Mastodos vincitori al torneo “ Città di Caserta” La vittoria più bella, all’ultimo rigore.
Di Fiore Marro
Caserta 6 luglio 2018
Nella coltre nebulosa dei ricordi personali, riemergono impressioni lontane di un torneo di calcio, il primo che feci, nella squadra fatta dai ragazzini che abitavano nel mio quartiere; quella volta siccome il nostro capitano, che tra l’altro era il più forte di tutti noi, era tifoso del Milan, e per sua decisione, nello scegliere il completo da indossare, fummo costretti a vestire la casacca rossonera; un torneo di ragazzi delle elementari, quattro squadre, si giocava sul campetto della Rotonda, oggi sarebbe impossibile giocarci, arrivammo miracolosamente secondi, dietro una squadra formata da ragazzi più grandi, secondo come quasi un segno del destino, secondo come spesso capita alla squadra del cuore, secondo come quella volta Giuseppe Saronni, secondo come spesso le Ferrari degli ultimi tempi, secondo quest’anno con i miei Allievi, nel campionato provinciale, un destino che il grande Jacques Anquetil considerava una sconfitta, ma che quelli come noi considerano un traguardo meraviglioso.
Talvolta però la sagacia, la fortuna, la passione e la testardaggine ti porta a superare il limite, così come è accaduto giovedì scorso, 5 luglio, al Benedette Ferone, in occasione della finale del Torneo “Città di Caserta”, organizzato dalla Opes – Ogta, ai ragazzi della Mastodos, guidati da Antonio Russo e dal sottoscritto, la testardaggine ha cambiato la storia, perché poteva diventare il leitmotiv di questa storia infinita di eterni secondi, visto che anche due anni or sono, in una finale, in un torneo simile, al termine finimmo dietro un avversario, ancora secondi, perché anche stavolta, nonostante abbiamo condotto la gara dall’inizio al fischio finale, con il classico rigore negato ( vero signor Sergio Di Lauro?), e i miracoli del portiere avversario, in alcuni casi ( colpo di testa di Nicola Motta e punizione magistrale di Antimo Ammaturo, capocannoniere del torneo) apparso spiritato, siamo arrivati mestamente e con un pizzico di preoccupazione, ai calci di rigore, classico finale talvolta ingiusto.
La prima difficoltà è stata scegliere i 5 tiratori, assenti gli specialisti, per infortunio Stefano Romano, Giuseppe Russo e Vincenzo Palumbo, assente Andrea Marro per motivi extra calcistici, assenti Ammaturo e Alessio D’Anna sostituiti , abbiamo dovuto fare la conta chi c’era, i due Fonzino, Motta, isernia e Vigliotti.
Si va a segno con tranquillità con Motta e Fabiano, poi tocca al nostro Superciccio, al rigore parato dall’ottimo portiere avversario su tiro di Francesco Vigliotti, in assoluto il migliore della gara finale, ho pensato, “Sarà il destino di questa stagione,della mia vita arrivare secondo”, ma invece poi il miracolo, la paratona di Kekko Raucci, e poi ancora il gol di Fede, e un altro rigore tirato fuori dagli avversari, siamo pari, con l’ultimo tiro per noi, e poi la gioia pura, le espressioni infantili, nascoste a stento, il boato al gol di Jacopo, con gli spalti che spingevano con gli occhi, il pallone in rete, e da lì l’apoteosi, la fiesta, per qualche minuto mi sono rivisto ragazzino che 40 anni prima aveva vinto con i suoi compagni di scuola media, quel torneo scolastico voluto dal professore Barbieri … e con un pizzico di imbarazzo mi sono detto : Ma lei quanti anni c’ha? e a 55 anni reagisce ancora come in quel lontano 1978? Perdonatemi ma la sindrome di Peter Pan, penso sarà mia compagna fino all’ultimo respiro.
Vincere ancora, dopo quaranta anni con gli stessi nomi di sempre, da padre a figlio, come Russo, Motta, Fonzino, Raucci, Marro, stessi cognomi come Vigliotti, Ammaturo. Tutti bravissimi, non solo in finale, anche per tutto il resto del torneo, tutta la squadra, un grande bravo quindi a Michele Cianciola ( il nostro top player), Giuliano Mattiello, Roberto Cappella, Aurelio Mattielo, Giuseppe Garofalo, Andrea De Blasi, oltre agli altri che ho già nominato, chiudo con le parole del capitano Giuseppe Russo: “ Non poter lottare insieme a voi durante la finale non è stato facile ma fin dal primo minuto ero sicuro che per me, per voi, per il nostro magnifico gruppo avreste vinto la partita e portato la coppa a casa!!! #campeones #mastodosteam @ Centro Sportivo Benedetta Ferone!” Si arriva spesso dove si può, come dice Ligabue quando si fa una vita da mediano, talvolta però si osa dire “oggi ho vinto anche io”,
noi … Comunque Campioni!!!!

