MARCIANISE
Il Sindaco Velardi baluardo contro la camorra
MARCIANISE – La presenza della camorra nella nostra provincia non è mai stata declinata come un fatto sporadico o strettamente affaristico-criminale, ed è anche attraverso il grande lavoro di tutte le istituzioni a qualsiasi livello, a cominciare dalla scuola, se abbiamo ridotto le sue capacità criminali. Le organizzazioni camorristiche hanno dimostrato in quasi settant’anni una notevole capacità di espansione, ramificazione e insediamento in territori molto vicini ai luoghi d’origine anche se da tempo si stanno trasferendo nel resto d’Italia ed all’estero. Mentre la gran parte dell’opinione pubblica è solita immaginare la presenza camorristica nelle Città più grandi, in realtà la propagazione della criminalità organizzata di stampo camorristico avviene anche attraverso i comuni di dimensioni minori, “vero patrimonio attuale dei gruppi e degli interessi camorristici” e quando un Sindaco come Antonello Velardi ha deciso di combatterla in prima persona, mettendoci la faccia come faceva quando era giornalista, allora questi gruppi criminali, che si sentono minacciati, attaccano i suoi più diretti collaboratori, quelli più vicini al primo cittadino. Ed è quanto è accaduto ad Angelo Carusone, suo fedelissimo consigliere comunale che nei giorni scorsi ha rassegnato le dimissioni per motivi strettamente personali. Nel suo diario si fb, il Sindaco Velardi ha attaccato di petto la camorra per aver costretto alle dimissioni il suo fidato consigliere. “Alle scorse elezioni si candidò ma di fatto interruppe nelle battute finali la sua campagna elettorale: rimasero lui e la sua famiglia sconvolti dal ritrovamento di una lettera minatoria in cimitero, sotto la tomba dell’amatissimo figlio morto prematuramente. Di fatti lo fecero fuori dalla competizione. Stavolta lo hanno indotto a lasciare dopo averlo inondato di lettere anonime e aver usato i siti giornalistici della camorra con articoli violenti e diffamatori. Lui non lo dice ma se n’è andato non riuscendo a sopportare questo uso costante di manganello, olio di ricino e pistole. Di fatti lo hanno fatto fuori anche stavolta. Allora e adesso sono chiari gli esecutori, i mandanti e i loro complici. Si conoscono i loro nomi, mancano solo le prove. Ma hanno lasciato impronte ovunque; hanno lasciato le tracce della loro indicibile cattiveria. Indicibile”. Ma, sino a quando il Sindaco continuerà sulla strada intrapresa senza tentennamenti non ce ne sarà più per nessuno perché “questa è la nostra Terra”. In questa terra non abbiamo più bisogno di eroi, servono cittadini normali che si organizzano e lottano portandosi addosso il peso delle loro legittime paure.