MARCIANISE. Il sindaco Velardi scopre “gli altarini” al cimitero e fa piazza pulita dei “mercanti nel Tempio”

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Il sindaco Velardi scopre “gli altarini” al cimitero e fa piazza pulita dei “mercanti nel Tempio”

MARCIANISE – Il modo di essere e fare il Primo cittadino da parte di Antonello Velardi può sembrare, a coloro che non lo “amano”, solo un modo per attirare su di se i consensi della collettività, ma quello che ha messo in atto sabato, 28 aprile 2018, ha sicuramente trovato d’accordo tutte le persone perbene ed oneste. Il Sindaco si è recato presso il Cimitero comunale ed ha trovato una situazione che, a dire di molti, risale agli anni settanta e che tutti gli amministratori succedutesi nel tempo sapevano ma non avevano fatto nulla per contrastare l’andazzo. Velardi ha trovato di tutto e di più: operai che erano al lavoro di sabato che stavano effettuando lavori vietati nel fine settimana, inadempienze relative a lavori di manutenzione mai effettuati nonostante gli obblighi contrattuali, sugli incassi delle lampade votive si è fatto tutto alla “carlona” senza possibilità di controllo da parte del Comune cui spetta una percentuale sull’importo dovuto (importo tra i più alti della regione Campania), la mancata corresponsione degli emolumenti ai propri dipendenti distaccati nella struttura cimiteriali da parte della società che ha vinto l’appalto, l’utilizzo improprio da parte di privati dell’energia elettrica a carico del Comune, in pratica rubavano l’energia elettrica in danno dell’Ente, e saranno denunciati alla Procura per gli eventuali reati penali. Il primo cittadino con il suo intervento di sabato scorso, e, siamo sicuri che non sarà neppure l’ultimo, ha incominciato a “scacciare i mercanti dal Tempio”, ripristinando una situazione di legalità che e venuta meno da almeno 40 anni. Nel suo post regolarmente pubblicato, Velardi ha scritto tutta la sua sorpresa su una situazione che si è “incancrenita” nel tempo. “La mia sorpresa” – ha scritto – “sta anche nel fatto che per anni nessuno si è posto il problema di quell’allaccio volante. Chi l’ha fatto? Chi l’ha coperto? Chi sapeva e non ha parlato?”. “Abbiamo ovviamente fatto delle verifiche tecniche, la polizia municipale ha inoltrato un’informativa di reato alla procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere: sicuramente saranno avviate indagini per individuare i responsabili del furto. Nel frattempo l’ufficio tecnico comunale ha provveduto a tagliare il collegamento, intervenendo nella cassetta posta a ridosso del muro della cappella”. “Nel frattempo” – ha anche scritto Velardi – “ho chiesto all’ufficio tecnico di quantificare l’entità economica di tutta la corrente rubata in questi anni in modo da rivalerci nei confronti dei gestori della cappella: dovranno restituirci fino all’ultimo centesimo, dobbiamo soltanto accertare da quanto tempo avveniva il furto. Il mio timore è che nel cimitero ci sono molti altri fili volanti, cioè c’è altra gente che ruba la corrente pagata da tutti noi. Avvieremo accertamenti dettagliati in questi giorni. E cominceremo a fare le pulci alle congreghe che gestiscono diverse cappelle nel cimitero. Mi dicono che c’è un mercato dei loculi, ormai da anni. Il solito andazzo grazie al quale vince il più furbo. Ovviamente l’andazzo è finito, non faremo sconti a nessuno. Al netto delle responsabilità penali, voglio ribadire che il culto dei morti è una cosa molto seria: è segno della civiltà di una comunità, non possiamo consentire schifezze di alcun tipo. Andiamo avanti!”. Insomma, Velardi vuole scardinare definitivamente antiche consuetudini che avevano fatto di quel luogo sacro un concentrato di pratiche clientelari”.