di Marco Natale
Già da giugno 2019, 469 mila studenti, in attesa di “maturarsi” si troveranno di fronte a delle regole parzialmente modificate. La prima grande novità, ha annunciato il ministro della pubblica istruzione, Bussetti, consiste nell’eliminazione della terza prova. Le modifiche sono quelle previste da un decreto legislativo del 2017, il n° 62. La prova orale, invece, dovrà accertare anche le conoscenze e le competenze che ogni alunno è stato in grado di maturare nell’ambito comune a tutte le discipline scolastiche, cioè quello di Cittadinanza e Costituzione. Infine, il ministro ha anche garantito che si adopererà affinché gli esperti del ministero costruiscano delle prove realmente corrispondenti con il percorso di studi scelto dagli alunni.