MICHAEL PHELPS, LO SQUALO DI BALTIMORA, DALL’ OLIMPO DEL NUOTO ALLE MIRE SUICIDE

Personaggi dello sport che hanno fatto la storia

A cinque mesi di distanza dagli eventi di Sidney, batte il record del mondo dei 200 farfalla. Lo migliora ulteriormente nel 2001 ai Campionati mondiali di Fukuoka (in Giappone). Nel 2002 ai campionati nazionali statunitensi di Fort Lauderdale, ottiene il record del mondo nei 400 misti, oltre ai record nazionali nei 100 farfalla e nei 200 misti.

L’anno seguente migliora il proprio record sui 400 misti e nel mese di giugno ottiene anche quello dei 200 misti. Non si ferma: nel luglio del 2004 ritocca nuovamente il suo record sui 400 misti durante le selezioni olimpiche americane, che avrebbero portato gli atleti verso i Giochi Olimpici di Atene 2004.

Ed è proprio ad Atene che ha la ferma intenzione di scolpire il proprio nome nella storia dello Sport. Il ragazzo è conscio che in questa disciplina il suo è uno strapotere: nessuno nasconde i paragoni con l’altro grande nuotatore statunitense di sempre, Mark Spitz, che nel 1972 – alle Olipmiadi di Monaco – vinse ben sette medaglie d’oro, un record mai eguagliato da nessuno. Phelps arriva dunque in Grecia con l’intenzione di infrangere il record di Spitz, forte dell’appoggio della squadra statunitense che nelle staffette è da sempre protagonista.

Gareggia in otto specialità diverse: 200 stile libero, 100 e 200 farfalla, 200 e 400 misti, e nelle staffette 4×100 stile libero, 4×200 stile libero e 4×100 misti. Compie un’impresa, ma arriva solo vicino al record di Mark Spitz: vince 6 medaglie d’oro e 2 bronzi (nei 200 stile libero e nella 4×100 stile libero). Con un totale di otto medaglie in una sola olimpiade Phelps eguaglia il record del ginnasta russo Aleksandr Dityatin, ottenuto alle Olimpiadi di Mosca nel 1980.

Relativamente agli eventi di Atene è doveroso riportare alcune annotazioni importanti: nei 400 misti sigla il nuovo record del mondo; nella finale dei 100 farfalla batte il connazionale Ian Crocker per soli quattro centesimi di secondo; il nuotatore che si piazza meglio nella gara individuale è solito compiere la corrispondente frazione nella staffetta 4×100 misti, ma Phelps esausto per le molte gare cede la frazione a farfalla a Crocker: la squadra statunitense vincerà la gara stabilendo il record del mondo, ma poiché, anche mancando nella finale, aveva partecipato alle gare di qualificazione della staffetta mista, a Phelps viene assegnata la medaglia d’oro assieme ai compagni che hanno disputato la gara finale.

Nel 2005 partecipa ai campionati mondiali di Montreal, Canada, vincendo quattro titoli: due individuali (200 stile libero e 200 misti) e due in squadra (4×100 e 4×200 stile libero).

Due anni dopo (2007) ai mondiali di nuoto di Melbourne in una sola settimana di gare stabilisce cinque primati mondiali: nei 200 stile libero (frantuma il precedente primato dell’australianocIan Thorpe), nei 200 farfalla , nei 200 misti, nella staffetta 4×200 stile libero, e infine nei 400 misti. Altre due medaglie d’oro giungono dai 100 farfalla e dalla staffetta 4×100 stile libero. In totale porta a casa un numero complessivo di sette medaglie d’oro conquistate. L’obiettivo dichiarato delle otto medaglie d’oro sfuma a causa della squalifica della squadra americana dalla staffetta 4×100 misti, avvenuta nella batteria di qualificazione per una partenza anticipata di Ian Crocker.

La sua rincorsa a Mark Spitz è uno dei temi più forti delle Olimpiadi cinesi di Pechino 2008. Il 10 agosto vince l’oro nei 400m misti stabilendo il record del mondo. Si ripete il giorno dopo con la vittoria ed il record del mondo nella staffetta 4x100m stile libero. Il 12 agosto vince l’oro nella prova dei 200m stile libero, segnando un nuovo tempo mondiale. Due ori il giorno successivo, sia nei 200m farfalla sia nella staffetta 4x200m stile libero: ancora con due nuovi record del mondo. Il 15 agosto domina la finale dei 200m misti conquistando anche in questa gara oro e primato mondiale. Il giorno dopo vince i 100m farfalla per un solo centesimo (questa volta senza record del mondo). Con questa medaglia eguaglia l’incredibile primato che era di Spitz. Ma il 17 agosto arrivano un nuovo record e l’ottavo oro nella finale della 4x100m misti.

Michael Phelps entra definitivamente nell’albo delle leggende olimpiche come l’atleta che ha vinto più medaglie d’oro in una singola olimpiade. Diventa anche l’atleta ad aver vinto più medaglie olimpiche in carriera (sedici), superando il ginnasta sovietico Nikolay Andrionov.

Un po’ di clamore ha suscitato poi la sua rivelazione che la sua dieta conta circa 12000 calorie giornaliere, quasi sei volte la quantità standard di un uomo adulto.

Un record che gli è sempre sfuggito è quello dei 100 metri farfalla: arriva finalmente nel mese di luglio 2009, nel corso dei campionati americani, quando Phelps ferma il cronometro sui 50″22. Il precedente primato mondiale era del 2005 e apparteneva a Ian Crocker (anch’egli statunitense).

Alle Olimpiadi di Londra 2012 infrange un altro record: il 31 luglio ottiene un oro nei 4×200 stile e un argento nei 200 farfalla, raggiunge la quota totale di 19 medaglie olimpiche vinte in carriera entrando nella storia dei Giochi e dello sport come l’atleta più medagliato di sempre; incrementa poi il suo record nei giorni successivi portando il totale delle medaglie a 22.

Nel settembre del 2014 viene fermato e arrestato per guida in stato di ubriachezza in seguito a questo fatto viene sospeso per sei mesi dalla federazione nuoto statunitense; per effetto della sospensione salterà i mondiali di nuoto del 2015 (6 anni prima venne fotografato mentre fumava uno spinello e venne sospeso per tre mesi).

Torna alle Olimpiadi nel 2016 a Rio de Janeiro. Vince tre altre gare consolidando ancor più la sua leggenda: 22 ori olimpici in carriera. Quarto oro di fila, in quattro edizioni delle Olimpiadi consecutive, nei 200 misti.

FONTE WIKIPEDIA

Giochi olimpici di Sydney 2000

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Giochi della XXVII Olimpiade e Nuoto ai Giochi della XXVII Olimpiade.

Tra il marzo e l’aprile del 2000partecipò ai campionati nazionali su tre discipline, sui 200 m t farfalla batté il record della categoria ragazzi in 1’59″60, abbassandolo ulteriormente a 1’59″02 in finale, dove arrivò terzo dietro al britannico Stephen Parry e al connazionale Tom Malchow. Ai trials statunitensi arrivò secondo con 1’57″48, dietro al PRIMATISTA del mondo Malchow (1’56″87) e si qualificò per le Olimpiadi di Sydney sui 200 m farfalla. In quella stessa edizione partecipò anche ai 200 m e ai 400 m  MISTI, non riuscendo tuttavia ad andare oltre le batterie di qualificazione, registrando rispettivamente il ventesimo e l’undicesimo tempo. Fece la sua comparsa in campo internazionale a Sydney, a 15 anni d’età, il più giovane nuotatore statunitense a prendere parte ai Giochi olimpici fin dal 1932 , quando Ralph Flanaghan partecipò ai Giochi di Los ANGELES a 13 anni. Dopo aver passato le batterie di qualificazione (primo in 1’57″30) e la semifinale (terzo in 1’57″00) nuotò in finale in 1’56″50, arrivando quinto nella gara vinta da Malchow.

Campionati mondiali di Fukuoka 2001

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionati mondiali di nuoto 2001.
Medagliere Mondiali
Partecipazione per Stati Uniti Stati Uniti
Fukuoka 2001 – Nuoto maschile
Oro200 m farfalla1’54″58 (RM)

Nei mesi successivi continuò a migliorare i suoi tempi e le sue posizioni, ai campionati statunitensi di Austin arrivò ottavo nei 1500 mt. stile libero con il tempo di 15’35″35 e terzo in entrambe le gare dei MISTI , in 2’02″17 e 4’15″20, mancando per un posto la qualificazione ai mondiali. Il 30 marzo sui 200 m farfalla batté il record del mondo con 1’54″92, diventando a 15 anni e 9 mesi il più giovane nuotatore a battere un record, superando Ian Thorpe che a 16 anni e 10 mesi batté il primato dei 400 m stile libero. Lo migliorò ulteriormente ai campionati mondiali  di Fukuoka, dopo aver passato batterie e semifinale in 1’56″11 e 1’56″41 vinse la finale in 1’54″58, davanti al campione olimpico Tom Malchow (1’55″28) e il russo Anatolj Poljakov (1’55″68), vincendo a 16 anni la sua prima medaglia d’oro. La rivista Swimming pool Worl MAgazine lo premiò come nuotatore americano dell’anno.

Campionati panpacifici di Yokohama 2002

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionati panpacifici di nuoto 2002.
Medagliere Campionati panpacifici
Partecipazione per Stati Uniti Stati Uniti
Yokohama 2002 – Nuoto maschile
Oro200 m misti1’59″70 (RC)
Oro400 m misti4’12″48 (RC)
Oro4×100 m misti3’33″48 (RM)
Argento200 m farfalla1’55″41
Argento4×200 m stile libero7’11″81 (RN)

Ai campionati estivi statunitensi del 2002 di Fort Lauderdale, validi per la selezione ai campionati panpacifici, ottenne record del mondo il  nei 400 mt misti  con 4’11″09, migliorando di 85 centesimi il precedente primato del connazionale Tom Dolan stabilito due anni prima a Sydney 2000 e migliorando il proprio primato di oltre 22 secondi. Nella stessa occasione batté anche il RECORD NAZIONALE nei 100 mt. farfalla  e nei 200 m misti, rispettivamente con 51″88 (a 7 centesimi dal record mondiale di Michael klim) e 1’58″68, sui 200 metri farfalla nuotò in 1’54″86. Si cimentò anche sui 200 mt free style, registrando 1’48″90: il terzo miglior tempo dei campionati.

Ai Campionati panpanifici di Yokohama si iscrisse a tre gare individuali e due staffette, vincendo tre ori e due argenti; vinse innanzitutto la gara dei 400 m misti in 4’12″48 (record dei campionati), fu poi battuto sui 200 mt farfalla Tom Malchow , che registrò 1’55″21 contro 1’55″41 di Phelps, questi attribuì la colpa a un minore allenamento in seguito all’abbattimento del record mondiale, si rifece nei 200 m misti in cui batté ancora una volta il record dei campionati in 1’59″70. Nella staffetta 4×200 m stile libero nuotò la terza frazione in 1’47″49, gli USA con 7’11″81 registrarono il record nazionale e chiusero secondi dietro l’ Australia (7’09″00) in cui erano presenti gli allora più noti Ian Thorpe  e Grant Hackett. Il 29 agosto vinse la staffetta 4×100 m mista, nuotando la frazione a delfino   più veloce della storia di 51″13, batté il  primato del mondo con 3’33″48 e si prese una rivincita sull’Australia, che ottenne l’argento in 3’34″84.

Campionati mondiali di Barcellona 2003

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionati mondiali di nuoto 2003.
Medagliere Mondiali
Partecipazione per Stati Uniti Stati Uniti
Barcellona 2003 – Nuoto maschile
Oro200 m farfalla1’54″35 (RM)
Oro200 m misti1’56″04 (RM)
Oro400 m misti4’09″09 (RM)
Oro4×100 m misti3’31″54 (RM)
Argento100 m farfalla51″10 (RM)
Argento4×200 m stile libero7’10″26 (RN)

Ai campionati USA  primaverili ottenne i migliori tempi in tre diverse gare: i 200 mt stile libero (1’47″37), i 200 mt. dorso (1’57″04) e i 100 m. farfalla (51″89); fu il primo nuotatore statunitense a vincere tre stili diversi in un campionato nazionale. Il 6 aprile 2003, al Grand Prix di Indianapolis migliorò il proprio record  sui 400 m misti portandolo a 4’10″73 e il 29 giugno al meeting di Santa Clara ottenne anche quello dei 200 m misti con 1’57″94, battendo il record del finlandese Jani Steven di 1’58″16, che resisteva da quasi nove anni. Il 6 aprile, al Duel in the Pool (duello in piscina) tra Stati Uniti e Australia, avvicinò ancora il record del mondo dei 100 m farfalla con 51″84.

Ai campionati del mondo di Barcellona esordì con i 200 m farfalla, in cui ebbe l’opportunità di prendersi la rivincita dall’anno precedente su Tom Malchow. In semifinale ritoccò il tempo record con 1’53″93, mentre in finale si confermò campione del mondo con 1’54″35, davanti al nipponico Takashi Yamamoto e a Malchow. Nella staffetta 4×200 m stile libero nuotò la frazione iniziale con il primato USA di 1’46″60, gli statunitensi arrivarono secondi dietro l’Australia con tanto di record nazionale di 7’10″26. Sui 200 m misti in semifinale abbassò il record del mondo con 1’57″52; in finale batté nuovamente il suo stesso record di quasi un secondo e mezzo con 1’56″04 e distaccando Ian Thorpedi 3″62, la più ampia differenza sul secondo classificato in un mondiale. Meno di un’ora prima aveva preso parte alla semifinale dei 100 m farfalla, battendo per la prima volta in questa disciplina il record con 51″47, migliorando il 51″76.

In finale si migliorò a 51″10, ma fu sconfitto da Ian Crocker che portò il record a 50″98. Il giorno successivo arrivarono due medaglie d’oro, la prima nei 400 mt misti, in cui batté il suo quinto primato mondiale di quei campionati, con il tempo di 4’09″09; la seconda la vinse nella staffetta 4×100 m mista avendo partecipato alle batterie di qualificazione, in finale la squadra registrò 3’31″54.  Alla fine dei campionati si aggiudicò così quattro ori e due argenti, risultando il miglior medagliato dell’edizione 2003, fu il primo nuotatore a battere cinque record mondiali in una sola edizione dei campionati meglio di Thorpe che ne batté quattro nel 2001; questi risultati lo fecero eleggere per la prima volta nuotatore dell’anno Subito dopo i campionati, nel Maryland , si migliorò in cinque gare; ottenne il primato statunitense nei 200 m stile libero (1’45″99) e nei 400 m stile libero (3’46″73). Vinse i 100 m stile libero in 49″19, i 200 m dorso in 1’56″10, mentre sui 200 m misti migliorò per la quarta volta nell’anno il record mondiale scendendo a 1’55″94.

Giochi olimpici di Atene 2004

Trials

L’ex nuotatore Mark Spitz vinse sette medaglie d’oro a Monaco 1972.

In occasione delle Olimpiadi di Atene Peter Carlisle, l’agente di Phelps, stabilì con la Speedo di pagarlo un milione di dollari se fosse riuscito a vincere sette medaglie d’oro olimpiche, come fece Mark Spitz nel 1972 Ai trials USA Michael si iscrisse a sei gare, riuscendo a qualificarsi in tutte come mai nessuno era stato in grado di fare; il 7 luglio ritoccò il suo record sui 400 m misti (4’08″41), due giorni dopo migliorò il record dei trials sui 200 m stile libero con 1’46″27. Sui 200 m farfalla con 1’54″31 distaccò di oltre 3 secondi il campione olimpico in carica Tom Malchow; si qualificò in seguito sui 200m dorsocon 1’55″86 dietro a A. Peirsol  che batté il primato in 1’54″74 e mezz’ora dopo sui 200 m misti in 1’56″71. Chiuse i campionati con i 100 m farfalla, con 51″15 arrivò secondo a Ian Crocker che migliorò il record in 50″76.

Per le Olimpiadi rinunciò ai 200 m dorso aggiungendo come nuova gara al suo programma olimpico i 200 m stile libero, per sua scelta personale di competere contro Ian Thorpe altra leggenda del nuoto.  La sua partecipazione alla staffetta 4×100 m stile libero creò una polemica da parte di gary Hall jr.(terzo classificato sui 100 m sl ai trials), che criticò la scelta dell’ allenatore della nazionale Eddie Reese di scegliere Phelps in finale, dal momento che non aveva partecipato alle selezioni. La decisione fu dovuta ai risultati conseguiti durante l’anno, avendo Phelps registrato a febbraio il tempo di 49″05[43] e avendo in seguito battuto in uno scontro diretto il vincitore dei trials Jason Lezak

Olimpiadi

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Giochi della XXVIII Olimpiade e Nuoto ai Giochi della XXVIII Olimpiade.
Medagliere Giochi olimpici
Partecipazione per Stati Uniti Stati Uniti
Atene 2004 – Nuoto maschile
Oro100 m farfalla51″25 (RO)
Oro200 m farfalla1’54″04 (RO)
Oro200 m misti1’57″14 (RO)
Oro400 m misti4’08″26 (RM)
Oro4×200 m stile libero7’07″33 (RN)
Oro4×100 m misti3’30″68 (RM)
Bronzo200 m stile libero1’45″32 (RN)
Bronzo4×100 m stile libero3’14″62

Il 14 agosto vinse la sua prima medaglia d’oro olimpica nei 400 misti, considerati la gara più deleteria del programma, stabilendo il record del mondo con 4’08″26 e centrando l’obiettivo della doppietta statunitense insieme al connazionale E. Vendt (secondo in 4’11″81). Nella staffetta 4x100m stile libero nuotò la seconda frazione in 48″74, gli Stati Uniti arrivarono terzi, dietro al Sud Africa e ai Paesi bassi; fu il peggior piazzamento della nazione nella storia olimpica, dovuto anche alla frazione iniziale di Ian Corcker (50″05) che in seguito si venne a sapere che soffriva il mal di gola e il naso che gocciolava. Il 16 agosto sfumò definitivamente il record di Spitz, Phelps gareggiò in quella che fu definita la “Gara del secolo”: i 200 m stile libero, in cui registrò il record americano di 1’45″32, arrivando terzo dietro a Ian Thorpe (1’44″71) e Pieter van den Hoogenband(1’45″23), storici rivali che si erano già scontrati a Sydney 2000.

Michael Phelps si tuffa dai blocchi.

Il giorno seguente vinse prima i 200 mt farfalla, in cui batté il primato olimpico di 1’54″04, poi la 4×200 m stile libero in cui nuotò la prima frazione in 1’46″49, gli Stati Uniti mantennero il vantaggio fino alla fine, con 7’07″33 vinsero con 13 centesimi di differenza sull’ Australia, mettendo fine al loro dominio risalente al 1998. Nei 200 m misti si scontrò per la prima volta in ambito internazionale contro Ryan Lochte vincendo in 1’57″14, nuovo record olimpico. Il 20 agosto disputò la finale dei 100 m farfalla, in cui con 51″25 batté in progressione il favorito Ian Crocker, precedendolo di 4 centesimi. La vittoria assegnò di diritto il posto a Michael nella staffetta mista, ma questi cedette la sua frazione a Crocker, per permettere anche a lui di vincere l’oro che non aveva ancora ottenuto ad Atene. La squadra statunitense vinse la finale con il nuovo record di 3’30″68 e Phelps conquistò la medaglia d’oro per aver partecipato alle batterie di qualificazione.

Con sei medaglie d’oro e due di bronzo risultò essere il secondo miglior titolato in una singola edizione olimpica  dopo Mark Spitz, mentre vinse il più alto numero di medaglie eguagliando il ginnasta russo Aleksander Dijatin (vincitore di otto medaglie nel 1980) e diventò il terzo miglior medagliato in assoluto nel nuoto dopo Spitz e Matt Biondi

Campionati mondiali in vasca corta di Indianapolis 2004

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionati mondiali di nuoto in vasca corta 2004.
Medagliere Mondiali in vasca corta
Partecipazione per Stati Uniti Stati Uniti
Indianapolis 2004 – Nuoto maschile
Oro200 m stile libero1’43″59

 

Nel 2004 prese anche parte per la prima e unica volta nella sua carriera ai campionati di nuoto del mondo in vasca corta, svoltisi a Indianapolis. Gareggiò soltanto alla gara dei 200 m stile libero, rinunciando anche alla relativa staffetta. Il 7 ottobre vinse prima le eliminatorie in 1’45″82, con cui migliorò il proprio primato di 1’46″47, poi la finale in 1’43″59, davanti a Rick SAY (1’44″39) e a Ryan Lochte (1’44″97).

Campionati mondiali di Montréal 2005

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionati mondiali di nuoto 2005.
Medagliere Mondiali
Partecipazione per Stati Uniti Stati Uniti
Montréal 2005 – Nuoto maschile
Oro200 m stile libero1’45″20 (RN)
Oro200 m misti1’56″68
Oro4×100 m stile libero3’13″77 (RC)
Oro4×200 m stile libero7’06″58 (RN)
Oro4×100 m misti3’31″85
Argento100 m farfalla51″65

Nel  2005 rimpiazzò i 200 mt farfalla  e i 400 misti con i 100 m e 400 mt stile libero . Ai campionati statunitensi vinse tutte le cinque gare alle quali si iscrisse; cominciò sui 400 m stile libero chiudendo in 3’47″79, a seguire i 200 m stile libero in 1’46″44, sui 100 m farfalla batté di 11 centesimi Ian Crocker con 51″34. Il quarto giorno vinse prima i 200 m misti in 1’57″44 e poi i 100 m stile libero in 49 secondi netti.

Phelps con Crocker e Serdinov dopo la premiazione dei 100 m farfalla.

I campionati mondiali di Montréal in Canada si dimostrarono essere inferiori alle aspettative, a partire dalla gara dei 400 m stile libero, in cui con 3’50″53 arrivò diciottesimo in batteria, mancando la finale di dieci posti. Quella sera nella staffetta 4x100m stile libero nuotò la migliore frazione iniziale con 49″17, ottenendo insieme alla squadra il primo posto con tanto di record di campionati di 3’13″77. Nei 200 m stile libero vinse in 1’45″20 migliorando per la quarta volta il record nazionale, mentre nella distanza dei 100 metri rimase fuori dal podio per la seconda volta nei campionati, giungendo settimo con 48″99. Si riscattò in seguito sui 200 m misti con 1’56″68, davanti all’ungherese Laslò Cseh (1’57″61) e Ryan Loche (1’57″79), ma ancora una volta non batté nessun e record non lo fece per tutto il resto della stagione, come non gli capitava dal 2000.

Nella 4×200 m stile libero nuotò la prima frazione in 1’45″51; gli USA con 7’06″58 tornarono in vetta al podio mondiale come non succedeva dal  1982, con il Canada  al secondo posto e l’Australia  al terzo si ripeté lo stesso podio della 4×100 m sl. Nei 100 m farfalla chiuse in 51″65, dietro a Ian Crocker che sì riconfermò campione mondiale, oltre che primatista mondiale con 50″40. Questa sconfitta gli impedì di prendere parte ancora una volta alla finale della staffetta mista, che la squadra statunitense vinse in 3’31″85, davanti a Russia e Giappone, come nei due anni precedenti lo Squalo ricevette la medaglia per la sua partecipazione alle batterie qualificazione. L’annata meno vincente delle precedenti gli fece perdere il titolo di nuotatore – che quell’anno fu assegnato a Grant Hackett, mentre il titolo di nuotatore dell’ americano dell’anno  lo vinse Aaron Peirsol

Campionati panpacifici di Victoria 2006

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionati panpacifici di nuoto 2006.
Medagliere Campionati panpacifici
Partecipazione per Stati Uniti Stati Uniti
Victoria 2006 – Nuoto maschile
Oro200 m farfalla1’53″80 (RM)
Oro200 m misti1’55″84 (RM)
Oro400 m misti4’10″47 (RC)
Oro4×100 m stile libero3’12″46 (RM)
Oro4×200 m stile libero7’05″28 (RC)
Argento200 m dorso1’56″81

Nel 2006, ai campionati statunitensi di Irvine svoltisi a inizio agosto, vinse cinque gare su sei in cinque giorni: ottenne il record dei campionati nelle prime quattro gare a cominciare dai 400 misti con 4’10″16, il giorno dopo nel giro di tre quarti d’ora trionfò sui 200 metri stile libero e sui 200 m farfalla rispettivamente in 1’45″63 e 1’54″32, mentre nei 100 m farfalla batté Ian Corcker con 51″51. Vinse in seguito i 200 m misti con 1’56″50, nei 200 mt dorso, arrivò secondo dietro a Aaron Persol, battendo per la quinta volta Lochte.

Ai Campionati panpacifici di Victoria, tornò a gareggiare sui 200 m farfalla, in cui batté il record del mondo in ’53″80 e sui 400 m misti che vinse in 4’10″47, sopravanzando di oltre 3 secondi il connazionale Robert  MArgalis. La staffetta 4×200 m stile libero la vinse insieme a Ryan Lochte, Peter Vanderkaay e Kete Keller con 7’05″28, precedendo di oltre 7 secondi il Canada ; nonostante la frazione iniziale di 1’45″91, il miglior tempo dei PanPacifici, non prese parte alla gara individuale per sua decisione a causa dell’assenza di Ian Thorpe, che quell’autunno annunciò a sorpresa il suo ritiro. Il 19 agosto prese parte per la prima volta in una competizione internazionale alla gara dei 200 m dorso, in cui con 1’56″81 fu battuto da Aaron Peirsol, che batté il record del mondo con 1’54″44. Nelle seguenti due gare batté in entrambe il record del mondo : nella 4×100 m stile libero nuotò la prima frazione in 48″83 e vinse con la squadra in 3’12″46, sui 200 m misti con 1’55″84 batté di 10 centesimi il suo primato risalente all’anno 2003

Campionati mondiali di Melbourne 2007

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionati mondiali di nuoto 2007 e Campionati mondiali di nuoto 2007 – Nuoto.
Medagliere Mondiali
Partecipazione per Stati Uniti Stati Uniti
Melbourne 2007 – Nuoto maschile
Oro100 m farfalla50″77
Oro200 m farfalla1’52″09 (RM)
Oro200 m stile libero1’43″86 (RM)
Oro200 m misti1’54″98 (RM)
Oro400 m misti4’06″22 (RM)
Oro4×100 m stile libero3’12″72 (RC)
Oro4×200 m stile libero7’03″24 (RM)

Dal 16 al 19 febbraio 2007 partecipò al Missouri Grand Prix in Columbia, vincendo cinque gare in quattro giorni a partire dai 200 mt farfalla a cui aggiunse anche il record mondiale di 1’53″71; vinse a seguire i 200 m freestyle (1’46″47), i 400 misti (4’11″30), i 100 m farfalla (52″23) e 100 m dorso (54″46). Nella stessa manifestazione prese parte anche ai 100 m rana, in cui arrivò quarto con 1’03″88.

Avviò i  campionati modniali a Melbourne il 25 marzo con la staffetta 4×100 m stile libero, nuotando nella frazione iniziale il primato stagionale di 48″42 e chiudendo con la vittoria in 3’12″72. Sui 200 m stile libero con 1’43″86 batté per la prima volta il primato di Ian Thorpe risalente a sei anni prima. Sui 200 m farfalla con 1’52″09 migliorò il suo stesso record mondiale di 1″62, distaccando di oltre 3 secondi il secondo classificato Wu Peng; il Baltimore Sun paragonò l’impresa a quella di Bob Beamon del 1968, quando saltò 8,90 in Città del Messico. Anche sui 200 m misti rispettò i pronostici, si tenne per tutta la gara oltre la linea del record e vinse in 1’54″98 davanti a Ryan Lochte e L. Csech.

Phelps con il suo allenatore Bob Bowman.

Nella 4×200 m stile libero contribuì con la frazione iniziale di 1’45″36 a battere il record mondiale, fatto che per gli USA non accadeva dal 1988; la nazione chiuse in 7’03″24, distanziando la seconda classificata Australia di 6″81. Il giorno dopo affrontò sui 100 m farfalla Ian Crocker, come ai Giochi Olimpici Phelps lo sorpassò nella seconda vasca e vinse in 50″77, abbassando il proprio primato personale del 2003 e registrando la terza miglior prestazione di sempre. Nelle eliminatorie della 4×100 m mista gli Stati Uniti registrarono il miglior tempo dei campionati, ma furono poi squalificati a causa di un cambio anticipato di Crocker di un centesimo in meno del consentito (-0,04). Phelps gareggiò così nei 400 m misti come ultima sua gara di quell’edizione, con 4’06″22 batté nuovamente Lochte (4’09″74) e migliorò un altro record  di oltre 2 secondi.

Concluse il mondiale con sette medaglie d’oro (cinque individuali e due in staffetta) in una settimana di gare, il più alto numero di sempre, migliorando i sei ori di Ian Thorpe del 2001,  totalizzando 17 ori in totale batté ancora l’australiano, fino ad allora primo con 11 ori. Migliorò anche il numero di medaglie vinte, arrivando a 20, meglio di Grant Hackett che qualche giorno prima aveva portato il numero a 18, così come il più alto numero di vittorie individuali, (undici, contro le sette di Hackett). Come a Barcellona 2003 stabilì cinque primati mondiali . Continuò la stagione dedicandosi anche ad altre discipline, nei 1500 m stile libero con 15’34″42 migliorò di 8″30 il proprio personale. Ai campionati estivi di Indianapolis sui 200 m dorso con 1’54″65 mancò il record mondiale di Ryan Lochte di 33 centesimi, mentre due giorni dopo sui 100 m dorso mancò il primato  di Aaron Peirsol per 3 centesimi con 53″01. Si migliorò anche sui 200 m rana con 2’15″06.In tutto il 2007 riuscì così a migliorarsi in dieci diverse discipline e a fine stagione risultò in testa al ranking mondiale in cinque gare.

Giochi olimpici di Pechino 2008

Trials

Michael Phelps indossa il costume LZR racer.

Nel 2008 fu uno dei collaudatori dei costumi di nuoto Speedo realizzati in Poliuretano, che permettevano una maggiore idrodinamicità e velocità in acqua e che consentirono di migliorare diversi record del mondo, prima che fossero proibiti nel 20120. Ai trials si iscrisse a sei gare diverse; per evitare polemiche legate alla sua partecipazione nella staffetta veloce sostituì rispetto al 2004 i 200 metri dorso con i 100 m stlile libero , limitandosi a vincere la sua batteria in 47″92, secondo miglior tempo in assoluto. Sui 400 m misti chiuse con uno sprint finale davanti a Ryan Lochte, entrambi scesero sotto il precedente record, con 4’05″25 e 4’06″08.

Vinse in seguito i 200 m stile libero e i 200 m farfalla, rispettivamente con il terzo e il secondo miglior tempo della storia, 1’44″10 e 1’52″20; sui 200 m misti si ritrovò a lottare con Lochte, che lo fece chiudere con un altro record (1’54″80). Vinse infine i 100 m farfalla con 50″89, davanti a Ian Crocker (51″62). Si pose così nuovamente l’obiettivo di raggiungere o battere il record di Mark Spitz di sette medaglie d’oro in una sola Olimpiade, nonostante lo scetticismo manifestato anche da parte del noto nuotatore IAN THORPE, che già in precedenza aveva ritenuto un traguardo simile “irraggiungibile per lui stesso e per chiunque altro”, prima dei Giochi riconfermò questo suo pensiero.

Olimpiadi

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Giochi della XXIX Olimpiade e Nuoto ai Giochi della XXIX Olimpiade.
Medagliere Giochi olimpici
Partecipazione per Stati Uniti Stati Uniti
Pechino 2008 – Nuoto maschile
Oro100 m farfalla50″58 (RO)
Oro200 m farfalla1’52″03 (RM)
Oro200 m stile libero1’42″96 (RM)
Oro200 m misti1’54″23 (RM)
Oro400 m misti4’03″84 (RM)
Oro4×100 m stile libero3’08″24 (RM)
Oro4×200 m stile libero6’58″56 (RM)
Oro4×100 m misti3’29″34 (RM)

Il 10 agosto aprì la sua Olimpiade con i 400 misti, in cui si pose l’obiettivo con il compagno di squadra Lochte  di realizzare la doppietta statunitense come era avvenuto nelle ultime tre edizioni dei Giochi. Questa venne a mancare a causa di un peggioramento di Lochte che finì terzo dietro all’ungherese Laszlo Cseh, mentre Phelps si riconfermò campione olimpico, oltre che primatista mondiale per l’ottava volta con 4’03″84. Alla vigilia della staffetta 4×100 m stile libero il primatista mondiale dei 100m sl Alain Bernard dichiarò: “Gli americani? Gliele suoneremo. Siamo venuti qui apposta per questo…” facendo seguito alle dichiarazioni di Frederick Bousquet , anch’egli fiducioso della vittoria della Francia. In finale Phelps nuotò in prima frazione in 47″51, record statunitense; gli USA registrarono alla fine il nuovo record del mondo di 3’08″24, sopravanzando la Francia di 8 centesimi, grazie anche alla frazione finale di Jason Lezak che con 46″06 effettuò il miglior lanciato di sempre, sorpassando nelle ultime bracciate Alain Bernard.

Phelps ai blocchi di partenza della 4×100 m stile libero accanto a Eamon Sullivan.

Sui 200 mt stile libero , l’altra gara in cui ad Atene ottenne il bronzo, dopo il quarto tempo nelle semifinali si presentò ai blocchi da favorito e creando il vuoto dietro di sé giunse al traguardo in 1’42″96, migliorando il suo record di 90 centesimi con una differenza sul secondo classificato di 1″89, la più ampia mai registrata alle Olimpiadi. Nella finale dei 200 m farfalla, reduce da due record olimpici nei due turni precedenti (entrambi in 1’53″70) riscontrò un problema agli occhialini che si riempirono d’acqua appena dopo il tuffo, a 75 metri dall’arrivo proseguì contando le bracciate e vinse con 1’52″03, migliorando nuovamente il record del mondo per 6 centesimi. Un’ora dopo si svolse la finale della 4×200 m stile libero, in cui l’équipe statunitense si pose l’obiettivo di abbattere il muro dei 7 minuti. Phelps eseguì la prima frazione con 1’43″31, secondo miglior crono della storia, gli statunitensi chiusero in 6’58″55, migliorando il precedente di recorddi 4″28, il più ampio margine di scarto ai Giochi Olimpici, con un divario sulla seconda classificata Russia di 5″14. Conquistò la sesta medaglia d’oro e il sesto record del mondo sui 200 m misti in cui con una volata finale a stile libero si proclamò ancora vincitore con 1’54″23; il podio fu uguale a quello della doppia distanza con Cseh al secondo posto (per la terza volta nell’Olimpiade dietro a Phelps) e Lochte al terzo.

Settimo e ottavo oro

Vittoria dell’ottava medaglia d’oro.

L’imbattibiltà di Phelps rischiò di essere interrotta da parte del serbo Milorad Cavic che nelle eliminatorie e semifinali dei 100 m farfalla registrò risultati migliori dello Squalo e che dichiarò la sua intenzione di impedirgli di vincere otto medaglie d’oro. In finale Čavić virò primo ai 50 metri, 9 centesimi sotto il passaggio del record del mondo; Phelps virò settimo, rimontando nella seconda parte di gara e risultando alla fine un’altra volta il vincitore con il record olimpico di 50″58, davanti al serbo per un centesimo di secondo. A causa dell’arrivo molto ravvicinato il comitato serbo fece ricorso, i funzionari, dopo aver esaminato i filmati, riconfermarono la vittoria dello statunitense. Ottenne così la sua settima medaglia d’oro con la quale eguagliò Mark Spitz, vincendo pure il più alto numero di ori individuali in un’edizione (cinque), eguagliando il pattinatore statunitense Eric Heiden e il ginnasta bielorusso Vital’ Scerba.

«Questo risultato mostra che questo ragazzo non è solo il più grande nuotatore di tutti i tempi alle Olimpiadi, ma forse è il più grande atleta in assoluto.»
(Mark Spitz)

Chiuse l’Olimpiade con la 4×100 m mista, in cui nuotò la miglior frazione a farfalla di sempre di 50″15 e chiuse con i compagni di squadra in 3’29″35, vincendo la sua ottava medaglia d’oro e battendo il settimo record mondiale. Ottenne così il più alto numero di medaglie d’oro in un’unica edizione dei Giochi olimpici, battendo il record di Spitz che durava da 36 anni, eguagliando anche il numero di record del mondo. “C’era tanta gente che diceva che non si poteva fare, ma niente è impossibile da immaginare e tutto questo è stato per me una lezione che mi ha aiutato”, affermò Phelps in risposta allo scetticismo sulla sua impresa. Ian Thorpe dichiarò: “Sono così felice di essere stato contraddetto, […] non potevo immaginare che accadesse […] non perché Phelps non potesse vincere, ma a causa della concorrenza”. Con 14 medaglie olimpiche del più nobile metallo diventò definitivamente il miglior medagliato olimpico della storia, superando la ginnasta sovietica Larisa Latynina, il mezzo fondista Paavo Nurmi e i connazionali Spitz e Carl Lewis , tutti quanti con nove ori; mentre con 16 medaglie in totale diventò l’uomo ad aver vinto più medaglie olimpiche, secondo in assoluto dietro a Latynina (18 podi).

Campionati mondiali di Roma 2009

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionati mondiali di nuoto 2009 e Campionati mondiali di nuoto 2009 – Nuoto.
Medagliere Mondiali
Partecipazione per Stati Uniti Stati Uniti
Roma 2009 – Nuoto maschile
Oro100 m farfalla49″82 (RM)
Oro200 m farfalla1’51″51 (RM)
Oro4×100 m stile libero3’09″21 (RC)
Oro4×200 m stile libero6’58″55 (RM)
Oro4×100 m misti3’27″28 (RM)
Argento200 m stile libero1’43″22

Dopo l’impresa di Pechino decise di concedersi un periodo di pausa di sei mesi, in cui ingrassò di 10 kg, peso in più che smaltì al suo rientro in piscina.Concordò con il suo allenatore di dedicarsi, nella stagione a venire, alla velocità, escludendo dal programma i misti. Sui 100 m farfalla inizialmente si migliorò di 10 centesimi nuotando al Grand Prix di Montreàl in 50″48. Batté poi il record del mondo ai campionati nazionali estivi di Indianapolis, abbassando di 18 centesimi il tempo di Ian Crocker portandolo a 50″22; con questo detenne contemporaneamente otto record del mondo, come mai nessuno aveva fatto. Nella stessa manifestazione vinse i 200 m stile libero in 1’44″23 e i 200 m farfalla in 1’52″76. L’obiettivo di partecipare ai 100 m stile libero venne meno a causa di un torcicollo

Paul Biedermann dopo aver battuto Phelps e infranto il suo record sui 200 m stile libero.

Ai campionati mondiali mondiali  di Roma il 26 luglio nuotò la prima frazione della staffetta 4×100 m stile libero con 47″78, virando terzo dietro a Cèsar Cielo Filho e a Fabien GIlot con le frazioni successive gli USA vinsero in 3’09″21, davanti a Russia e Francia. Sui 200 m stile libero affrontò il nuotatore emergente Paul Biedermann, reduce dalla vittoria dei 400 m stile libero, in cui abbassò per un centesimo il record di Ian Thorpe, oltre che dal miglior tempo in semifinale di 1’43″65. In finale il tedesco e l’americano lottarono per circa tre quarti di gara, con Biedermann sempre leggermente avanti; come nella doppia distanza questi effettuò il miglior sprint finale e chiuse con il tempo record di 1’42″00, quasi un secondo in meno del precedente di Phelps (secondo in 1’43″22) che non perdeva questa gara specifica da Atene 2004. Si riscattò nei 200 m farfalla, in cui padroneggiò la gara con i migliori passaggi e terminò in 1’51″51, migliorandosi di più di mezzo secondo e raggiungendo il tempo desiderato di 1’51 che si era prefissato l’anno precedente.

Lo stesso giorno nuotò la finale della 4×200 m stile libero, in cui in prima frazione affrontò in uno scontro individuale Biedermann, dal quale questi ne uscì ancora vincente (1’42″81 contro 1’44″49), la squadra tedesca scivolò poi in quinta posizione, mentre gli statunitensi vinsero in 6’58″55, un centesimo in meno del precedente primato modniale. Sui 100 m farfalla incontrò Milorad Cavic che nella sua semifinale batté il record mondiale in 50″01, contro il 50″48 di Phelps registrato nella prima batteria; in finale Čavić risultò ancora primo a metà gara, ma Phelps con la sua tipica rimonta vinse in 49″82, 13 centesimi meglio del serbo, riappropriandosi del record e scendendo per la prima volta nella storia sotto i 50 secondi. Nella staffetta mista, nuotò la migliore frazione di sempre a farfalla da 49″72, concludendo con la squadra con un altrorecord di 3’27″38, davanti a Germania ed Australia. Conquistò cinque ori e un argento, migliorò quattro record mondiali ed arrivò a totalizzare 16 medaglie individuali complessive ai campionati mondiali, superando le 14 di Grant Hackett. Per il quarto anno consecutivo (sesta volta in totale) vinse il titolo di World Summer of the Year

Campionati panpacifici di Irvine 2010

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionati panpacifici di nuoto 2010.
Medagliere Campionati panpacifici
Partecipazione per Stati Uniti Stati Uniti
Irvine 2010 – Nuoto maschile
Oro100 m farfalla50″86 (RC)
Oro200 m farfalla1’54″11
Oro4×100 m stile libero3’11″74 (RC)
Oro4×200 m stile libero7’03″84 (RC)
Oro4×100 m misti3’32″48

Nel 2010, ai campionati nazionali estivi di Irvine, arrivò a totalizzare il più alto numero di titoli nazionali individuali vinti in carriera; dopo i 200 m stile libero (1’45″61), vinse i 200 metri farfalla (1’56″00) e ottenne 50 titoli, battendo il record di Tracy Caulkins. Vinse anche i 100 m farfalla in 50″65, nei 200 misti  arrivò secondo dietro Ryan Lochte  con 1’55″94 e nei 200 m dorso  finì quarto.

Il 18 agosto ai Campionati panpacifici di nuoto 2010, svoltisi sempre a Irvine, si aggiudicò l’oro sui 200 m farfalla con 1’54″11, la mattina dopo nuotò il quarto miglior tempo nelle batterie dei 400 m misti, ma non poté accedere alla finale perché come da regolamento solo due atleti per nazione possono parteciparvi, essendo i primi due classificati Ryan Lochte e Tyler Clary dovette vedere la gara dagli spalti. Il giorno stesso vinse la  staffetta 4×200 m sl in 7’03″84, con una frazione iniziale di 1’45″62, dando un distacco di oltre 7 secondi al Giappone. Il 20 agosto vinse prima i 100 m farfalla in 50″86, poi la staffetta 4×100 m stile libero in 3’11″74, anche in quest’occasione gareggiando in prima frazione, in cui registrò il miglior risultato in assoluto dei Giochi con 48″13. La staffetta mista la vinse in 3’32″48, nuovamente davanti al Giappone, la sua frazione a farfalla fu di 50″58. Malgrado i cinque ori, per la prima volta dal 2002 in una manifestazione internazionale si vide sorpassare in fatto di vittorie dal connazionale Lochte, che si aggiudicò sei medaglie d’oro di cui quattro individuali e fu eletto al suo posto nuotatore dell’anno.

Campionati mondiali di Shanghai 2011

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionati mondiali di nuoto 2011 e Nuoto ai Campionati mondiali di nuoto 2011.
Medagliere Mondiali
Partecipazione per Stati Uniti Stati Uniti
Shanghai 2011 – Nuoto maschile
Oro100 m farfalla50″71
Oro200 m farfalla1’53″34
Oro4×200 m stile libero7’02″67
Oro4×100 m misti3’32″06
Argento200 m stile libero1’44″79
Argento200 m misti1’54″16
Bronzo4×100 m stile libero3’11″96

Iniziò il 2011  con una serie di vittorie ad alcuni Grand Prix, tra cui quello di Indianapolis in cui vinse i 100 m e 200 m stile libero (48″89 e 1’46″27), 100 m e 200 m farfalla  (51″75 e 1’55″34) e 200 misti (1’56″88).

Ai campionati mondiali di Shangai  disputò sette discipline. Nella staffetta 4×100 m stile libero, in cui nuotò la prima frazione in 48″08, ottenne il suo primo e unico bronzo mondiale chiudendo con la squadra in 3’11″96 dietro a Australia e France. Sui 200 m stile libero con 1’44″79 arrivò secondo dietro a Ryan Lochte per 35 centesimi; il quarto giorno vinse per la quinta volta la medaglia d’oro mondiale nei 200 m farfalla con 1’53″44. Ottenne la sua trentesima medaglia nei 200 m misti, in cui nonostante migliorò il proprio primato personale con 1’54″16, subì la seconda sconfitta da parte di Lochte che lo batté con il tempo di 1’54″00, 10 centesimi meglio del proprio record del mondo; fu il primo a cadere dopo il biennio 2008/2009, in cui furono utilizzati i costumi in poliuretano.

Il giorno seguente arrivò l’oro nella 4×200 m stile libero, con 7’02″67 batté la Franciae la Cina  nuotando in prima frazione 1’45″53. Su 100 m farfalla si confermò il migliore nello stile con 50″71, distaccando di 44 centesimi il secondo classificato Konrad Czerniak. Nella 4×100 m mista con la frazione a farfalla di 50″57, portò gli USA  dalla quarta alla seconda posizione, per ottenere alla fine un’altra vittoria in 3’32″06, 20 centesimi davanti all’Australia. Con quattro ori, due argenti e un bronzo vinse un totale di sette medaglie, ma come nella stagione precedente si vide sottrarre il titolo di World Swimmer of  the Year da Ryan Lochte, vincitore di quattro ori individuali.

Giochi olimpici di Londra 2012

Trials

Phelps tra Giles Smith e Davis Tarwater nelle batterie dei 100 m farfalla a Omaha.

Durante un convegno sullo sport e lo sviluppo sociale tenutosi a Riad,  annunciò l’intenzione di ritirarsi dall’attività agonistica dopo le Olimpiadi di Londra 2012 per potersi dedicare ad una vita più semplice e lasciarsi alle spalle tanti bei ricordi. Come aveva già dichiarato in passato, in vista delle Olimpiadi confermò di non voler puntare più alle otto medaglie d’oro come a Pechino 2008, essendo consapevole dei suoi limiti rispetto ai suoi anni d’oro.

Ai trials di Omaha tornò a gareggiare anche sui 400 misti, per quanto avesse deciso di lasciarli definitivamente nelle grandi competizioni dopo il 2008, cambiò idea dopo i risultati conseguiti a inizio anno. Il 25 giugno si batté su questa disciplina con Ryan Lochte, che la spuntò con 4’07″06 davanti a Phelps (4’07″89), questi si prese la rivincita sui 200 m stile libero in 1’45″70, battendo il rivale di 5 centesimi. Sui 200 m misti i riflettori furono ancora puntati su di loro, Phelps vinse con 1’54″84 contro 1’54″93. Vinse anche i 200 m farfalla in 1’53″65, con quasi un secondo e mezzo di differenza sul secondo classificato Tyler Clary e i 100 m farfalla in 51″14, davanti a  Tyler McGill e Lochte, ottenendo il pass in cinque discipline, per i Giochi di Londra rinunciò ai 200 m stile libero.

Olimpiadi

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Giochi della XXX Olimpiade e Nuoto ai Giochi della XXX Olimpiade.
Medagliere Giochi olimpici
Partecipazione per Stati Uniti Stati Uniti
Londra 2012 – Nuoto maschile
Oro100 m farfalla51″21
Oro200 m misti1’54″27
Oro4×200 m stile libero6’59″70
Oro4×100 m misti3’29″35
Argento200 m farfalla1’53″01
Argento4×100 m stile libero3’10″38

Il 28 luglio i suoi Giochi non iniziarono nel migliore dei modi: nelle batterie dei 400 misti chiuse con l’ottavo tempo, rischiando di rimanere fuori dalla finale per 7 centesimi. In finale gli fu assegnata l’ottava corsia, in cui peggiorò il proprio primato stagionale e fu battuto da Ryan Lochte, Thiago Pereira e Kosuke Hagino, rimanendo a sorpresa fuori dal podio. Nella giornata seguente vinse l’argento con la staffetta 4×100 m stile libero in cui nuotò in 47″15 la seconda frazione, con 3’10″38 gli USA furono sconfitti dalla Francia che li superò con la frazione finale di Yannick Agnel (46″74). Sui 200 m farfalla subì la prima sconfitta a livello internazionale dal 2002 da parte del Sud Africano Chad Le Clos  che lo sorpassò l’ultima bracciata, vincendo in 1’52″96 per 5 centesimi. Per la rabbia Phelps lanciò via la sua cuffia, vedendo nuovamente mancato l’obiettivo dei tre ori consecutivi. Ancora a secco di vittorie il giorno stesso partecipò per la prima volta come ultimo frazionista alla 4×200 m stile libero, sfruttando un consistente vantaggio di 3″88 effettuò in 1’44″05 il secondo miglior lanciato dopo quello di Agnel (1’43″24), portando gli Stati Uniti alla vittoria e ottenendo la sua 19ª medaglia.

Phelps tra Cseh e Lochte alla premiazione dei 200 m misti.

Sui 200 m misti si scontrò ancora con Lochte, che batté col tempo di 1’54″27, contro 1’54″90 del rivale; diventò così il primo nuotatore a vincere l’oro olimpico nella stessa disciplina in tre edizioni consecutive dei Giochi, oltre che il miglior medagliato nei misti con cinque ori; mezz’ora dopo nella semifinale dei 100 m farfalla registrò il primato stagionale di 50″86. In finale sfidò per la terza volta Chad le Clos, oltre che il suo vecchio rivale Milorad Cavic, che nell’anno si era proposto l’obiettivo di batterlo. Lo Squalo con 51″21 si prese la rivincita su le Clos (secondo a pari merito con Evgenij Korotyskin in 51″44) e raggiunse il tris di ori in due discipline individuali, il primo e unico ad averlo fatto fino ad allora fu Ray Ewry nel 1908 , quando vinse le gare del salto in alto e del salto in lungo da fermo. Il 4 agosto si presentò a quella che doveva essere l’ultima gara della sua carriera: la 4×100 m mista in cui nuotò in 50″73; gli Usa vinsero in 3’29″35, un centesimo sopra il record olimpico, davanti a Giappone  e Australia.

Con quattro ori e due argenti risultò per la terza volta consecutiva il nuotatore più medagliato nella singola edizione dei Giochi, fu anche con rebeccaSoni il solo nuotatore che difese con successo un alloro individuale conquistato a Pechino nel 2008. Il suo palmarès olimpico fu portato a un totale di 22 medaglie, con le quali risultò definitivamente il milgior medagliato olimpico, superando il record di Larisa Latynina (18). Nello stesso giorno gli fu conferito dalla FINA un premio alla carriera come “Miglior atleta olimpico di tutti i tempi”.

Primo ritiro e rientro alle gare

Michael Phelps gioca a golf.

Come già annunciato in precedenza si ritirò dall’attività agonistica dopo Londra 2012. Dopo il suo ritiro girarono alcune voci su un possibile ritorno, Ryan Lochte era sicuro che entro il 2016 sarebbe tornato a gareggiare alle Olimpiadi, lo stesso pensò Mark Spitz, convinto che il suo ritiro fosse solo temporaneo anche per aver sentito che si stava ancora allenando costantemente. Michael negò tutto, già nel 2012 aveva più volte sostenuto di essere sicuro di non tornare più a competere ad alti livelli, anche dopo il flop di Ian Thorpe si dichiarò dispiaciuto di non poterlo più sfidare ma allo stesso tempo sostenne che non avrebbe mai fatto come lui. La sua intenzione di non tornare la riconfermò anche nel 2013 : “Era il mio progetto. Ottenere tutti i risultati che mi ero prefisso e ritirarmi prima dei trent’anni.”, rivelando anche di volere avere una famiglia con dei figli. Appena dopo il suo ritiro si dedicò al poker, passione che coltivava già da prima. Si allenò anche a golf, prendendo in considerazione l’idea di partecipare a questo sport per le Olimpiadi di Rio de Janeiro

Il 24 aprile 2014, nonostante le precedenti dichiarazioni, tornò a gareggiare dopo un anno e otto mesi dal suo ritiro, in cui ingrassò di 15 kg, sostenendo di tornare per la passione del nuoto. La sua prima gara la eseguì al Grand Prix di Mesa sui 100 m farfalla, in cui chiuse in 52″13, 20 centesimi dietro a Ryan Lochte. Ripeté lo stesso identico risultato a maggio, a Charlotte e lo migliorò a giugno a Santa Clara portandolo a 52″11, a pari merito con Thomas Shields. Nella stessa manifestazione arrivò anche secondo sui 100 m e 200 mt stile libero e terzo sui 200 misti.

Campionati panpacifici di Gold Coast 2014

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionati panpacifici di nuoto 2014.
Medagliere Campionati panpacifici
Partecipazione per Stati Uniti Stati Uniti
Gold Coast 2014 – Nuoto maschile
Oro100 m farfalla51″29
Oro4×200 m stile libero7’05″17
Oro4×100 m misti3’29″94 (RC)
Argento200 m misti1’56″04
Argento4×100 m stile libero3’13″36

Ai campionati statunitensi di Irvine batté il proprio record stagionale sui 100 m stile libero con 48″77, nella finale del giorno stesso arrivò settimo con un più modesto 49″17. Subì una situazione simile nei 100 m farfalla, dopo aver portato il primato stagionale assoluto a 51″17, in finale nuotò 13 centesimi più lento e arrivò secondo per un centesimo dietro a Thomas Shields. Vinse un altro argento con 1’56″55 nei 200 misti in cui Ryan Lochte lo sopravanzò di 5 centesimi; sui 100 m dorso arrivò sesto in 53″95.

Ai Campionati panpacifici di Gold Coast si migliorò ulteriormente sui 100 m stile libero imprimendo un 48″45 nelle eliminatorie, per poi rallentarsi leggermente nella finale con 48″51 arrivando quarto. Nella staffetta 4×200 m stile libero nuotò la frazione in 1’46″08 e ottenne il primo posto in 7’05″17. Sui 100 m farfalla non andò sotto il suo personale stagionale, ma con 51″29 nuotò quel che gli bastò per vincere la sua prima medaglia d’oro individuale dopo il suo rientro davanti a Lochte (51″67). Ottenne poi l’argento nella staffetta 4×100 m stile libero, in cui nuotò la prima frazione in 48″88, la sua squadra andò a chiudere in 3’13″36 dietro l’ AUSTRALIA (3’12″80). Nei turni preliminari dei 200 m misti nuotò in 1’58″95, Lochte con 1’59″94 registrò il terzo tempo  statunitense e poté gareggiare solo nella finale “B”. In finale il Cannibale con 1’56″04 mancò un altro oro per 2 centesimi dietro al giaponese Kosuke Hagino, che stampò il miglior risultato eguagliando il tempo di Lochte nell’altra finale. Nella staffetta mista Phelps nuotò a farfalla in 50″60, il team statunitense batté il record dei campionati in 3’29″94, abbassando di 1″85 il precedente risalente al 2006.

Stagione 2015

Dopo la squalifica di sei mesi per guida in stato di ebbrezza, tornò il 16 aprile a gareggiare a Mesa, in Arizona , dove vinse i 100 m farfalla (52″38) e i 100 m stile libero (49″72), battendo in entrambe le occasioni ryan Lochte . Sui 200 misti con 2’00″01 arrivò terzo dietro a Lochte e Conor Dwyer, mentre sui 400 m stile libero rimediò la 17ª posizione nelle eliminatorie. Nonostante la squalifica finisse quattro mesi prima dei campioni mondiali di Kazan, la Federnuoto statunitense gli tolse la possibilità di gareggiarci. All’Arena Pro Series di Charlotte  arrivò undicesimo e nono rispettivamente su 100 e 200 m stile libero, settimo sui 200 m farfalla, mentre sui 200 misti rimediò una vittoria nella finale “B”. Il miglior risultato che ottenne fu un terzo posto sui 100 m farfalla con 52″59, dietro a Lochte e Tomas Shields; alla fine delle competizioni si dichiarò frustrato per lo scarso successo. Ai campionati statunitensi in agosto a San Antonio ritrovò la forma e vinse tre gare con il miglior tempo dell’anno: 50″45 sui 100 m farfalla, 1’52″94 sui 200 m farfalla e 1’54″75 sui 200 m misti; batté anche il suo primato personale sui 200 m rana in 2’11″30. Nonostante la mancata partecipazione ai campionati mondiali, la rivista Swimming World Magazine e lo riconobbe per la decima volta come miglior miglior nuotatore americano il numero uno!!

Giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016

Trials

Michael Phelps durante un’intervista a Rio de Janeiro.

Ai trials di Omaha si qualificò per Rio de Janeiro 2016 in tre discipline, diventando il primo nuotatore statunitense di sesso maschile a qualificarsi in cinque edizioni dei Giochi Olimpici, il secondo in assoluto dopo Dara Torres. Cominciò dai 200 m farfalla in 1’54″84; vinse poi i 200 misti in cui con 1’55″91 batté Ryan Lochte per 31 centesimi e infine i 100 m farfalla in 51 secondi netti, battendo come nella doppia distanza Thomas Shields.

In un’intervista dichiarò di volersi ritirare per la seconda volta dopo le Olimpiadi; alla vigilia di esse fu designato come capitano della squadra maschile insieme a Nathan Adrian e Anthony Ervin. Il 3 agosto in seguito a una votazione effettuata fra gli atleti americani è stato scelto per la prima volta come porta bandiera della nazionale americana alla cerimonia di apertura; “Per un americano essere lo sportivo ideale è qualcosa di super speciale” dichiarò dopo la sua elezione, insistendo anche sul concetto di onore a rappresentare il suo paese.

Olimpiadi

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Giochi della XXXI Olimpiade e Nuoto ai Giochi della XXXI Olimpiade.
Medagliere Giochi olimpici
Partecipazione per Stati Uniti Stati Uniti
Rio de Janeiro 2016 – Nuoto maschile
Oro200 m farfalla1’53″36
Oro200 m misti1’54″66
Oro4×100 m stile libero3’09″92
Oro4×200 m stile libero7’00″66
Oro4×100 m misti3’27″95 (RO)
Argento100 m farfalla51″14

Il 7 agosto vinse la staffetta 4×100 m stile libero in 3’09″92 davanti a Francia  e Australia, nuotando la sua migliore frazione lanciata di sempre in 47″12. Gareggiò sui 200 m farfalla come primo nuotatore a prendere parte a cinque finali olimpiche nella stessa disciplina, con 1’53″36 raggiunse la sua 20ª medaglia d’oro e si prese la rivincita desiderata su Chad le  Clos (quarto in 1’54″06), chiudendo 4 centesimi davanti al giapponese Masato Sakai; questa vittoria fece di Phelps il più longevo nuotatore campione olimpico a 31 anni compiuti (meglio di Duke Kahanamoku e Inge de Bruijn, 30 anni), oltre che il primo nuotatore a vincere la medaglia d’oro a distanza di 12 anni dalla prima. Nel suo terzo evento partecipò come anchor leg alla 4×200 m stile libero, in cui nuotò in 1’45″36, per concludere insieme ai propri compagni in prima posizione in 7’00″66, fu il primo nuotatore insieme a Ryan Lochte a vincere per la quarta volta una prova a squadre nello sport natatorio.

Vittoria della 20ª medaglia d’oro.

Nei 200 misti, dopo aver registrato il miglior tempo in semifinale con 1’55″78 davanti a Lochte, si impose in finale in 1’54″66, distaccando il secondo classificato Kosuke Hagino di 1″95 e diventando il terzo sportivo dopo il discobolo Al Oerter 1968  e il saltatore Carl Lewis  (1996) a vincere la stessa gara per quattro edizioni olimpiche. Con 13 vittorie individuali superò inoltre l’atleta greco antico Leonida di Rodi, che nel 152 a.C. ottenne 12 ori, un record che era imbattuto da 2168 anni.Sui 100 m farfalla arrivò secondo a pari merito con Chad le Clos e Lazlo Cseh in 51″14, dietro al singaporiano Joseph Schooling  (50″39, recordolimpico). L’ultimo giorno vinse la 1001ª medaglia d’oro per gli USA con la staffetta 4×100 m mista, gara mai persa dalla sua nazione ai Giochi olimpici. Nuotando la frazione lanciata a farfalla in 50″33 vinse nuovamente con il record olimpico di 3’27″95.

Con cinque medaglie d’oro e una d’argento risultò per la quarta volta il nuotatore più medagliato dell’Olimpiade, su un totale di 30 gare disputate vinse 23 medaglie d’oro, tre d’argento e due di bronzo e si è confermò il miglior medagliato in assoluto. Con 16 podi individuali risultò anche essere il miglior medagliato in campo individuale, battendo nuovamente Larysa Latuynina, fino ad allora la migliore con 14 medaglie.

Secondo ritiro

Logo della fondazione.

Il 13 agosto2016, poche ore dopo la vittoria della sua 28ª medaglia, annunciò il suo secondo ritiro con un videomessaggio su Facebook; “il mio corpo ha dato tutto” aveva dichiarato in un’intervista di inizio luglio, comunicando anche le sue intenzioni nella vita privata: sposarsi a ottobre con Nicole Johnson (miss California 2010) con la quale aveva avuto un figlio a maggio e continuare a promuovere il nuoto attraverso la Michael Phelps Foundation, fondata nel 2008 dopo le Olimpiadi, imponendo anche il suo brand MP.

Caratteristiche tecniche

Fisico e tecnica

Phelps (al centro) esegue gli ultimi esercizi pre gara.

È alto 193 cm per 88 kg di peso, l’apertura delle sue braccia raggiunge i 198 cm, misura 81 cm dalla cintola in giù, ha le gambe di un uomo alto 190 cm e il torso di uno alto 200 cm. È dotato di spalle, gomiti, ginocchia e caviglie molto flessibili, oltre che di una notevole resistenza per il fatto di aver cominciato a sette anni a praticare questo sport; ha il piede di misura 48 e le mani così grandi da essere paragonate a piatti da cucina. Un gruppo di ricercatori lo seguì dettagliatamente per tre giorni con un sistema innovativo di telecamere, confrontando il suo stile con quello di Cris Thompson, medaglia di bronzo sui 1500 m sl a Sydney 2000. Si notò come Phelps nello stile libero producesse meno bolle alla sua bracciata, il braccio lo faceva entrare in acqua a partire dalla punta delle dita, diminuendo la superficie di contatto e incontrando di conseguenza meno resistenza dell’elemento liquido. Prolungava il più possibile la fase subacquea, nei limiti permessi, per evitare di incontrare le onde che avrebbero potuto frenarlo; sott’acqua usava la gambata a delfino, che si ritiene crei più propulsione della gambata alternata e fletteva il corpo a partire dal petto senza muovere le braccia, anche in questo caso per ridurre il contrasto con l’acqua.

Allenamento

L’allenamento nei suoi anni migliori prevedeva due ore al mattino e tre al pomeriggio da passare in vasca, per sei giorni su sette con una media di 16 km al giorno; qualcuno nel 2012 calcolò che Phelps avesse percorso in acqua tre volte la circonferenza della Terra. Essendo dotato di resistenza e gambata superiori al normale il suo allenamento prevedeva di rinforzare le gambe per aumentare la resistenza e nuotare più a lungo. Una volta ogni tre giorni eseguiva uno speciale esercizio che consiste nell’indossare una cintura da 8 kg e stare a galla in posizione verticale con la gambata a delfino, senza muovere le braccia tenendo la testa fuori dall’acqua per 40 secondi, ne realizzava 10 ripetizioni con 10 secondi di riposo. Oltre a questo eseguiva anche 100 salti dal fondo della piscina (sempre con la cintura) fino a un metro sopra il livello dell’acqua per 10 volte, effettuando 10 serie con 30 secondi di riposo.La sua dieta prevedeva l’assunzione di 8.000 calorie al giorno, tre volte tanto rispetto alla media adulta; durante Pechino 2008 girò voce che ne assumesse persino 12.000, Michael stesso la smentì, sostenendo che al massimo ne assumeva 10.000. Alla vigilia dei Giochi Olimpici del 2008 Ian Thorpe disse che ammirava la sua tenacia, che era uno dei più grandi atleti e che se aPechino avesse vinto cinque medaglie d’oro il Mondo avrebbe dovuto rendergli onore. Mark Spitz, dopo la vittoria del suo settimo oro, lo definì “il più grande nuotatore di tutti i tempi alle Olimpiadi e forse anche il più grande atleta in assoluto”, mentre il suo rivale di quella gara Milorad Cavic lo ritenne “il più grande atleta che questo pianeta abbia mai visto”. Sempre a Pechino il presidente del CIO Jacques Rogge lo definì “l’icona dei Giochi”.

Controversie

Nel 2004, circa due mesi dopo la conclusione dei Giochi Olimpici di  Atene, Phelps fu arrestato per guida in stato di ebbrezza, dopo aver bevuto tre birre si era messo al volante e fu poi fermato da una volante della polizia per non essersi fermato a un segnale di stop. Il tasso alcolemico era dello 0,08%, la misura limite negli USA, con l’aggravante che non avendo ancora compiuto 21 anni non aveva ancora l’età minima consentita per bere. La condanna inflitta dal giudice furono 305 dollari più le spese processuali, oltre che partecipare alle riunioni dell’associazione Mothers Against Drunk Driving per dissuadere le persone a commettere il suo stesso errore.

All’inizio del 2009 creò scalpore una foto apparsa sul sito del quotidiano inglese News of the World, che ritraeva il campione olimpico mentre usava un bong, un attrezzo per fumare marijuana, accompagnato dalla testimonianza di una persona presente al party. Phelps ammise tutto, definendo il suo comportamento “deplorevole che dimostra mancanza di giudizio”. In seguito, nonostante il perdono da parte del CIO e della FINA, fu sospeso per tre mesi dalla federnuoto statunitense, che gli levò anche qualsiasi supporto finanziario per la durata della squalifica. Tra gli sponsor laKellogg’s decise di non rinnovare il contratto, la Speedo e l’Omega accettarono le sue scuse, la Visa e la Subway non presero posizione.

Dopo il suo ritorno alle gare nel2015 fu di nuovo arrestato per guida in stato di ebbrezza, oltre che per eccesso di velocità e sorpasso lungo doppia striscia continua. Andava a 135 km/h contro il limite di 70 e nel sangue gli era stato trovato un tasso alcolico di 0,14, quasi il doppio del limite consentito. Per l’avvenimento fu sospeso sei mesi dalla Federnuoto statunitense che gli impedì di prender parte ai Mondiali in Kazan, gli fu tra l’altro detratto lo stipendio mensile di 1750 dollari; il tribunale lo condannò a un anno di reclusione con la sospensione della pena, oltre che a seguire un programma di disintossicazione.

Statistiche e record

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record di Michael Phelps.

Record del mondo

Phelps dopo la premiazione dei 400 m misti di Pechino 2008, in cui batté per l’ottava volta il record mondiale.
NGaraTempoDataLuogo
1200 m farfalla1’54″9230-3-2001Stati Uniti Austin
2200 m farfalla1’54″5824-7-2001Giappone Fukuoka
3400 m misti4’11″0915-8-2002Stati Uniti Fort Lauderdale
44×100 m misti3’33″4829-8-2002Giappone Yokohama
5400 m misti4’10″736-4-2003Stati Uniti Indianapolis
6200 m misti1’57″9429-6-2003Stati Uniti Santa Clara
7200 m farfalla1’53″9322-7-2003Spagna Barcellona
8200 m misti1’57″5224-7-2003Spagna Barcellona
9100 m farfalla51″4725-7-2003Spagna Barcellona
10200 m misti1’56″0425-7-2003Spagna Barcellona
11400 m misti4’09″0927-7-2003Spagna Barcellona
12200 m misti1’55″949-8-2003Stati Uniti College Park
13400 m misti4’08″417-7-2004Stati Uniti Long Beach
14400 m misti4’08″2614-7-2004Grecia Atene
15200 m farfalla1’53″8017-8-2006Canada Victoria
164×100 m stile libero3’12″4619-8-2006Canada Victoria
17200 m misti1’55″8420-8-2006Canada Victoria
18200 m farfalla1’53″7117-2-2007Stati Uniti Columbia
19200 m stile libero1’43″8627-3-2007Australia Melbourne
20200 m farfalla1’52″0928-3-2007Australia Melbourne
21200 m misti1’54″9829-3-2007Australia Melbourne
224×200 m stile libero7’03″2430-3-2007Australia Melbourne
23400 m misti4’06″221-4-2007Australia Melbourne
24400 m misti4’05″2529-6-2008Stati Uniti Omaha
25200 m misti1’54″804-7-2008Stati Uniti Omaha
26400 m misti4’03″8410-8-2008Cina Pechino
274×100 m stile libero3’08″2411-8-2008Cina Pechino
28200 m stile libero1’42″9612-8-2008Cina Pechino
29200 m farfalla1’52″0313-8-2008Cina Pechino
304×200 m stile libero6’58″5613-8-2008Cina Pechino
31200 m misti1’54″2315-8-2008Cina Pechino
324×100 m misti3’29″3417-8-2008Cina Pechino
33100 m farfalla50″229-7-2009Stati Uniti Indianapolis
34200 m farfalla1’51″5129-7-2009Italia Roma
354×200 m stile libero6’58″5531-7-2009Italia Roma
36100 m farfalla49″821-8-2009Italia Roma
374×100 m misti3’27″282-8-2009Italia Roma
384×100 m misti (VC)[131]3’20″7119-12-2009Regno Unito Manchester
394×100 m stile libero (VC)[131]3’03″3019-12-2009Regno Unito Manchester

Progressione

Stagione200 m stile libero100 m farfalla200 m farfalla200 m misti400 m misti
20161’48″2151″001’53″361’54″66
20151’49″0350″451’52″941’54″75
20141’48″2051″171’56″04
20121’45″6950″861’53″011’54″274’07″89
20111’44″7950″711’53″341’54″16
20101’45″6150″651’54″111’55″944’15″38
20091’43″2249″821’51″51
20081’42″9650″581’52″031’54″234’03″84
20071’43″8650″771’52″091’54″984’06″22
20061’45″6351″511’53″801’55″844’10″16
20051’45″2051″341’55″261’56″684’12″71
20041’45″3251″151’54″041’56″714’08″26
20031’45″9951″101’53″931’55″944’09″09
20021’48″9051″881’54″861’58″684’11″09
20011’54″58
200055″701’56″502’06″50
19994’34″73

Palmarès

Atene 2004: Oro 100m farfalla, Oro 200m farfalla, Oro 200m misti, Oro 400m misti, Oro 4x200m sl, Oro 4x100m misti, Bronzo 200m sl, Bronzo 4x100m sl.
Pechino 2008: Oro 100m farfalla, Oro 200m farfalla, Oro 200m sl, Oro 200m misti, Oro 400m misti, Oro 4x100m sl, Oro 4x200m sl, Oro 4x100m misti.
Londra 2012: Oro 100m farfalla, Oro 200m misti, Oro 4x200m sl, Oro 4x100m misti, Argento 200m farfalla, Argento 4x100m sl.
Rio de Janeiro 2016: Oro 200m farfalla, Oro 200m misti, Oro 4x100m sl, Oro 4x200m sl, Oro 4x100m misti, Argento 100m farfalla.
Fukuoka 2001: Oro 200m farfalla.
Barcellona 2003: Oro 200m farfalla, Oro 200m misti, Oro 400m misti, Oro 4x100m misti, Argento 100m farfalla, Argento 4x200m sl.
Montréal 2005: Oro 200m sl, Oro 200m misti, Oro 4x100m sl, Oro 4x200m sl, Oro 4x100m misti, Argento 100m farfalla.
Melbourne 2007: Oro 100m farfalla, Oro 200m farfalla, Oro 200m sl, Oro 200m misti, Oro 400m misti, Oro 4x100m sl, Oro 4x200m sl.
Roma 2009: Oro 100m farfalla, Oro