Nel Belgio la novità principale è l’assenza di Dries Mertens, lasciato in panchina dal ct Martinez con lo spostamento in avanti di De Bruyne. Le altre novità sono a centrocampo con gli inserimenti dall’inizio di Fellaini e Chadli, entrambi decisivi nella vittoria contro il Giappone. Nel primo tempo è il Brasile a fare la partita, con il Belgio però sempre pronto a ripartire con i suoi rapidi attaccanti esterni. Seleçao vicinissima al vantaggio dopo meno di dieci minuti, con Thiago Silva che in mischia su calcio d’angolo colpisce in maniera goffa e colpisce il palo a Courtois battuto. La replica dei Diavoli Rossi con una azione di De Bruyne che pesca Fellaini al limite, tiraccio deviato in angolo da Miranda. E proprio sul tiro dalla bandierina il Belgio passa in vantaggio al 13′ con un colpo di testa di Kompany deviato inavvertitamente da Fernandinho con il braccio alle spalle di Alisson.
Immediata la replica del Brasile, con Neymar che entra in area e dal fondo serve Gabriel Jesus che non riesce a girare a rete a pochi passi dalla linea di porta. Ci provano poi Coutinho e Marcelo dalla lunga distanza, ma in entrambi le occasioni Coirtois respinge. Attaccando in massa la Seleçao scopre il fianco alle micidiali ripartenze del Belgio, più volte pericoloso con le iniziative di Hazard e De Bruyne. Il gol è nell’aria e arriva alla mezzora con un gran destro dal limite in diagonale proprio di De Bruyne che non lascia scampo ad Alisson. Il trequartista belga sfiora anche la doppietta con una punizione dai venti metri deviata in angolo dal portiere verdeoro, costretto a salvarsi poco dopo anche sa una deviazione sottomisura di Lukaku. Il Brasile è alle corde, ma non si arrende e prima dell’intervallo sfiora più volte l’1-2 con Marcelo e Coutinho che trovano sulla loro strada un concentratissimo Courtois.
Al ritorno in campo, nel Brasile c’è subito una novità: Tite lascia negli spogliatoi Willian e si gioca la carta Firmino. La Seleçao si riversa nella metà campo belga, spingendo soprattutto a sinistra con le sovrapposizioni e i cross pericolosi di Marcelo. Nel Belgio c’è però un Courtois in gran spolvero, che nega ancora il gol al Brasile con Paulinho. Al 55′ negato un rigore netto al Brasile dopo un contatto in area fra Kompany e Gabriel Jesus, inspiegabile il perchè l’arbitro Mazic non abbia visonato il VAR. Forse avrà pesato un precedente episodio con l’ennesimo tuffo in area di Neymar. Il Brasile spinge, ma in contropiede il Belgio è micidiale e sfiora il 3-0 con un diagonale di poco a lato di Hazard. A mezzora dalla fine il deludente Gabriel Jesus lascia il campo allo juventino Douglas Costa, dentro anche Renato Augusto per Paulinho. Due cambi che cambiano la partita per il Brasile.
Il ‘flash’ della Juve rivitilizza l’attacco, sfiorando subito il gol con un violento diagonale destro respinto ancora da un grande Courtois. Al 76′ è invece Renato Augusto ad accorciare le distanze con un colpo di testa su cross di Coutinho. Quattro minuti dopo il centrocampista ha anche l’occasione del pareggio, ma tutto solo davanti a Courtois calcia malamente a lato. Martinez prova a correre ai ripari inserendo un difensore in più, l’ex romanista Vermaelen, al posto di Chadli e Tielemans al posto di Lukaku. Nel disperato assalto finale del Brasile succede di tutto, con i verdeoro che protestano per un presunto rigore per un tocco sospetto in area fra Neymar e Meunier. In pieno recupero, infine, il numero 10 della Seleçao sfiora il gol del possibile 2-2 con un destro telecomandato all’incrocio dei pali, su cui Courtois compie l’ultimo e decisivo miracolo. Al triplice fischio finale esplode la gioia del Belgio, lacrime e tanta delusione invece nelle file del Brasile.