Maddaloni. Il prof. Ferrante al Convitto per parlare delle sue ricerche sul virus HIV

Ieri mattina nella sala Settembrini del Convitto

Il prof. Pasquale Ferrante, Virologo di fama mondiale, con la sua Lectio “illumina” la Sala Settembrini del Convitto

La sala conferenze “Luigi Settembrini” del glorioso e più antico Istituto scolastico della provincia di Caserta, sita nell’ex Convento di San Francesco, oggi Convitto Nazionale Statale “G. Bruno”, ieri mattina, 31-01-2020, alle ore 10:20, era stracolma di spettatori per l’attesissimo “Incontro con il professore Pasquale Ferrante”, Virologo di fama mondiale, Scienziato medico e Professore Ordinario presso l’Università degli Studi di Milano.

L’incontro, che io definisco “illuminante”, è stato fortemente voluto dal senatore Gaetano Pascarella, suo compagno di classe e di banco, il quale parlando con il rettore Rocco Gervasio, questi subito acconsentì per ospitare un illustre ex allievo del Liceo Ginnasio “G. Bruno” che dai suoi banchi sviluppò il germe della sua alta cultura umanistica, la passione per la chimica, per le scienze e il suo forte e determinato carattere, valore indispensabile per raggiungere obiettivi e vette scientifiche riservate esclusivamente a geni di caratura mondiale.

Ricordo che il professore Pasquale Ferrante, nacque a San Felice a Cancello nel 1951, da giovane frequentò il Liceo Ginnasio Statale “G. Bruno” di Maddaloni dall’anno scolastico 1964/65 al 1968/69, anno in cui ottenne la licenza liceale, ai tempi del preside Michelangelo Alifano.

Leggendo il lunghissimo e interessante curriculum vitae (al 12 luglio 2016) del prof. Ferrante, noto che nel 1975 conseguì la Laurea in Medicina e Chirurgia all’Università di Milano, dopo tre anni, nella stessa Università, si specializzò in Igiene e Medicina Preventiva (subito dopo, assunse anche il ruolo di Ricercatore Universitario Confermato presso l’Istituto di Virologia), mentre, nel 1981 si specializzò in Igiene e Medicina Preventiva.

Da quel momento la sua carriera è stata un susseguirsi di successi personali e professionali raggiungendo traguardi importanti anche in rinomati istituti Scientifici di Ricerca negli USA.

Il rettore dirigente scolastico del Convitto Nazionale Statale “G. Bruno”, prof. Rocco Gervasio, ha aperto l’incontro dando il benvenuto a tutti i presenti ed in particolare al prof. Pasquale Ferrante per aver accettato l’invito ed elogiando la sua persona per i massimi traguardi raggiunti nel campo della ricerca mondiale anti HIV e per essere stato un illustre alunno del glorioso Liceo Ginnasio Statale “G. Bruno” di Maddaloni, esempio da imitare per le nuove e future generazioni di studenti.

Subito dopo, il rettore Gervasio ha invitato al microfono il sindaco della Città di Maddaloni Andrea De Filippo per un saluto alla platea e all’ospite illustre.

Il sindaco De Filippo ha voluto ricordare con orgoglio che anche lui fa parte della grande famiglia dei Liceali del “Bruno” essendosi diplomato nel 1978 confessando pure di avere un meraviglioso ricordo dei suoi anni da studente e per i buoni insegnamenti ricevuti dai suoi ottimi docenti.

Il professore Ferrante, dopo aver ringraziato i numerosi presenti, il rettore Gervasio e il sindaco De Filippo per le belle parole espresse nei suoi confronti, ha iniziato la sua interessante Lectio dal titolo: “LA LUNGA STRADA VERSO L’ERADICAZIONE DELL’INFEZIONE DA HIV: LO STATO DELL’ARTE”.

Nella sala conferenze “Settembrini” oltre ai tanti cittadini, professori e medici, erano presenti numerosi studenti del Quinto anno del Liceo Classico e Classico Europeo “G. Bruno” e tanti altri provenienti dalla città di Maddaloni e provincia. Ieri, questi fortunati giovani studenti hanno avuto una grandissima opportunità di crescita culturale e civile ascoltando in religioso silenzio l’alta lezione tenuta dal famoso scienziato in odore di Premio Nobel per la Medicina, con i suoi colleghi virologi, immunologi e biologi molecolari italiani e americani, per la geniale scoperta dell’eliminazione con trattamento farmacologico del virus dell’Aids dal Dna di topi geneticamente modificati per essere suscettibili all’Hiv.

Altri attenti e speciali spettatori erano i suoi tanti compagni di classe (molti dei quali noti medici della provincia) che non hanno voluto rinunciare a rivedere dopo moltissimi anni un carissimo amico di studi balzato agli onori della gloria giornalistica scientifica mondiale per le sue geniali ricerche contro virus portatori di malattie infettive gravissime e difficili da curare.

L’interessantissima e magnifica lezione sull’HIV è stata illustrata anche con l’ausilio di diapositive preparate dal professore Ferrante e da un video animato in inglese che, in modo semplice ed efficace, ha fatto capire come si sviluppa e s’insedia il terribile virus nel nostro organismo legandosi e sconvolgendo il nostro DNA che può essere curato con una terapia combinata che utilizza farmaci antiretrovirali a lunga durata d’azione, seguiti da una tecnologia di editing genetico chiamata a “forbici molecolari” che taglia e blocca il virus facendo ricomporre il DNA naturale del paziente che, scampando a morte sicura, ritorna a vivere la sua vita in modo più sereno.

Alla fine della seguitissima Lectio, su invito del rettore Gervasio, in veste di moderatore, due alunne del Quinto anno del Liceo Classico Europeo “G. Bruno”, Cuccaro e Caturano, hanno rivolto specifiche e intelligenti domande al professore Ferrante che ha risposto in modo molto esauriente. Continuando, ha voluto esternare il suo pensiero confessando di essere molto contento dell’accoglienza ricevuta e dall’affetto che tutti gli innumerevoli intervenuti gli hanno manifestato.

A seguire, il rettore del convitto e i compagni di classe della Terza liceale sez. A dell’anno scolastico 1968/69, capitanati dal senatore Gaetano Pascarella, hanno regalato, entrambi, al professore Ferrante una bellissima targa ricordo con dediche di stima e di affetto. Inoltre, il rettore Gervasio ha consegnato anche una pergamena con i nominativi dei suoi compagni e dei suoi professori della stessa classe liceale il tutto suggellato con una grande foto ricordo di gruppo anche con gli attuali allievi del mitico Liceo “G. Bruno”.

Subito dopo, il professore e i suoi ex compagni di classe si sono recati all’ex Liceo Ginnasio “G. Bruno”, oggi Biblioteca comunale, per rivedere le vecchie aule e per rivivere e raccontare i loro magnifici cinque anni di studi vissuti insieme con gioia, con spensieratezza, con divertimento, con gli amori nati e finiti, con ansia per le interrogazioni, per gli impreparati, per i compiti in classe e per gli esami e con l’impegno di rivedersi al più presto.