di GESUALDO NAPOLETANO
CASERTA. Bellissime parole rilasciate ad un giornale spagnolo sono state quelle di Mauro Felicori, che dall’8 ottobre è il direttore del “nostro” bellissimo palazzo reale, dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità, nel 1997.
“Spero che il re di Spagna, Don Felipe, venisse alla Reggia” – ha dichiarato il direttore bolognese, che ha poi continuato- “Sono sicurissimo che sarebbe un evento emozionante per l’intera città di Caserta. Vorremmo che venisse nella nostra città che è anche casa sua!”.
Un invito, una speranza, forse un sogno irraggiungibile per Mauro Felicori, che ci crede davvero a questo evento magnifico.
Un direttore “venuto dal Nord” al quale va riconosciuta una grande capacità gestionale. Le cifre parlano da sole: la Reggia di Caserta è stato uno dei musei italiani più visitato nel 2016 (681.021 visitatori, il 37% in più rispetto al 2015). Così Mauro Felicori spiega le chiavi della sua avventura rivoluzionaria:”Si tratta di una rivoluzione, nel senso che ho capito che il museo è come una società e in quanto tale dovrebbe essere gestita. Il direttore deve essere un manager che deve dare assolutamente risultati, ponendo al centro i cittadini. Questa è la rivoluzione. ”
Una rivoluzione importante quella proposta da Felicori:
“Mi piace che il museo sia una cosa viva, un forum libero.Voglio che questo museo contribuisca allo sviluppo del territorio, generando ricchezza e posti di lavoro.”