Mignano Monte Lungo – Si conclude la tre giorni del 76^ anniversario della Battaglia di Monte Lungo

Si conclude domenica 8 dicembre 2019, con la cerimonia di commemorazione del 76^ Anniversario della Battaglia di Montelungo, la tre giorni che il Comune di Mignano Montelungo, diretto dal Sindaco Antonio VERDONE, ha organizzato per commemorare l’evento che, 76 anni orsono, ha ridato la Libertà del nostro Paese dal nazifascismo

MIGNANO MONTE LUNGO – Si conclude domenica 8 dicembre 2019, con la cerimonia di commemorazione del 76^ Anniversario della Battaglia di Montelungo, la tre giorni che il Comune di Mignano Montelungo, diretto dal Sindaco Antonio VERDONE, ha organizzato per commemorare l’evento che, 76 anni orsono, ha ridato la Libertà del nostro Paese dal nazifascismo.

Le cerimonie sono iniziate giovedì 5 dicembre 2019 con le visite guidate degli studenti ai luoghi della Memoria, con il cosiddetto percorso della Memoria e la visita al Sacrario Militare. Si è proseguito sabato 7 dicembre 2019 con un incontro di studio sul tema: “Le Forze Armate Italiane nella Guerra di Liberazione” a cura del Generale Giovanni CERBO, per poi proseguire nel pomeriggio con la deposizione della Corona del Presidente della Repubblica al Monumento ai Caduti, la Santa Messa, l’esecuzione dell’Inno di Montelungo, scritto e musicato da Paolo BARABANI da parte della Banda Musicale “Città di Mignano Monte Lungo, discorsi commemorativi, consegna di premi scolastici, accensione del falò rievocativo e lancio di lampade luminose in memoria dei caduti. Infine, domenica 8 dicembre 2019, al Sacrario Militare ci sarà la cerimonia rievocativa del 76^ Anniversario della Battaglia di Montelungo.

La battaglia di Monte Lungo (dove persero la vita 82 giovani italiani appena ventenni) va ricordata come una straordinaria prova di riscatto civile e patriottico che contribuì a restituire dignità ed onore al nostro Paese. Tale evento fu, infatti, la chiara dimostrazione da parte delle Forza Armate Italiane, ricostituitesi dopo l’8 settembre 1943, del rigoroso ed affidabile impegno dell’Italia accanto agli Alleati nella riconquista della libertà e della democrazia.

È in questi ideali, in nome dei quali tanti italiani hanno sacrificato la loro vita, che ancora oggi la nostra identità nazionale deve trovare un saldo punto di riferimento, nella consapevolezza del dovere di preservare sempre ed a ogni costo il patrimonio di valori sanciti dalla Costituzione Italiana. Senza la fiducia meritata dal 1° Raggruppamento Motorizzato a Mignano, come disse il Generale Clark, comandante supremo del Quinto Corpo d’Armata, non avremmo mai ottenuto che il Corpo Italiano di Liberazione ed i 6 gruppi di combattimento “Folgore, Cremona, Legnano, Friuli, Piceno e Mantova” potessero assumere la responsabilità di operazioni molto delicate.

È stata, quindi, una pagina assolutamente fondamentale nella storia del nostro Paese che ha segnato profondamente tutti gli avvenimenti successivi fino alla fine del conflitto. Mignano fu, nei giorni dall’8 al 16 dicembre 1943, teatro dei primi combattimenti dei reparti regolari italiani nella Guerra di Liberazione contro i tedeschi. Il comune di Mignano Monte Lungo è decorato di medaglia d’oro al valor militare e di medaglia d’oro a valor civile. Da queste balze i soldati italiani, al fianco degli alleati, iniziarono la riconquista del territorio nazionale inquadrati nel 1° Raggruppamento Motorizzato, prima unità regolare costituita dopo l’Armistizio dell’8 settembre 1943.

La determinazione con la quale i cinquemila giovani del 1° Raggruppamento Motorizzato, al comando del Generale Dapino, vollero combattere in prima linea è testimonianza della volontà, delle nostre Forze Armate, di partecipare attivamente alle operazioni per affermare l’Onore e la Libertà della Patria dal nazifascismo. Una partecipazione che ha contribuito validamente alla rinascita dell’orgoglio nazionale e che trova le sue radici e la sua ragion d’essere nel desiderio di libertà, di pace, di giustizia e di progresso sociale.

La Bandiera italiana e quella americana sventolarono, per la prima volta unite, sulla cima del monte conquistato, a conclusione di cruenti combattimenti che costarono 82 morti e 89 feriti. Nel Sacrario sono raccolte le salme di 974 caduti provenienti dai vari cimiteri di guerra, sparsi lungo tutta la penisola.

Alla cerimonia saranno presenti le Bandiere di Guerra di numerose unità che parteciparono alla gloriosa battaglia, nonché i Gonfaloni delle città di Bellona, Caserta, Cassino, Conca della Campania, Frosinone, Galluccio, Mignano, Napoli, Presenzano, Rocca d’Evandro, Roccaromana, Santa Maria Capua Vetere, San Pietro Infine, Tora e Piccilli, Vairano Patenora, Teano, la Comunità Montana di Monte Santa Croce.