazione da parte dell’Esercito che detiene i nominativi di quelli allora erano poco più che ventenni. Ma anche in possesso dei nominativi di tutti i 117 è un’impresa “ciclopica” riuscire a rintracciare l’ultimo loro domicilio (in 50 anni avranno pure cambiato casa e forse anche più di una volta), senza dimenticare che in questi 50 anni qualcuno avrà lasciato questa terra ed allora vai alla caccia dei superstiti. Ma Atos Lugni è un maestro in questo. Sottufficiale dell’Esercito in quiescenza, è stato paracadutista militare nei primi anni settanta con brevetto n° 39760. È stato dal 2002 al 2006 Presidente della sezione di Caserta dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia (A.N.P.d.I.). Il ragionier LUGNI è giornalista corrispondente di alcuni quotidiani cittadini, vanta un lunga e meritata militanza in seno al CONI, dove ha ricoperto, tra l’altro, l’incarico di arbitro nazionale di pallacanestro, Stella d’Argento al Merito Sportivo, benemerito dal 1993, giudice nazionale di atletica leggera e responsabile regionale corsi, coordinatore del meeting Mondiale del Sud (già World Formia meeting), Presidente del Comitato FIGC di Caserta dal 1991 al 1993, Segretario del Comitato Tecnico Organizzativo dei primi giochi mondiali militari del 1995 e può vantare (e documentare) di aver preparato decine e decine di eventi a carattere nazionale. La Scuola di Amministrazione e Commissariato, istituita il 1° agosto 1948, nel quadro del rinnovamento dell’Esercito iniziato nell’ immediato dopoguerra, nacque per soddisfare l’esigenza, vivamente sentita, di disporre di un efficace strumento formativo ed addestrativo per la preparazione di Quadri qualificati e di militari specializzati. L’Istituto sorse, altresì, per sopperire alla imprescindibile esigenza di creare un centro di ricerca ove il Corpo di Commissariato dell’Esercito, istituito con la legge Ricotti-Magnani nr. 151 del 30 settembre 1873, potesse condurre studi e sperimentazioni, soprattutto nel settore alimentare e sui nuovi materiali in dotazione alla Forza Armata. La denominazione originaria della Scuola fu, infatti, “Centro Esperienze e Addestramento di Commissariato, modificata il 15 aprile 1950 in “Scuola e Centro Esperienze e Addestramento di Commissariato”. La Scuola trovò collocazione nel Comune di Maddaloni, città di origini remote, ubicata presso lo sbocco della valle omonima, nota sia per l’acquedotto costruito dal Vanvitelli nel 1795, sia per la battaglia avvenuta nel 1860 tra l’esercito garibaldino e quello borbonico. Le sedi utilizzate nella città di Maddaloni furono quelle precedentemente occupate da un ospedale militare (Caserma “Rispoli”) e da uno stabilimento industriale per la produzione di mangimi concentrati (Caserma “Magrone”) . Il 1° giugno 1951 l’istituto divenne “Accademia dei Servizi di Commissariato e Amministrazione Militare”, in quanto, ai corsi relativi al Corpo di Commissariato, furono affiancati quelli riguardanti l’Amministrazione. Il 1° ottobre 1955, con il consolidamento dei nuovi criteri addestrativi e ordinativi delle Scuole, assunse la denominazione di “Scuola dei Servizi di Commissariato e di Amministrazione Militare” (SCAM). Nel 1973, al fine di soddisfare l’esigenza di disporre di un centro particolarmente specializzato per l’addestramento dei militari operanti nel settore del vettovagliamento (cuochi, cucinieri, ecc.) fu costituito il 2° Battaglione Specializzati nella Caserma “Libroia” di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno, recentemente soppresso a seguito di ristrutturazione della F.A. Il 15 giugno 1981 l’Istituto assunse la denominazione di “Scuola Militare di Commissariato e Amministrazione”, ed il 1 aprile 1998 quella attuale di “Scuola di Amministrazione e Commissariato” (SAC). Non esiste teatro operativo all’estero che non disponga dei mezzi e del personale della Scuola, che ci vengono invidiati anche dagli alleati, i cui militari, spesso e volentieri, vengono a mangiare presso i nostri reparti dove si gusta la migliore cucina italiana preparata dai migliori cuochi militari . Ed è in quello splendido contesto, che ha visto passare centinaia di migliaia di giovani con le stellette, che oggi si rivedranno uomini (all’epoca il servizio militare era rigorosamente al maschile) dai capelli grigi, nonni che ripercorreranno con grande gioia quel periodo trascorso insieme fra attività scolastiche e scappatelle nella più “accorsata” Caserta, allora sede, fra l’altro della Caserma delle Truppe Corazzate.