MADDALONI – Il Segretario del Pd ALFONSO FORMATO risponde agli attacchi del coordinamento cittadino di Forza Italia: “I giovani per loro non meritano considerazione. Voglio un confronto pubblico con D’Alessandro”

di Redazione

MADDALONI – Di seguito il post di Alfonso Formato, segretario del Partito Democratico a Maddaloni, che risponde così agli attacchi di Forza Italia sul suo conto.

“Sono sinceramente dispiaciuto per i toni utilizzati da Forza Italia Maddaloni nei miei confronti. Non mi aspettavo che il livello della discussione politica potesse abbassarsi fino a questo punto. Ho replicato sui social, nella giornata di ieri, ad un’uscita pubblica della candidata forzista Lucrezia Cicia, e per tutta risposta il coordinamento cittadino del partito berlusconiano ha ben pensato di rispondermi accusandomi, sostanzialmente, di essere giovane. “Enfant prodige”, “giovane ed inesperto”, addirittura “giocatore di biglie”. Sono stigmatizzazioni e toni irriverenti che non posso accettare, e non perché si riferiscono direttamente a me. Queste parole consegnano alla città quella che è la considerazione che Forza Italia Maddaloni ha dei giovani impegnati in politica, o quanto meno di quelli impegnati in schieramenti contrapposti al loro partito. Gente che per loro non merita considerazione, che non può essere presa sul serio, parole che risuonano come un “ed ora da dove è uscito questo?”. Un atteggiamento sinceramente fastidioso ed inaccettabile. Tra le mille criticità, al Partito Democratico Maddaloni va riconosciuto il merito di aver saputo tutelare e far crescere una nuova generazione di dirigenti. Non “enfant prodige”, ma ragazzi umili, seri ed appassionati, che ho l’orgoglio di rappresentare. Ora non dico che questo merito debba essere riconosciuto da Forza Italia, e ci mancherebbe altro, ma un po’ di buon senso non guasterebbe. Gli “enfant prodige” in realtà a Maddaloni li hanno tirati su loro, consegnandogli finanche il ruolo di sindaco della città. Non mi sembra che le cose siano andate proprio per il verso giusto. Il fatto poi è che D’Alessandro più che ironizzare sulla mia età, dovrebbe preoccuparsi di come il centrodestra, in provincia ed in città, ha selezionato la propria classe dirigente ed amministrato mentre il sottoscritto “giocava a biglie”. Ora le cose sono due: o lo ha fatto bene e tutti quelli che credono che Maddaloni e la provincia di Caserta versano in condizioni pietose si sbagliano, o D’Alessandro racconta delle cose che non esistono. Il tema è complesso, e merita una discussione approfondita. Mi sono promesso che questa è l’ultima volta che rispondo alle provocazioni di Forza Italia. La politica è una cosa seria, la città ha bisogno di confronti e non di post su facebook e comunicati stampa. D’Alessandro mi dia la possibilità di dimostrargli di non essere inesperto come crede. Confrontiamoci pubblicamente a Maddaloni, noi ed i nostri candidati al parlamento, per parlare di quanto fatto fino ad ora e delle proposte in campo. Nicola Caputo ed Angela Letizia chiedono da tempo questa possibilità, che non gli è stata ancora concessa. Noi ci stiamo, voi?”.