MADDALONI
Santo (M5S) chiede di conoscere il nome della ditta affidataria dei lavori di installazione delle 11 telecamere fisse e delle 4 telecamere (fototrappole) a postazione mobile
MADDALONI – Il M5S di Maddaloni con la sua portavoce al Consiglio Comunale Concetta Santo, con istanza protocollata lunedì 20 agosto 2018 prot. nr. 25134, ha chiesto al Sindaco “di conoscere per iscritto: la Ditta o Società affidataria dei lavori di installazione delle 11 telecamere a postazione fissa e delle 4 telecamere (fototrappole) a postazione mobile”. Vista la polemica di questi giorni e le tante segnalazioni da parte dei cittadini sull’argomento videosorveglianza/sicurezza sul lavoro
, Concetta Santo ha protocollato questa richiesta al Comune per fare chiarezza sull’argomento. La mancanza di sicurezza lungo alcune strade, e per finire al deposito illegale di rifiuti ai bordi delle strade, la presenza di prostitute nelle ore serali, illuminazione in alcuni tratti insufficiente, vengono sempre più spesso segnalati ai pentastellati dai maddalonesi. Un paese tranquillo fino a qualche anno fa, ma che negli ultimi “anni” è sempre più spesso vittima di soprusi e furti che la gente si è anche stancata di denunciare per mancato riscontro. Il diritto alla sicurezza ed alla qualità della vita urbana costituisce una priorità che richiede, a fronte di problematiche complesse, l’azione congiunta e sinergica di più livelli di governo, nell’ambito delle rispettive responsabilità e competenze. A fronte dell’aumentata sensibilità ai problemi della sicurezza delle comunità, è necessario sviluppare un sistema integrato di sicurezza urbana in grado di affiancare i necessari interventi per la tutela dell’ordine pubblico; giova attivare iniziative volte a rafforzare i diritti e gli interessi delle comunità locali attraverso attività di prevenzione, mediazione dei conflitti, controllo e repressione; un’efficacia azione deterrente, finalizzata alla prevenzione e repressione dei reati, può realizzarsi con l’implementazione degli strumenti tecnologici idonei a monitorare le aree più a rischio; la collaborazione interistituzionale può svilupparsi attraverso la circolarità delle informazioni necessarie all’analisi e alla condivisione delle criticità; lo sviluppo di iniziative di coordinamento con le polizie locali contribuirà a un migliore governo della sicurezza.