MARCIANISE
Il Prefetto di Caserta invita il Comune di Marcianise a rivedere la “contestata” Ordinanza 34/2018 che fa divieto di dare cibo agli animali randagi, rispondendo all’istanza di revoca presentata
MARCIANISE – La scorsa settimana l’Associazione “Difesa Consumatori e Contribuenti” e il “Partito Animalista Italiano”, a mezzo dell’Avv. Cristiano Ceriello, hanno notificato alla Prefettura di Caserta un’Istanza di Revoca della Ordinanza del Comune di Marcianise che, dal 20 settembre, fa “divieto di somministrazione di cibo ad animali randagi nel territorio comunale”, contestandone la illegittimità perché “contra legem”, pericolosa per la salute pubblica e (anche) contro gli orientamenti Giurisprudenziali più consolidati. Nella giornata di mercoledì, 3 ottobre 2018, il Prefetto di Caserta ha risposto all’Avv. Cristiano Ceriello scrivendo come: – seppure non ritenga di poter intervenire ai sensi dell’art. 50 del Testo Unico degli Enti Locali (T.U.E.L.); ha comunque comunicato di aver inviato una Nota al Sindaco di Marcianise invitandolo a rivedere l’Ordinanza contesta, pure alla luce di una recente Giurisprudenza che contraddice il provvedimento del Comune di Marcianise
. Lo stesso Prefetto, nella Sua Nota, ha invitato il Sindaco a riconsiderare l’Ordinanza pure alla Luce della ultima sentenza del TAR Puglia n.ro 1078/2018. Ringraziando pubblicamente il Prefetto per il proprio intervento e, comunque, per aver provveduto ad invitare formalmente il Sindaco a riconsiderare la propria Ordinanza, addirittura “suggerendo” il precedente Giurisprudenziale che ne fa intendere la illegittimità. Dopo di ciò, sempre nella giornata di ieri, le Associazioni hanno ulteriormente notificato al Comune di Marcianise una Formale Diffida alla revoca del provvedimento, intimando come trascorsi 15 giorni procederanno o ad inoltrare ricorso al TAR o ad introdurre “Class Action” per la revoca di un provvedimento della Pubblica Amministrazione, prevista dal D.lgs. n.ro 198/2009. “Ci auguriamo – ha aggiunto l’Avv. Ceriello – come dopo l’intervento del Prefetto, l’Amministrazione Comunale di Marcianise possa cassare o rivedere l’Ordinanza 34, senza continuare in contenziosi che, tra gli altri, in caso di condanna del Comune ricadrebbero sempre sulle tasche dei cittadini i quali, va detto, a maggioranza ora chiedono la revoca del provvedimento contro gli animali randagi. Non si tratta di prove di forza, ma è degno di nota come proprio in queste ore un altro Comune, quello di Cocullo, ha avuto il “coraggio” di revocare un’ordinanza simile a questa, la quale vietava di dar cibo ai gatti randagi. Alla fine nella soddisfazione di tutti. Ci auguriamo di avere buone notizie anche da Marcianise, nelle prossime ore”.