L’ordinanza firmata il 27 giugno dal vicesindaco Gigi Bove sta mettendo in serie difficoltà la città. Molti cittadini non ne sono venuti a conoscenza tempestivamente e hanno comunque depositato i rifiuti in strada. Oltre a quelli organici, in città si trovano cumuli di rifiuti di ogni genere, che emanano un olezzo insopportabile, amplificato dal caldo di questi giorni, praticamente in città si respira ovunque soltanto un cattivo odore. Lo spettacolo visivo non è certo migliore: in tutte le zone, dal centro alla periferia, buste, sacchetti e immondizia di ogni tipo è parte integrante dell’arredo urbano.
Questa situazione di disagio non si limita ai privati cittadini, ma anche a strutture ed aziende fondamentali per la vita economica della città, come il mercato ortofrutticolo di via Cancello. Anche per loro è stata chiaramente bloccata la raccolta dell’umido, con conseguenti difficoltà e rallentamenti nella distribuzione. “Se la situazione dovesse perpetrarsi”- ci dicono i commercianti – ” da domani sarà un disastro. Per ora tengono gli scarti nel magazzino, ma sono passati alcuni giorni e sono in attesa di una nuova ordinanza che tarda ad arrivare. Disagi si sono registrati anche per la fiera settimanale del martedì. Maddaloni attende una nuova ordinanza e la conseguente raccolta, ma nulla si paventa all’orizzonte al momento: continuare così non fa prevedere nulla di positivo in questa torrida estate con immondizia in casa e finestre chiuse per non respirare il maleodore che arriva dalle strade.