“Ho chiesto all’Arpac di intervenire sulla vicenda delle centinaia di migliaia di dischetti di plastica che hanno invaso il litorale tra Campania e Lazio e le spiagge di Capri, Ischia e Procida, per ottenere immediati approfondimenti sulla natura di questa grave forma di inquinamento e sulla presenza di potenziali pericoli per la salute pubblica. Chiederò anche quali danni questo fenomeno abbia apportato all’equilibrio della fauna marina. Non possiamo lasciare i cittadini nel dubbio che si tratti di un fenomeno grave di inquinamento del nostro mare. Verificherò che si indaghi a fondo per individuare i responsabili di questa violenza nei confronti del nostro mare affinchè siano loro a pagare i costi delle analisi, della pulizia e della bonifica dei litorali interessati”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli.
Uno strano fenomeno ha colpito il litorale laziale e campano che in questi giorni è stato invaso da migliaia di filtri che sembrano assomigliare alle cialde per il caffè ma in realtà dovrebbero essere dei filtri in plastica. Hanno forma rotonda, sono forati, hanno un diametro di quattro centimetri e mezzo e sono spessi due millimetri. Il mare ha riversato sugli arenili questo materiale .
“Una situazione incredibile – dichiara l’associazione ambientalista Fare Verde – migliaia di questi filtri, trasportati dalle onde del mare, sono finiti sulle spiagge del Lazio. Il fenomeno è molto esteso e ci arrivano segnalazioni da tutto il litorale laziale ma anche dall’Argentario e dalla Campania. Questo ennesimo inquinamento del mare e delle spiagge ripropone drammaticamente le condizioni in cui versano gli arenili laziali e italiani, continuamente aggrediti dai rifiuti e dall’erosione marina. Dal 1992, con la manifestazione “Il mare d’inverno” che si svolge ogni ultima domenica di gennaio, denunciamo il pessimo stato di salute delle coste italiane. I responsabili di questo ultimo scempio, con migliaia di filtri riversati sugli arenili tirrenici, vanno individuati e duramente sanzionati.”