Maddaloni. Il Borgo 2.0 mette in scena “A che servono questi quattrini”

Lo spettacolo nei giorni 29-30 novembre e 1 dicembre al teatro Izzo di Caserta

Il Borgo 2.0 ha la sua genesi grazie ad un gruppo che si stacca dalla compagnia  teatrale “Borgo della Pescara ” che nasceva nel lontano 1990 ed ha avuto varie evoluzioni nel tempo.

Questo gruppo di attori dilettanti, attraverso il teatro, negli anni ha voluto in questo modo animare la parte più antica della città. Il suo debutto è stato  nel teatro Alambra, fiore all’occhiello per anni della città di Maddaloni, che è purtroppo chiuso da anni.  Il palcoscenico dell’ Alambra è stato calcato, nelle stagioni che si sono susseguite da attorie artisti di gran fama e notorietà.

Il Borgo 2.0 ha portato in scena, negli anni, fino al 2002, opere teatrali di Scarpetta, De Maio, Salemme e del grande Eduardo. Si sono ricostituiti nel 2018, dopo ben 15 anni, per vivere nuove avventure teatrali. Hanno messo  in scena, con grande successo e sold out nelle due serate, “Uomo e galantuomo” . Oggi la compagnia teatrale, con attori vecchi e nuovi, porta in scena il lavoro di Armando Curcio “A che servono questi quattrini”. Una commedia che incarna l’essenza del popolo napoletano e della sua filosofia di vita. Tanto lavoro e impegno per divertire il pubblico divertendosi a loro volta: questo lo spirito di questo gruppo di amici uniti soprattutto dall’amore per il teatro. L’appuntamento è per i giorni 29 e 30 novembre e 1 dicembre al Teatro Izzo di Caserta.