Mondragone, amministrative 2017. Aldo SANTAMARIA ” Comitato Pro Torre di Pescopagano”: ” Non possiamo che votare per il cambiamento di VIRGILIO PACIFICO. A casa Giovanni Schiappa e Achille Cennami”

Mondragone. Non possiamo che votare per il cambiamento, mandando a casa il sindaco Giovanni Schiappa e il suo predecessore Achille Cennami, per quello che hanno fatto e non fatto per Pescopagano”. Questo il commento di Aldo Santamaria, presidente del comitato Pro Torre di Pescopagano 2014, a fronte dell’elaborazione di un bilancio sull’attività amministrativa di Mondragone svolta nell’ultimo quinquennio, con la quale i rapporti e i confronti non sono stati sempre idilliaci.

“Siamo nati come comitato all’indomani della rivolta africana divampata nel quartiere, per rappresentare le istanze dei residenti che chiedevano un impegno istituzionale concreto verso questa realtà periferica. Ma – continua Santamaria – dopo tre anni di intensa attività, possiamo francamente affermare che siamo stanchi di dover chiedere, con tanto di note protocollate, diritti e servizi che dovrebbero essere garantiti dalle istituzioni normalmente e quotidianamente. In una città normale, un comitato non dovrebbe sempre essere chiamato ad elemosinare il buon funzionamento del servizio della raccolta dei rifiuti. Qui l’ordinario passa come una concessione straordinaria”.

“Siamo stufi di dover elencare sempre i soliti problemi nelle nostre richieste, che vengono inascoltate da chi dovrebbe pianificare delle risposte. Quante volte, cari residenti di Pescopagano – aggiunge Santamaria –siamo stati costretti ad incontrare assessori e sindaco per chiedere sicurezza, maggiori controlli, ma soprattutto servizi primari. Dopo l’acquisizione di via Pavoncelli da parte del Comune, abbiamo dovuto sudare sette camice per avere l’illuminazione pubblica. Nel contempo abbiamo perso la sede scolastica elementare e abbiamo assistito – rincara la dose Santamaria – alle passeggiate e passerelle di Schiappa nelle quali anche dinanzi alle suore della Piccola Casetta di Nazareth, veniva caldeggiata l’ipotesi di ricercare un immobile “a norma” a Pescopagano da adibire a plesso scolastico… Nonostante le mie ripetute proposte di concedere gratuitamente anche un mio immobile riqualificato, siamo giunti ad oggi e Pescopagano non ha più la sua sede scolastica distaccata”

Dalla scuola allo scuolabus… “Quante volte siamo stati costretti a subire le mortificazioni dell’assessore al ramo e le mamme sono state poi obbligate ad accompagnare, a proprie spese e attraversando la pericolosa Domitiana, i figli che dovevano giungere a Mondragone con i mezzi pubblici? Non solo abbiamo assistito in principio ai vergognosi ritardi nel predisporre il servizio scuolabus, ma addirittura siamo stati testimoni di come, in seguito, ci veniva propinata la scusante della non attivazione del trasporto per via della residenza di alcuni alunni”.

“I fondi dei Pon Legalità e Sicurezza decantati dal ministro dell’Interno dell’epoca, Alfano – si chiede il presidente del Comitato Pro Torre Pescopagano 2014,dove sono stati spesi e in quali progetti? A Pescopagano scoppiò la rivolta africana per le ragioni che ben sappiamo… Bene! Quanti investimenti sono stati fatti dall’amministrazione Schiappa per migliorare il tessuto sociale e urbano di questo quartiere, grazie ai fondi ministeriali che facevano parte di quel pacchetto predisposto dopo il caso di Pescopagano?

“Sappiamo – incalza Santamaria – che dopo i cruenti fatti di Pescopagano, il Ministero degli Interni guidato al tempo da  Alfano – con il quale il sindaco Giovanni Schiappa e l’amministrazione comunale instaurarono una fitta rete di collaborazione per la valorizzazione e la tutela del territorio, attraverso il Comitato di valutazione del PON  Legalità Sicurezza per lo sviluppo presieduto dal Prefetto Matteo Piantedosi  ammise a finanziamento  due progetti per una spesa totale di circa un milione e duecentomila euro: quello delle Sentinelle territoriali e appunto quello della Casa del Mare. Pescopagano quale beneficio avrà dalla Casa del Mare? E le Sentinelle Territoriali come hanno frenato i roghi dei rifiuti che a Pescopagano sono aumentati nonostante le barzellette politiche raccontate sui piani anti Terra dei Fuochi”

“Il sindaco, poi ci dovrebbe spiegare a che punto siamo  – cambia argomento il presidente del comitato Pro Torre di Pescopagano – con quell’abitazione abusiva di Pescopagano da acquisire al patrimonio comunale che come fu scritto anche su il Mattino di Caserta, doveva diventare una sede istituzionale per la nostra zona periferica. La proposta sottoposta al Consiglio comunale, prevedeva che questo fabbricato datato 1976 e con tanto di richiesta di condono edilizio (iter non concluso e con richiesta rinunciata dagli eredi), non solo doveva essere patrimonializzato, senza abbatterlo, ma a sua volta doveva essere adeguato per ospitare un posto di polizia locale, nonché degli uffici comunali e via discorrendo. Ci siamo fatti un giro, a noi risulta un immobile ancora abbandonato”.

“Come comitato di Pescopagano avevamo chiesto un patrocinio per un progetto per il doposcuola offerto gratuitamente dai volontari a tutti i bambini della zona (italiani e africani) – sottolinea amareggiato Santamaria – risultato? Venimmo invitati piuttosto a pulire le strade dalle erbacce con mille scuse sull’impossibilità dell’uso del plesso scolastico poi chiuso”.

“Cari cittadini di Pescopagano quante risposte avete ottenuto dopo la manifestazione che abbiamo organizzato sulla Domitiana e alla quale invitammo anche Schiappa ad essere presente? Delle richieste contenute nel documento sottoscritto dai residenti e indirizzato alle istituzioni locali e al prefetto, quante hanno ottenuto una concreta attuazione? A Pescopagano i furti nelle case sono diminuiti? Il verde pubblico è curato? Quante persone vengono multare per lo sversamento dei rifiuti, grazie alle fototrappole che abbiamo richiesto per i viali comunali? Come viene attuato il calendario della raccolta dei rifiuti? Dobbiamo continuare con il nostro elenco di prese in giro da parte del sindaco e dei suoi accoliti che ora passeggiano a Pescopagano alla ricerca di voti?”

Riguardo a quello che si è fatto… Santamaria conclude: “La pulizia del canale di bonifica della Foce Morta lo abbiamo ottenuto grazie all’ex assessora regionale Daniela Nugnes, mentre il Grande Progetto Bandiera Blu che finalmente sta per diventare realtà, non è altro che il risultato di un intenso lavoro istituzionale tra Regione e Comuni che è stato seguito al tempo dall’assessora Nugnes… Era un dovere di tutti mettere in cantiere un progetto simile, il quale anche se straordinario, in una città a vocazione turistica doveva essere considerato come un obiettivo ordinario.

Dunque riflettiamo un po’ su tutto ciò che vi ho esposto e cerchiamo di dare una svolta, un cambiamento radicale a Pescopagano. Il comitato, il suo presidente, i membri sono chiamati a dare un voto per offrire un futuro al nostro quartiere.

Pertanto azzeriamo questa esperienza amministrativa, dando fiducia a due candidati al Consiglio comunale: Silvia Traetto e Marco Pacifico che corrono nella lista Moderati Per Mondragone con Virgilio Pacifico sindaco”.