Il video appello di un’associazione di volontariato ha messo il dito nelle ferite aperte di questa città-tipo del Meridione d’Italia, nel pieno del clima emergenziale; non tutto si risolve chiudendo parchi e ville o ordinando la sanificazione delle strade cittadine e riproponendo le Ordinanze dello Stato o quelle della Regione. Occorre calarsi nella realtà di oggi non dimenticando i problemi di ieri; non dimenticando di quanti anziani soli vivono nella nostra città, di quanti diversamente abili hanno bisogno di assistenza domiciliare, da quanti senza lavoro è abitata. Da noi come nel resto del paese mancano mascherine ed igienizzanti e tra poco anche i guanti, sarebbe il caso che il Comune, a prescindere di chi sia la competenza, si faccia carico di queste difficoltà , in questi momenti in cui non si può uscire da casa, in questi momenti in cui non è possibile manifestare per i propri bisogni, in questi momenti in cui la democrazia appare ,in parte lo è,…sospesa. E’ questo uno di quei momenti in cui le figure più deboli pagano il prezzo maggiore. La necessità di un tetto, quella di un pasto e non ultima quella di una cura dell’igiene che sia almeno decorosa sono cose a cui le Associazioni di volontariato normalmente rivolgono il loro impegno ma in questo momento particolare vanno dirette e coordinate da chi ha responsabilità e competenza. Oggi e non domani bisogna sporcarsi le mani, è finita l’ora dei selfie e dei video promozionali: ora la città vuole che ognuno faccia la sua parte.