Marcianise – Prostituzione al passo dei tempi: si fanno pagare con il POS portatile e la carta di credito

A differenza delle loro "colleghe" del Veneto lo fanno per paura dei furti

MARCIANISE – In Veneto nei giorni scorsi è stato scoperto un giro di prostituzione, che ha visto coinvolte 50 ragazze, che operavano in un paio di night club e si facevano pagare le prestazioni sessuali tramite il POS portatile (l’apparecchio che utilizzano i commercianti per il pagamento con moneta elettronica) e la carta di credit del clienteo facendoli passare per l’acquisto di bevande o alcolici all’interno del locale.

Notizie recenti hanno visto coinvolte una trentina di ragazze, in maggioranza dell’Est europeo, anche sul territorio casertano che utilizzano il POS portatile. Le ragazze, una trentina in tutto, “operano” tra Viale Carlo III^, a Caserta, e la zona industriale ASI di Marcianise. A differenza delle “professioniste” di Venezia, le lucciole campane agiscono per strada, ma utilizzano comunque il POS per farsi pagare le prestazioni con moneta elettronica.

Ma a differenza delle loro “colleghe” del Veneto, le “peripatetiche nostrane” si fanno pagare con la carta bancomat o la carta di credito del cliente esclusivamente per paura di essere derubate da “balordi” e “pseudo delinquenti” in cerca di qualche decina di euro per pagarsi la “dose quotidiana” di droga.

Infatti, la zona di lavoro del Viale Carlo III^, che da Caserta giunge sino all’ingresso autostradale di Caserta Sud, in territorio di Marcianise, è il luogo ideale in cui operano le prostitute principalmente dell’Est europeo: romene, ucraine, polacche, ma è anche il luogo preferito da qualche male intenzionato che non ci pensa due volte ad aggredirle. Anche in territorio di San Nicola la Strada, ed in particolare all’incrocio con la Motorizzazione Civile, per il passato molto spesso le “lucciole” sono state prima picchiate e poi rapinate.

A questo punto, considerato che entrerà in funzione l’uso obbligatorio del POS da parte dei commercianti, anche quelli più piccoli che a stento riescono ad arrivare alla fine del mese, perché non si ufficializza il pagamento delle TASSE anche da parte delle “signorine buonanotte” e di quelle che stanno spopolando sui siti web e che ricevono in abitazioni senza pagare nessuna tassa?

È arrivato il momento da parte del Governo “giallo-rosso” di preparare un decreto-legge che preveda l’istituzione di appositi registri comunali con i dati anagrafici di chi pratica il cosiddetto “mestiere più antico del mondo”, con l’obbligo delle prostitute di pagamento degli oneri per sanità, previdenza e fisco. Le prostitute dovranno anche essere munite di un certificato di idoneità sanitaria e garantire la massima riservatezza ai clienti.